Villaggio 1° Maggio con gli occhi dei giovani

di Martina Bacchetta

Continuando con il viaggio alla scoperta delle varie frazioni di Rimini, in questo articolo analizzeremo più da vicino alcune zone interne e periferiche come Primo Maggio, Ghetto Casale, Gaiofana, Ospedaletto, il tutto sempre osservato dagli occhi attenti e critici dei giovani, che si ritrovano a vivere appieno la quotidianità di questi luoghi e che sicuramente conoscono i segreti che si celano tra le stradine interne e i campi. Si tratta di piccole aree distanti quanto basta dal centro, dal mare, dal caotico rumore delle auto. Gli abitanti si dicono in maggioranza soddisfatti a vivere immersi in una tranquillità quasi da paesino. Superato il grande semaforo della statale, infatti, uno dopo l’altro questi piccoli quartieri si susseguono lasciandosi i clacson e i camion alle spalle.

Erisa, 23 anni, ad esempio, abita da ormai quasi dieci anni a Gaiofana e ciò che più le piace del posto sono “le innumerevoli e estese zone verdi, perfette per le passeggiate”, “ci conosciamo pressoché tutti, la sera i ragazzini possono tranquillamente uscire tra di loro nei parchi che si trovano al centro di raggruppamenti di palazzine”. “Forse, se potessi cambiare qualcosa sicuramente aumenterei i negozi al dettaglio. Sì, c’è un fornaio, ci sono gli uffici delle Poste Italiane, ma per esempio manca una farmacia qui vicino. In più, magari, anche se i bambini hanno a disposizione molti spazi, migliorerei il campo da calcio: per giocare come si deve si spostano e si allungano fino alla parrocchia.” Nonostante queste piccole accortezze, consiglierebbe di gran lunga di trasferircisi, “pace e altrettanta vicinanza con il centro città in un connubio secondo me perfetto. Recentemente hanno anche effettuato dei lavori urbani sulla strada che ci collega a Ghetto Casale, sono stati inseriti degli autovelox, numerose migliorie che piano piano stanno rendendo Gaiofana, con i suoi appartamenti nuovi e moderni, una valida alternativa ad altre zone di Rimini”.

Matteo, 17 anni, invece vive a Primo Maggio, la prima frazione che si incontra lasciandosi alle spalle la statale. “Secondo me è positiva la sua posizione strategica. Insomma, a due passi troviamo di tutto. Il centro commerciale Le Befane, le vie rapide per raggiungere centro, mare, qualsiasi località. Forse tra tutti i quartieri della zona è quello più ben servito di negozi, uffici e attività commerciali: si ha tutto pressoché a portata di mano”.

Andrea, 16 anni, non ha ancora il patentino, ma da Ospedaletto a Rimini ci impiega solo 15 minuti. “Spesso uso la bicicletta, in fondo si tratta di una strada tutta dritta, in alternativa comunque abbiamo la fortuna di avere una buona mobilità pubblica. Ci sono fermate dell’autobus a breve distanza l’una dalle altre, che permettono di arrivare dove più si vuole. C’è chi dice che viviamo praticamente in campagna, e in effetti è vero, d’estate le zanzare sono micidiali, ma sicuramente posso riunirmi con i miei amici al parchetto per due chiacchiere e due tiri a pallone senza dovermi troppo preoccupare di macchine e caos”.

Tra tutti i pareri più positivi c’è anche a chi piacerebbe invece vivere più in centro città. Agnese, 18 anni, infatti, quasi si sente soffocare tra le stradine di Montescudo. “Sono nata qui, e apprezzo comunque il posto, ci sono i miei nonni, gli amici di sempre, e d’estate si organizzano anche delle belle sagre di paese. Però ormai più che adolescente sento la necessità di frequentare luoghi più consoni alla mia età, insomma. Praticamente ogni giorno scendo in centro a Rimini per fare aperitivi o semplicemente una passeggiata al mare con i miei amici. Qui forse manca un luogo di ritrovo che non sia la classica piazzetta e due panchine, dopo il liceo molto probabilmente mi trasferirò”.