"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

settembre: 2017
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La green economy riminese in una sola Eco-Area

di Laura Carboni Prelati

E’ un linguaggio universale in cui molti credono, oggi. E non conosce confini territoriali, perché la filosofia della Green Economy racchiude anche una speranza per il futuro. Non molto tempo fa pensare al riciclo della materia come esempio di eco-innovazione era un azzardo, cercare di azzerare i rifiuti era una scommessa persa, aumentare il tempo di vita dei materiali o riparare e riutilizzare gli oggetti era contro il consumismo; ma erano proposte a salvaguardia del pianeta legate al pensiero verde.

Molta indifferenza e incredulità si opponevano allo sviluppo delle tecnologie sostenibili, ma oggi nuove necessità, motivazioni e speranze, legate al green, hanno saputo coniugare efficienza energetica, mobilità sostenibile, biologico, innovazione orientata a “fare di più con meno”. Siamo definitivamente usciti dalla quella nicchia di pensiero per abbracciare, con maggior consapevolezza e responsabilità, nuovi stili di vita individuale e sociale.

Così c’è chi è tornato alla sua Itaca. E’l’imprenditore riminese Romano Ugolini, pioniere in soluzioni innovative per l’ambiente, che, dopo 36 anni di lavoro all’estero, ha finalmente realizzato il suo sogno a Cerasolo Ausa, nelle immediate vicinanze della SS Rimini- R.S.M., dove ha creato un centro polifunzionale all’avanguardia, perfetto esempio di economia sostenibile: Eco Area better living.

Le motivazioni

Sorprende e incuriosisce per le molteplici peculiarità la nuovissima struttura di Eco Area inaugurata il 14 Marzo. In quell’occasione incontriamo il fautore del progetto verde, Romano Ugolini al quale poniamo qualche domanda

-Quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a creare EcoArea?-“L’economia verde non è un’idea astratta per il futuro, ma deve essere una realtà, un’urgenza nel presente.Il motivo è racchiuso nell’amore per l’ambiente, per l’ecologia e per un pianeta che vorrei lasciare ai miei figli così come l’ho trovato. E’ sempre più necessario coniugare ecologia con economia, ambiente con etica”.

-Quali sono le linee guida del suo pensiero?- Rimettere l’uomo al centro, in primo piano e migliorare ogni aspetto della sua vita. Ho un mio decalogo che è basato su 4E che sono parole chiave sulle quali si articola la nostra politica verde: Etica, Ecologia, Economia, Efficienza attraverso l’applicazione delle tecnologie eco sostenibili unite ad una corretta informazione che avvicini il mondo delle imprese all’ambiente. Rispettare l’ecosistema (Ecologia), creando valore aggiunto (Economia) e consumando in modo intelligente e consapevole (Efficienza) si ottiene “better living”cioè perseguire in maniera Etica una migliore qualità di vita”.

-Qual è lo scopo del progetto legato a EcoArea e quali settori tratta?-“Offrire a tutte le aziende che lavorano nel campo delle rinnovabili la possibilità di mostrare ed esibire le proprie tecnologie. Vivo in Germania da 13 anni ho apprezzato l’attenzione ed il rispetto di questo popolo per l’ambiente; questo ha suscitato in me il desiderio di realizzare un progetto sostenibile da applicare nel mio paese. Penso che l’ambiente possa offrire in futuro molte opportunità di sviluppo e benessere a patto che venga salvaguardato e rispettato. Oggi il consumatore sceglie idee, materiali, soluzioni e servizi in linea con il benessere personale, e l’ecologia. ECOAREA è un progetto molto articolato, una sorta di incubatore di idee, un contenitore di pensiero, un divulgatore di cultura sostenibile. E’ stato realizzato un ambiente intelligente, che fa risparmiare energia e la crea; abbiamo, ad esempio, tecnologie rivolte alla mobilità. C’è la ricarica per le auto elettriche e nella zona verde vi sono sistemi di controllo con lampioni intelligenti che hanno diverse funzioni: dalla sorveglianza all’avviso di soccorso. Se una persona ha dei problemi al cuore e ha un pace maker, questo viene rilevato dal lampione più vicino che chiama direttamente il 118 e l’ambulanza arriva poco dopo perché ogni lampione è mappato e segnalato (onde magnetiche)”.

