"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

ottobre: 2017
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Il lavoro irregolare in Romagna

In uno scenario in cui l’occupazione  riprende ma non dappertutto allo stesso modo,  si inseriscono i controlli sul lavoro effettuati dagli ispettori del Ministero del lavoro, compresi i nuclei dei Carabinieri, dall’Inps e dall’Inail, che nel 2016  hanno portato allo scoperto  parecchie situazioni di irregolarità.    Stando agli accertamenti eseguiti sono state segnalate  violazioni di qualche norma nel 69 per cento dei casi in provincia di Forlì-Cesena,  nel 68 per cento a Ravenna e nel 61 per cento a Rimini, quando in Regione sono il 62 per cento, qualche punto percentuale sotto il livello nazionale.

Irregolarità che si traducono in diverse centinaia di lavoratori non in regola per  provincia, di cui un buon numero completamente in nero.

Tra i settori economici, costruzioni, alberghi e ristorazione, probabilmente ritenuti più a rischio,  sono stati i più vigilati.  Infatti appartengono al settore alberghi e ristorazione  il 52 per cento dei lavoratori irregolari scoperti a  Rimini, il 45 per cento a Forlì-Cesena e il 23 per cento a Ravenna.

Le ispezioni, oltre a sanare situazioni lavorative irregolari,  hanno consentito di recuperare, per sanzioni di varia natura, 618 milioni di euro a Ravenna, 419 milioni di euro a Rimini e 878 milioni a Forlì-Cesena.

Il lavoro irregolare 2016

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