"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

luglio: 2018
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Donne d’impresa

Ma le donne sanno anche intraprendere. Così una impresa attiva su cinque, qualcosa in più a Rimini, è capitanata proprio da una (o più) donna. Nel 2013, mentre il totale delle imprese attive cominciavano, per effetto della crisi, a flettere, al contrario quelle al femminile, almeno a Rimini, compivano un discreto balzo in avanti. Stranamente in coincidenza con un calo assoluto dell’occupazione delle donne, quasi si trattasse di un estremo tentativo di fare qualcosa. Ma improvvisarsi imprenditrice non è facile. […]

Donne in cerca di parità

Le donne, come è noto, sono la maggioranza della popolazione, ma non sono la maggioranza nel lavoro. Per restare in provincia di Rimini, su 140 mila occupati, le donne sono 63 mila, cioè il 45 per cento. Paradossalmente la crisi, scoppiata nel 2008, ha fatto bene al lavoro femminile: infatti, a lavorare, nel 2008, erano 57 mila (6 mila in meno) e rappresentavano il 43 per cento del totale (2 punti percentuali in meno).

Questo è accaduto in un periodo […]

Sorpresa: i pensionati diminuiscono !

Contrariamente a tutte le attese, secondo i dati forniti dall’Inps, dal 2012 al 2016, il totale dei pensionati, in Italia, non è aumentato, bensì è sceso da 16,6 a 16,1 milioni. Ed è successo la stessa cosa anche per il numero delle pensioni, che sono diminuite da 23,5 a 22,9 milioni (meno 600 mila). L’allungamento dei tempi per andare in pensione sicuramente ha avuto il suo peso.

La stessa cosa è avvenuta nelle tre province della Romagna, dove i pensionati […]

Donne di Romagna

Ritrovarsi al cinquantesimo posto in graduatoria (ma eravamo al 77° nel 2006), dove le prime tre posizioni sono occupate da Islanda, Finlandia e Norvegia, su una lista di 144 paesi, nel Rapporto 2016 sulle differenze di genere redatto dal World Economic Forum (WEF) non è, per l’Italia, un grosso titolo di merito. Ancora meno brillante il 117° posto per la partecipazione e le opportunità economiche concesse, sempre dall’Italia, alle donne. Va meglio, infatti risaliamo al 25° posto, per la partecipazione […]

Rimini: il declino delle nascite

La campagna sulla fertilità del Ministero della Salute (poi perché lanciare un “fertility day” e non una “giornata della fertilità” visto che siamo in Italia e un Ministro dovrebbe saperlo), che tante discussioni ha suscitato, se non altro ha avuto il merito di costringerci a parlare di quanti bambini e bambine nascono in questo paese. Che sono sempre meno, tanto che dal 2014 il saldo naturale, cioè la differenza tra nati e deceduti, è diventato negativo (è la prima volta […]

Differenze di genere

Nell’ultimo rapporto 2015 sulle differenze di genere (sesso) nel mondo, stilato dal Forum Mondiale per l’Economia, l’Italia si classifica al 41mo posto su 145 Paesi … dopo Burundi, Mozambico, Cuba, ecc. Nel 2014 era andata anche peggio e il posto occupato nella stessa graduatoria, dal nostro Paese, era il 69mo.

Posizione, poi, che scende quando dall’indice generale si passa a quelli particolari, come le opportunità economiche (occupazione, differenze salariali, di carriera, ecc.) dove l’Italia precipita al 111mo posto.

Invece, […]

Il risveglio del lavoro, merito delle donne

Dopo tre anni di caduta continua, osservare che in provincia di Rimini l’occupazione è finalmente migliorata, nel 2014, di mille unità, risalendo da 134 a 135 mila, apre le porte alla speranza che l’anno in corso, se i timidi segnali di ripresa (confermati dalle circa 800 imprese locali che hanno fatto domanda di assumere con gli sgravi concessi dal Governo) verranno confermati, possa andare ancora meglio.

Senza però dimenticare, questo è bene ricordarlo, che per tornare ai livelli del 2011, […]

Rimini: le donne che lavorano e intraprendono

Dal 2011, quando l’occupazione nella nuova provincia di Rimini a 27 comuni (compreso l’Alta Valmarecchia) raggiunge il massimo (139mila), a fine 2014 (135mila) sono andati persi 4 mila posti di lavoro.

In tempo di crisi il calo ha però colpito più gli uomini e “premiato” le donne: se infatti i primi hanno perso 5 mila addetti, le seconde ne hanno guadagnato mille. Questo ha voluto dire che fatto uguale a cento il totale degli occupati, la componente femminile è passata […]

Donne senza lavoro e con pochi asili

Nel 2007, per ogni cento occupati in provincia di Rimini, le donne erano più di 44. Il massimo dall’anno duemila. Nel 2013, sempre per ogni cento persone che lavorano, le donne sono scese a meno di 42. Dei sei mila posti di lavoro persi nell’ultimo anno, tre mila (la metà) sono stati tolti alle donne. Una giusta parità se questa ci fosse anche a monte, cioè nelle opportunità di lavoro per genere (sesso). Ma non è così. Perché se su […]

Il contributo delle donne immigrate allo sviluppo locale

Nell’anno duemila, quando gli immigrati provenienti dall’estero rappresentavano appena il 2,6 per cento della popolazione della provincia di Rimini, le persone di nazionalità straniera avviate al lavoro in qualche attività locale non superavano il 9 per cento del totale. Poi, mano a mano che il flusso migratorio si faceva più consistente (gli immigrati, oggi, rappresentano l’11 per cento della popolazione), in parallelo cresceva anche chi trovava lavoro. Così, nel 2007, l’ultimo prima dello scoppio della crisi, gli immigrati avviati (n° […]

Precari: l’anello più debole

Questa lettera spiega molte cose (la difficoltà ad ottenere informazioni, le lungaggini della burocrazia, ecc.,) ma ne mette in evidenza una in particolare: che in questo paese milioni di lavoratori precari non godono di nessuna tutela di reddito. Ed evidenzia anche un paradosso: l’INPS che concede alle imprese la rateizzazione dei versamenti, quindi è una pratica perfettamente legale e molto diffusa in questo momento di crisi, poi la utilizza (perché se rateizzi un versamento lo puoi diluire nel tempo) per […]

Imprese al femminile: donne che non si arrendono

Sarà per mancanza di alternative, oppure per venire incontro alle necessità familiari, magari per mettersi alla prova, sta di fatto che mentre le imprese con titolari maschi stanno subendo qualche battuta d’arresto (nel 2012 sono tornate sui livelli del 2010), quelle con titolari donne continuano ininterrottamente a crescere: erano poco meno di 7,5 mila nel 2007, prima della crisi, sono diventate 8,1 mila alla fine del 2012.

Dopo il grande balzo del 2010, quando l’ingresso in provincia dei comuni dell’Alta […]