-Quindi quando viene scoperto qualcosa di innovativo e curioso qui trova visibilità?-“Si, siamo un catalizzatore, un antenna sul mondo dell’innovazione”

-Qual è il paese più sensibile e innovativo sotto questo profilo?-“Stati Uniti, Giappone, Germania”-Quindi l’Italia è in ribasso?Un tempo eravamo i creativi per eccellenza, i geni!-“Credo che l’Italia sia all’80° posto in graduatoria; purtroppo il Belpaese si sta avvicinando all’Africa, non al resto dell’Europa”

-Qual è il futuro di Eco Area?-“L’obiettivo è di incentivare un mercato di tecnologie e materiali green, per questo, prima in Italia, è stata creata questa eco-struttura, un centro polifunzionale che è anche polo d’informazione e piattaforma di mercato. Qui cultura e divulgazione sono la mission della filosofia di Expò Area; al suo interno si svolgeranno convegni, workshop, seminari, corsi di formazione con professionisti di settore e associazioni, enti di certificazione, scuole, università e poli di ricerca, amministrazioni pubbliche, enti privati e singole imprese”.

-Sarà in espansione?-“Spero di si. Per realizzare questa struttura ho investito 5 milioni di euro, è evidente che, negli anni, avrò bisogno di rientrare per cui le prospettive sono in crescita”

-Quanti sono i dipendenti?-“Attualmente sono 7, giovani, quasi tutti laureati ed in prevalenza donne; stiamo creando una rete di collaboratori esterni (attualmente sono 100) così facendo eliminiamo i costi fissi dei dipendenti che in Italia sono improponibili”

Quando l’ambiente fa notizia. La struttura di Eco Area

L’impatto visivo è sorprendente, dalla connotazione innovativa; l’edificio si estende su un’area di 3.000 mq e si sviluppa su 4 piani per una superficie totale di 2.500 mq.; l’obiettivo era di realizzare un edificio “intelligente” che risparmia e crea energia.

Per renderlo completamente autonomo in fabbisogno energetico e smaltimento rifiuti la struttura si avvale dei principi di bioclimatica, bioarchitettura e bioedilizia. Al suo interno si godono vasti spazi fruibili, senza barriere, molto luminosi dal seminterrato al tetto. I 4 piani sono collegati fra loro dallo STRIP, un nastro-corridoio a spirale ascendente che forma un vuoto centrale, che, oltre a fungere da camino di ventilazione naturale è fonte primaria di illuminazione naturale. Su questo si innestano rampe, scale, scivoli, ascensori; ogni piano ospita spazi espositivi, uffici, laboratori, sale riunioni, attrezzate per corsi. Il seminterrato ospita una sala convegni per le aziende che desiderano organizzare eventi.

Luminosità, spazi e massima flessibilità di posizionamento sono possibili grazie  all’applicazione dei principi della bioclimatica, perchè luce e temperatura sono determinati dall’orientamento e dalla scelta dei materiali da costruzione.

Per la produzione di energia elettrica e termica sono state scelte fonti rinnovabili. La domotica garantisce una gestione efficiente degli impianti, in particolare quello di climatizzazione. Una responsabile selezione dei materiali edili è stata fatta nel rispetto della valutazione dell’impatto ambientale (legno), inoltre è stato predisposto un sistema di recupero, trattamento e riutilizzo delle acque piovane per irrigazione e usi interni.

ExpoArea è circondato da un’area verde di 3.300 mq, dotata di parcheggio.

Il fondatore Romano Ugolini

E’ un imprenditore innovativo, perché riesce a trasformare il modo di produrre “idee e cose”. Il suo pensiero progettuale trova attuazione nella conoscenza pratica e tecnologica dei nuovi processi produttivi: quindi sostenibilità, ecologia in equilibrio tra industria e filosofia. Vive in Germania già da 13 anni; lì ha apprezzato l’attenzione ed il rispetto di questo paese per l’ambiente.Così è nato il desiderio di realizzare un progetto sostenibile nel paese d’origine. Padre fondatore di EcoArea, Romano Ugolini, 57 anni, di cui 36 trascorsi all’estero, nella sua carriera, ha ricoperto posizioni dirigenziali di alto livello: General Manager della filiale Usa di SCM Group, nonché Director della Gerhard Koch Maschinenfabrik (Germania) e Sales Director della tedesca Survey Marketing Consulting GmbH (azienda ideatrice e organizzatrice di fiere ed eventi nei settori dei componenti per il mobile, meccanica, cucina, bagno, edilizia e energie rinnovabili).

Anche DOMUSLEGNO, Salone delle architetture in legno, tenutasi per due edizioni alla Fiera di Rimini è una sua creatura. Il suo grande interesse per l’ambiente e per le tematiche legate alla sostenibilità lo hanno portato a realizzare ECOAREA, che ha voluto a Rimini, come investimento nel e sul territorio al quale è sempre rimasto profondamente legato.

 

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