Rimini: lo stato dei lavori post pandemia

Il quadro generale Il 1° maggio ricorre la festa del lavoro e può essere l’occasione giusta per fare il punto sulla situazione in provincia di Rimini. Seppure con alti e bassi, l’occupazione provinciale, nell’ultimo decennio, è cresciuta fino al 2018, poi improvvisamente è scesa, ben prima, quindi, che arrivasse il covid, per subire un ulteriore

Il lavoro in tempo di Covid: Rimini perde 3,7 milioni di giornate lavorative

Nessuno si attendeva che con le chiusure delle attività, alcune per brevi periodi, altre ancora sotto l’incudine della pandemia come il turismo, il lavoro potesse aumentare. Infatti così non è stato, in provincia di Rimini come in tutta la Romagna e non solo. Secondo l’Osservatorio lavoratori dipendenti di aziende private dell’Inps, che registra tutte le

LAVORO IN ROSA

Nel 2019 (i dati 2020 non sono stati ancora elaborati) l’Osservatorio Inps lavoratori dipendenti, per cui si pagano contributi, ha registrato per la provincia di Rimini 113 mila lavoratori occupati, per Forlì-Cesena 120 mila e per Ravenna 119 mila. A questo totale, le dipendenti di genere femminile contribuiscono rispettivamente con 55 mila unità a Rimini

Le imprese delle donne

Nel 2011, quando la crisi cominciava a far sentire i suoi morsi, in provincia di Rimini lavoravano 81 mila uomini e 58 mila donne.  A fine 2018 i primi, dopo aver perso qualcosa nel corso degli anni, sono tornati ai numeri di partenza, mentre l’occupazione delle donne cresceva costantemente sino ad attestarsi a quota 71

Spiragli di ottimismo

Per un lavoro che sarà interamente dedicato alle donne nell’economia locale, che sto svolgendo per conto delle ACLI e di cui parleremo più avanti, mi è capitato di intervistare diverse imprenditrici. Ne ho ricavato un piccolo spaccato della realtà locale di oggi, che risente del clima di incertezza generale, non senza però qualche spiraglio di

Donne di Romagna

Ritrovarsi al cinquantesimo posto in graduatoria (ma eravamo al 77° nel 2006), dove le prime tre posizioni sono occupate da  Islanda,  Finlandia e Norvegia, su una lista di 144 paesi, nel Rapporto 2016 sulle differenze di genere redatto  dal World Economic Forum (WEF) non è, per l’Italia, un grosso titolo di merito.  Ancora meno brillante

Differenze di genere

 Nell’ultimo rapporto 2015 sulle differenze di genere (sesso) nel mondo, stilato dal Forum Mondiale per l’Economia, l’Italia si classifica al 41mo posto su 145 Paesi … dopo Burundi, Mozambico, Cuba, ecc.  Nel 2014 era andata anche peggio e il posto occupato nella stessa graduatoria, dal nostro Paese,  era il 69mo. Posizione, poi, che scende quando

Imprenditrici alla riscossa

Dallo scoppio della crisi ad oggi le imprenditrici – anche se resta sempre da considerare l’apporto dei nuovi comuni – sono aumentate di 1.261 unità,  raggiungendo il 29% dell’imprenditoria provinciale totale (17.155 su un complessivo di  59.063). La crescita è costante e solo nell’ultimo anno c’è stato un fermo, mentre si contraeva quella totale. Non

Per le donne c’è meno lavoro

Essere donna a Rimini e cercare un lavoro è molto diverso che vivere la stessa condizione a Bologna, Ravenna o Modena. La ragione è piuttosto semplice e preoccupante nello stesso tempo:  in provincia di Rimini lavoravano, nel 2011, poco più di 54 donne su 100, quando nelle altre città citate si oscilla tra 62 e

Le dimissioni in bianco delle donne

di Marzia Caserio Dietro la promessa, l’inganno. Prima si firma l’atteso contratto e subito dopo, spacciata come un pro-forma, arriva la lettera delle dimissioni da sottoscrivere. Un paradosso: mentre si viene assunti allo stesso tempo si viene dimissionati. La pratica, meglio conosciuta come “dimissioni in bianco”, è una delle piaghe più sommerse e invisibili del