"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

dicembre: 2017
L M M G V S D
« Nov    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
25262728293031

I dipendenti delle Banche centrali

In Russia i dipendenti della Banca centrale sono 71 mila, 51 ogni 100 mila residenti. Negli Stati Uniti (Federal Riserve) invece sono meno di 20 mila, 6 per centomila abitanti. Nella Banca Centrale Europea gli addetti ammontano a 48 mila, più di 15 ogni 100 mila europei. In Italia i dipendenti della Banca d’Italia sono 7,5 mila, 13 ogni cento mila italiani. Tutti gli altri paesi, Svezia, Canada, Giappone, Gran Bretagna, Brasile, India e Cina non arrivano a 5 per […]

Nel mondo, tra i primi in manifattura

Per volume di fatturato l’Italia è l’ottavo Paese manifatturiero al mondo, dove è in testa la Cina, e il quarto in Europa, dopo Germania, Regno Unito e Francia. Per numero di imprese manifatturiere, ma si sa le nostre sono piccole, siamo invece dietro solo alla Cina (373 mila loro, 129 mila noi).

Ma è ancora più interessante scoprire che il numero delle società manifatturiere che hanno depositato brevetti posiziona l’Italia addirittura al terzo posto nel mondo, dopo Cina e Corea, […]

La Grecia e il fallimento della troika

I passati governi greci hanno tante colpe (corruzione, evasione fiscale, conti truccati, ipertrofia dell’apparato pubblico, elevata spesa militare…con armi comprate a Germania e Francia, eccesso di spesa pubblica, comprese le olimpiadi, ecc.) che non possono certo essere addossate agli altri. Per lungo tempo gli elettori hanno votato chi gli consentiva un “facile” benessere senza probabilmente avere la possibilità, per pigrizia o mancanza di trasparenza, di controllare bene i conti (cosa comunque non facile per un cittadino normale). Così sono andati […]

I silenzi del giovane Weidmann, presidente Bundesbank

Nell’intervista concessa al quotidiano La Repubblica, il 13 dicembre 2014, il Presidente della Bundesbank (la Banca centrale tedesca) Jens Weidmann, il “duro” della Banca centrale europea (Bce), torna a ripetere la sua ricetta economica tutta incentrata su austerità e rigore di bilancio.

In specifico Weidmann:

chiede il consolidamento, lo ripete tre volte, dell’alto debito pubblico italiano (135% del pil); esprime la preoccupazione dei Paesi che concedono crediti a quelli in crisi (leggi Grecia, Spagna, Italia, Portogallo,ecc.) di “venire imbrogliati e […]

I bandi on line del MEPA: altro che semplificazione !

di Mara Tamborra

Con la legge di stabilità del 2013 le Pubbliche Amministrazioni hanno l’obbligo di ricorrere al MEPA (Mercato Elettronico Pubblica Amministrazione) per l’acquisto di beni e servizi sotto soglia comunitaria. Questo mercato virtuale è stato concepito di fatto come lo strumento atto a ottimizzare i processi di acquisto di beni e servizi per i valori al di sotto della soglia comunitaria (esempio: per gli appalti pubblici di servizi la soglia è di ca € 200.000). Finalità del Mepa […]

Il MEPA limita la concorrenza

Il MEPA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) dovrebbe favorire la libera concorrenza per ottenere prezzi più bassi, invece rischia di produrre il risultato contrario. Per le difficoltà ad iscriversi (ci vogliono mesi), per la burocrazia, ma soprattutto per la mancanza di categorie adeguate. Un esempio: lavoro in una società che si occupa di ricerche e progettazione europea, per il MEPA dovrebbe iscriversi nella categoria “eventi”, dove nessuno ci cercherà, perché facciamo tutt’altro. Fatto anche questo tentativo ci hanno risposto, dopo […]

L’Italia e il debito pubblico d’Europa

Nell’aprile scorso (2013) l’Ufficio statistiche dell’Unione Europea (Eurostat) ha reso noto la situazione dei debiti pubblici dei Paesi europei, che è la seguente (nel 2012): i Paesi dell’area euro (17 paesi) hanno un debito pubblico complessivo pari al 90,6 per cento del pil, che in valore assoluto equivale a 8.600 miliardi di euro. Nel 2009, all’inizio della crisi, lo stesso debito raggiungeva, sempre nell’area euro, l’80 per cento del pil e un valore di 7.136 miliardi di euro. C’è stato, […]

L’economia come “arma” ideologica

“Non mi aspetto insolvenze o semi insolvenze delle grandi istituzioni finanziarie”. Così parla Ben Bernake, Presidente della Federal Riserve (la Banca centrale americana) nel dicembre del 2007, cioè pochi mesi prima che scoppiasse la più grave crisi finanziaria mondiale, dopo quella degli anni trenta, che infatti, trascorsi cinque anni, continua ancora a produrre i suoi effetti nefasti.

Prima di lui si era dichiarato “scioccato” e “incredulo” di fronte alla crisi, il suo predecessore Alan Greenspan, Presidente della Fed dal 1987 […]

Anche gli “altri “ hanno fatto debiti

Le ultime difficoltà, causa un alto indebitamento, di Paesi come l’Irlanda, la Grecia, il Portogallo, la Spagna e l’Italia, che li hanno messi al centro dei riflettori e delle misure di sostegno dell’Unione Europea e della Banca Centrale Europea (Bce), possono aver generato l’idea che, soprattutto in Europa, c’è un gruppo di paesi, in particolare mediterranei, più indisciplinati, in termini di bilanci, di altri, del Nord Europa, che al contrario hanno trasmesso l’idea di essere più inclini al rigore e […]

“Il peggio è passato” ma il debito aumenta

Quando il Governo Monti entrò in carica, nel novembre 2011, il debito pubblico italiano era a 1.897 miliardi di euro, pari al 120 per cento del Pil. Gli ultimi dati ci dicono che quel debito è salito, a fine ottobre 2012, alla cifra record di 2.014 miliardi di euro, aumentando quindi di 117 miliardi di euro. Questo nonostante l’impennata delle tasse e la crescita delle entrate. Non ci vuole molto per capite che qualcosa, anche con il Governo tecnico, e […]

Meno tasse ai ricchi non aiuta l’economia

Secondo il rapporto ” Taxes and the Economy: an analysis of the Top Tax Rates Since 1945″ scritto da Thomas Hungerford, e pubblicato negli USA, per fornire elementi di discussione sulle possibili modifiche da introdurre nel sistema fiscale americano, non c’è nessuna evidenza che dimostri un rapporto positivo tra la diminuzione delle aliquote marginali (quelle più alte) sui redditi e sui guadagni in conto capitale (sul possesso di azioni, ecc.) con la propensione al risparmio e agli investimenti, quindi sulla […]

I benefici “sprecati” dell’euro

A cicli, come le stagioni, qualcuno, in particolare del centro destra, torna a rimettere in discussione l’introduzione dell’euro, che avviene nel 1999, additandolo come una delle cause dei problemi dell’Italia. Siccome tutte le opinioni sono legittime, ma per essere serie non possono prescindere dai fatti, è giusto ricordare che:

– nel pil mondiale, calcolato a parità di potere d’acquisto, l’Italia pesa il 2,3%, un pò di più la Germania che arriva al 3,9% (tutta l’Europa rappresenta il 7% della popolazione […]