"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
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dicembre: 2017
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Vacanze “verdi”

di Melania Rinaldini

Sono piovuti premi sulla riviera riminese durante l’ultima edizione della BIT, Borsa Italiana del Turismo, tenutasi come di consueto a Milano. A ottenere i premi di Legambiente sono state ben tre strutture ricettive riminesi: all’Hotel Luxor di Bellaria – Igea Marina è andato il riconoscimento per l’alimentazione sana e la qualità enogastronomica, mentre quello per l’eco-sostenibilità è stato ricevuto da ben due hotel, l’Hotel Dory di Riccione e l’Albergo Aquila di Viserbella. Ma da Milano non è tutto: a ricevere Il “Premio Excellent” (giunto alla XVIII edizione all’interno di  BIT-Borsa Italiana del Turismo) è stato il presidente del Convention Bureau della Riviera di Rimini, Roberto Berardi. Questa la motivazione con cui la giuria ha pronunciato la sua decisione: “Nel suo ruolo di presidente del CBRR, Berardi svolge un’importante funzione nell’affermare la credibilità della meeting industry italiana, anche in ambito internazionale”. Un ottimo risultato nazionale in vista anche della stagione estiva.

Luxor, l’oasi dei vacanzieri vegetariani

Incontriamo Barbara Bianchi, chef e pasticcera della famiglia che da oltre 60 anni gestisce l’hotel, stagionale.

Com’è arrivato il premio Legambiente per l’alimentazione sana e la qualità enogastronomica?

“Aderiamo agli standard Legambiente da tempo, poi l’estate scorsa sono venuti gli ispettori a controllare la struttura e invece della classica mezzora sono rimasti tutta la mattina. Erano stupiti e interessati da quello che facciamo. Ancora però non sapevano nulla del premio. Mesi dopo i miei genitori hanno ricevuto la telefonata che li invitava a Milano a ricevere il premio.”

Quali sono le vostre iniziative green?

“Una buona parte del menu è vegan cioè senza derivati animali, utilizziamo detergenti cruelty free, ovvero non testati sugli animali, ed essenze naturali per profumare gli ambienti e dare benessere agli ospiti. Poi organizziamo eventi incentrati sul benessere psicofisico.”

Da dove nasce questa sensibilità?

“Negli anni sempre più clienti mi chiedevano un menu vegetariano; erano soprattutto tedeschi. Poi ci siamo accorti che online ricevevamo delle ottime recensioni per il nostro cibo, perché era apprezzato anche da chi non segue particolari regimi alimentari. Infatti, quando esce una bella pirofila di primo o un invitante secondo (ad esempio con il seitan, prodotto a partire dal glutine dei cereali, molto proteico) molti si incuriosiscono e ordinano lo stesso. Spesso mi danno carta bianca. Al buffet, invece, segnalo le portate vegan con una fogliolina verde. In generale abbiamo alleggerito tutti i contorni, ad esempio se facciamo i piselli non ci mettiamo la pancetta come una volta! Questo perché vogliamo offrire un menu sano per tutti evitando gli abbinamenti scorretti… Ora questo è anche il mio personale stile di vita: a contatto con clienti vegan ho imparato un modo diverso di vedere il cibo e l’ho fatto mio, quindi i clienti possono affidarsi al 100%!”

 

Dory, risparmio energetico a tutto… gas

Stefano, Roberta e Anna Giuliodori sono la terza generazione della famiglia che dal 1954 gestisce l’hotel Dory, aperto annualmente. È Stefano a raccontarci qualcosa in più.

Quali sono le azioni che hanno convinto Legambiente a darvi il premio per l’eco-sostenibilità?

“Abbiamo deciso di dotarci di un impianto di produzione di acqua calda sanitaria per il risparmio energetico di gas metano. L’impianto è costituito principalmente di 16 pannelli solari e di 2 bollitori da 1000 litri cadauno. Si è trattato di una istallazione difficile perché il tetto dell’Hotel Dory non era predisposto. Abbiamo fatto alcuni lavori e il risultato è che l’impianto ha prodotto acqua calda sia durante la stagione estiva che durante tutto l’anno. Abbiamo prodotto acqua calda fino a 70°-80°: un enorme risparmio di gas e di denaro che si unisce a un maggior rispetto dell’ambiente.”

Come vengono valutate dai clienti questi servizi ecosostenibili?

“Gli stranieri, in particolare gli europei, sono molto attenti, apprezzano, criticano, ci danno dei consigli… La scorsa settimana un cliente tedesco si è un po’ ‘arrabbiato’ perché la cameriera cambiava i teli nel bagno ogni giorno, ci ha detto che non era necessario. La cameriera è in formazione e non aveva ancora appreso che il telo da bagno va cambiato quando il cliente lo lascia sul pavimento. I clienti apprezzano molto anche  la nostra ristorazione a km 0, l’attenzione all’entroterra, le cene nella nostra casa di campagna a Vecciano e il nostro orto.”

Avete in programma nuove iniziative di questo genere?

“Sì, per la prossima estate vorremmo organizzare dei corsi di cucina romagnola settimanali per i nostri clienti; in particolare vorremmo promuovere i corsi di piadina romagnola e pasta fatta in casa, sia per gli ospiti italiani che per quelli stranieri.”

 

Aquila, bioedilizia e investimenti “solari”

L’Albergo Aquila vede la luce nel Secondo Dopoguerra, quando i nonni di Andrea Magnani iniziano a fare gli affittacamere in estate. Negli anni la struttura si amplia e diventa più simile a quella odierna.

Legambiente ha deciso di darvi il premio per l’eco-sostenibilità grazie ad alcuni vostri accorgimenti, quali?

“Da qualche tempo stiamo portando avanti dei lavori di ristrutturazione dell’albergo, lavori che hanno portato a notevole risparmio energetico e maggior cura dell’ambiente. Abbiamo inserito i panelli solari che ci permettono di avere acqua calda per quasi la totalità del consumo, inoltre abbiamo fatto rivestire le pareti con un cappotto di lana di roccia. Questo permette loro di traspirare, evitando così l’accumulo di calore e umidità. I lavori sono tanti: tutti gli infissi sono stati sostituiti, e la facciata esposta al sole è stata dotata di un’intercapedine in greenwood (composto da farina di legno grezzo da riutilizzo e da una componente plastica poliolefinica ecologica che ha funzione protettiva ed impermeabilizzante).  Abbiamo utilizzato anche un materiale composto da gessofibra e lana che permette di assorbire ed eliminare sostanze inquinanti ed emissioni presenti nell’aria ambiente. Le vernici per le camere sono naturali per non rilasciare sostanze tossiche… ma questa è solo una piccola parte dei nostri accorgimenti.”

Oltre alla bioedilizia quali sono le vostre caratteristiche ecologiche?

“Promuoviamo i prodotti del territorio, ad esempio nella nostra carta vini ci sono ben 40 vini del territorio. Facciamo personalmente i dolci della colazione, mia madre usa il termine <genuino> quando ne parla, e offriamo anche prodotti bio. Sono tutti accorgimenti che abbiamo da sempre questi, da prima di aderire al progetto di Legambiente.”

Qual è il prossimo step?

“Sicuramente occorre investire nella comunicazione. Quando si pensa a Rimini, purtroppo, non si pensa a una vacanza eco-sostenibile. Eppure quando racconto cosa facciamo e abbiamo fatto riscontro molto interesse. Bisogna informare di più la clientela, soprattutto quella <radicale> che non pensa di trovare questo tipo di offerta da noi.”

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