"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

settembre: 2017
L M M G V S D
« Ago    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

Un master plan per il lavoro

Al quinto anno di crisi, che ha pesantemente colpito anche la provincia di Rimini, dove i senza lavoro sono raddoppiati (da sei a dodici mila), tanti giovani capaci se ne vanno, la cassa integrazione non smette di crescere  e gli indicatori di disagio sociale sono in costante peggioramento,  gli Amministratori locali, le Associazioni imprenditoriali e sindacali  si sono riuniti per cercare di dare una risposta alla situazione di emergenza che tanti cittadini stanno vivendo sulla loro pelle e  definire  un’agenda  che possa  favorire  la ripresa e la creazione di nuove opportunità d’impiego. Con un obiettivo molto semplice: ridare speranza che un futuro migliore è possibile.

 

Dopo ampio e articolato dibattito, preso atto della gravità della situazione e convinti che una ripresa dello sviluppo locale ci potrà essere, al netto della situazione nazionale,  solo agendo sulle leve della conoscenza, dell’innovazione e della competitività, sul versante Privato come  Pubblico, i convenuti hanno concordato un pacchetto di misure da tradurre in azioni concrete nel giro di pochi  mesi. Le misure prevedono:

a) il rapido inizio dei lavori di costruzione del Polo Tecnologico riminese, facente parte della Rete regionale per l’alta tecnologia, incaricato della ricerca e del trasferimento tecnologico alle imprese; b) l’abolizione dell’IMU per le imprese che investono in ricerca e sviluppo  almeno il tre per cento del fatturato (secondo l’obiettivo europeo per il 2020)  ed occupano un minimo del venti per cento di laureati;

c) l’apertura di una struttura di supporto, agile e dinamica, all’internazionalizzazione delle imprese;

d) la costruzione di un incubatore internazionale di start up  (nuove imprese)  in beni e servizi fortemente innovativi per il turismo mondiale, capace di valorizzare e rafforzare una specificità territoriale e di  richiamare talenti anche dall’estero, come già previsto dal Piano strategico di Rimini;

e) la costituzione, con la partecipazione delle banche disponibili, di un Fondo  a sostegno della nascita e dello sviluppo di nuove imprese con forti prospettive di crescita internazionale;

f) l’eliminazione, per i primi tre anni, di ogni imposta locale sulle nuove imprese;

g) l’attivazione di un tavolo di lavoro per la semplificazione, nel tempo massimo di sei  mesi, di tutte le procedure burocratiche a carco sia delle imprese che dei cittadini;

h) investimenti, da parte delle Amministrazioni locali, in un’agenda digitale intelligente, capace di stimolare la crescita, razionalizzare le procedure, migliorare i servizi, la trasparenza e la partecipazione dei cittadini;

i) dare la massima priorità alla diffusione di tutte le forme di energia sostenibile e di efficientamento energetico, riducendo le emissioni inquinanti minimo del 20 per cento entro il 2020,  come prevede l’Europa e il Patto  dei Sindaci.

I partecipanti convengono di voler monitorare l’implementazione pratica di queste misure e di tornare a riunirsi ogni sei mesi per verificare i passi avanti compiuti e le eventuali difficoltà non previste da affrontare. Il tutto nella massima trasparenza e completezza d’informazione.  Un impegno e uno sforzo che tutti, in quanto gruppo Dirigente,  riconoscono di dover compiere per ridare prospettive e fiducia ai propri concittadini.

Questo probabilmente è quanto tanti si aspetterebbero dagli Amministratori locali, peccato che questa riunione non sia mai stata convocata e che questo programma non figuri da nessuna parte. Per il momento è solo un auspicio, che col nuovo anno che inizia si faccia qualcosa di più per affrontare la critica situazione economica e sociale.

Forum chiuso.