"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

Giugno: 2020
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Turismo: anche i bike hotel soffrono

di Laura Carboni Prelati

Intervista a Daniele Morri, Hotel Sarti di Riccione

Chiediamo ora a Daniele Morri, titolare dell’Hotel Sarti di Riccione, cosa propone per allungare il periodo di stagionalità?

“Da circa 20 anni il mio albergo fa parte del Consorzio Italy e Bike Hotel; con queste associazioni siamo riusciti a realizzare due stagionalità, una primaverile (fine Marzo-Giugno con bikers provenienti da Svizzera, Germania, Austria, Belgio, Francia) e l’altra da fine anno scolastico a Settembre. Abbiamo l’albergo completo per il Moto G.P. di Misano e a metà settembre ricominciamo a lavorare con i ciclisti prolungando la stagione fino ai primi di Novembre con molti turisti da Stati Uniti e Canada”.

Quali sono le motivazioni che spingono i turisti a sceglierci e quali le altre per cui non ci scelgono più?

“Una motivazione è sicuramente l’accoglienza; la nostra ospitalità è indiscutibile, ma prendiamo atto che di zone turistiche interessanti ne sono sorte di nuove a migliaia e ognuna ha delle peculiarità; chiaramente la gente è attratta dalla novità, dalla bellezza della spiaggia e del mare. Il nostro è un mare sabbioso, i nostri alberghi sono uno a fianco all’altro, vicino alla strada, quindi non abbiamo curato molto l’aspetto estetico-ambientale. Andando nelle coste turche o spagnole con l’aereo si spende molto meno che venire a Riccione, Rimini o Cattolica. Anche il bike-tourism ha fatto scoprire ai ciclisti stranieri il nostro entroterra ed essi sono rimasti affascinati da bei panorami e borghi antichi che pensavano appartenessero solo alla Toscana e hanno scoperto storia, cultura, tradizioni, enogastronomia, prodotti tipici di qualità che sono un richiamo forte e stimolante”

Si svolgono sufficienti manifestazioni o eventi per favorire gli arrivi sulla costa?

“Il turismo degli eventi è importante ma non è turismo vero e proprio. Questa formula garantisce di impegnare alberghi e ristoranti solo per 2/3 giorni. Il vero turismo è programmare una settimana o 15 gg. di vacanza. Eventi invece come il Moto Mondiale o il Giro d’Italia sono importanti per il numero dei partecipanti e la ricaduta economica è notevole”.

Per questa emergenza sanitaria ha avuto disdette per Pasqua o l’estate?

-Se il virus andrà in remissione ci sarà la corsa alle prenotazioni, invece per il rapporto coi cicloturisti è un disastro. Abbiamo aperto il 20 Marzo ma molti hanno disdetto, altri invece verrebbero qui. Adesso, se ci dovesse capitare un malato, si rischia di chiudere per quarantena, e poi? Per i bike hotel c’è un’altra situazione. Ci arrivano di solito gruppi di 30/40/50 persone. L’altro giorno dovevano arrivare 160 persone, ne sono arrivate 27!”

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