"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

dicembre: 2017
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Target Sinergie: logistica di stabilimento made in Rimini

“Siete di Rimini…e non  vi occupate di turismo. Strano !”. Davide Zamagni, Presidente del consorzio Target Sinergie di Rimini, più o meno riassume così le reazioni che ottengono quanto vanno in giro per l’Italia a presentare i loro servizi. Per l’immaginario nazionale Rimini è sinonimo di vacanza, quindi turismo, e nessun pensa che ci possano essere  buone  imprese anche in altri settori.  E’ una semplificazione, ma è così.  Da questo punto di vista rivelare l’origine riminese, a parte l’iniziale simpatia che genera,  è quasi più un handicap che un vantaggio.

Invece Target Sinergie, che è un consorzio di tre cooperative, si occupa da venticinque anni di un settore molto particolare e poco conosciuto che è la logistica di stabilimento. Non solo, ma partiamo da qui.

Occuparsi di logistica d’impresa, in senso ampio, vuol dire gestire tutte le operazioni che ci sono a monte (ingresso della materia prima, stoccaggio, ecc.)  e a valle della produzione (prodotti finiti da confezionare e spedire). Lasciando all’impresa la possibilità di concentrarsi sulla produzione, che è anche la parte più importante del ciclo produttivo e dove c’è più resistenza a  far “mettere becco” a degli esterni.

La visione più restrittiva, o se vogliamo quella da cui si comincia più facilmente, della logistica d’impresa  fa riferimento alla gestione del magazzino, ma su questo fronte c’è una evoluzione. Perché, come ci dice il Presidente che siamo andati  a trovare nella sede riminese dell’Azienda , “per noi la crisi, costa un po’ a dirlo, ma è anche una opportunità”.  La ragione sta tutta in due parole, che oramai sono diventate un mantra (qualcosa di mistico): flessibilità ed esternalizzazione (outsourcing).   Il mercato è diventato sempre più imprevedibile e così le imprese cercano tutti i modi per  trasformare costi fissi in costi variabili. Per capirci qualcosa prendiamo l’intervento di Target Sinergie presso la Mec 3 di San Clemente, in Valconca, che come tutti sanno fa componenti per gelati e pasticceria, che esporta in tutto il mondo. Qui, oltre all’imprevedibilità del mercato, interviene anche la stagionalità del prodotto.

La Mec3 sopperiva alle sue necessità stagionali ricorrendo a società interinali, le quali rispondevano alle richieste, per stare dietro alle richieste del mercato,  mettendo a disposizione un certo monte di ore lavoro/persona. L’intervento è iniziato studiando proprio  il funzionamento di questo sistema.   Il responso (Target Sinergie ha un Ufficio Tecnico con 4-5 ingegneri gestionali) è stato che ci poteva essere un altro modo di gestire la logistica di stabilimento, più efficiente e meno costoso.  Pagando “x” euro per collo movimentato e non a giornata o per ore, prescindendo dal lavoro effettivo svolto.  Questo sistema è un potente stimolo all’efficienza e all’ottimizzazione, perché il margine, per l’impresa che fornisce il servizio, sta tutto nel rendere la differenza tra costo e  prezzo pattuito più ampia possibile.

Il risultato è che oggi Target Sinergie gestisce, con personale proprio e all’interno dello stabilimento Mec 3, dall’ordine alla spedizione, passando per il confezionamento.   Quando c’è più lavoro invia più personale, quando meno viceversa.  Il vantaggio per la Mec 3 è evidente: paga solo se c’è qualcosa da mettere in produzione e consegnare. Cioè merce da movimentare.  Altrimenti niente.  Un costo altrimenti fisso, esternalizzato diventa variabile.

“Per l’impresa committente il risparmio medio, ci conferma Davide Zamagni,  oscilla tra  il 15 e il 25 per cento, dipendendo dalle aziende e dai settori. Noi non forniamo persone, ma un servizio. Che vuol dire anche tecnologia e organizzazione.  E’ anche vero però che un intervento di questa natura produce risultati apprezzabili se nella logistica di stabilimento lavorano almeno una decina di persone, altrimenti è più difficile”.   Questo di fatto esclude, purtroppo, la stragrande maggioranza delle imprese riminesi, che sono troppo piccole per richiedere ottimizzazioni di questo tipo. A meno che non si mettono insieme. Ma qui subentra l’individualismo imprenditoriale che spesso non lascia scampo. Che si tratti di componenti per gelati o pasta, come avviene per un pastificio sardo, il principio è sempre lo stesso: noi ti gestiamo la logistica e tu ci paghi  un tanto per quantitativo  movimentato.

Chiaramente quello che può ottimizzare, con interventi di questa natura, il privato vale anche per il pubblico. Anzi, forse di più. Cioè, per il pubblico, il risparmio può arrivare ad essere persino doppio. Dalle Aziende sanitarie ai Comuni.

Come anticipavamo, la logistica di stabilimento è una parte del lavoro, ma non tutto.  Presso il complesso SGR (la società del gas) di Rimini  Target Sinergie ha affittato un piano intero, dove una settantina di persone  eseguono compiti di inserimento dati, fatturazione, gestione contratti, contatti col cliente, ecc., per conto  di SGR ed Hera.  Quindi quando chiamate e vi dicono “qui Hera o SGR” come posso servirvi”, in verità è personale esterno.   I termini inglesi, sicuramente più accattivanti, sono “Facility Management” e “Customer Relationship Management”, ma la sostanza è quella descritta.  Per il Comune di Bellaria-Igea Marina gestiscono le multe e il catasto.  La filosofia è sempre la medesima: il committente paga per pratica, che è anche un indicatore misurabile di produzione.

Target Sinergie svolge i suoi servizi con personale proprio, formato per lo scopo e contrattualmente inquadrato nel settore pulizia e multi servizi. Situazione che spesso li fa percepire, dai dipendenti delle ditte committenti,  più come collaboratori esterni che colleghi.

Inevitabilmente il discorso cade, visto che siamo a Rimini e sui giornali qualcosa è trapelato, su cosa potrebbe fare Target Sinergie o società simili negli alberghi. Qui Davide Zamagni ci tiene a precisare che le notizie uscite, secondo cui  qualche albergo avrebbe esternalizzato il riordino delle camere, pagando al personale pochi euro è completamente  furviante.  Non è così. Il personale impiegato ha un orario ed un contratto che viene rispettato.  L’albergatore, quando accetta una operazione di questo genere, paga per stanza, ma alla stessa maniera di un pastificio che paga per quantità di pasta confezionata.  Comunque, ancora nessun albergo della riviera pare abbia adottato questa soluzione.   Soluzione che, a pensarci bene, potrebbe favorire l’emergere del lavoro nero, perché comunque andrebbe fatturato.

Complessivamente il consorzio Target Sinergie da lavoro, in Italia, a più di ottocento persone, una buona metà composta da immigrati.  Una ventina i laureati e una sessantina  i diplomati. Curiosità: la busta paga, i dipendenti, la trovano e la possono scaricare sul web. Niente carta.  I dipendenti che gravitano nell’area di Rimini sono 470, di cui 170  stranieri.

Nel 2013 il consorzio ha fatturato oltre 20 milioni di euro, con un lieve incremento sull’anno precedente,  di cui circa 8 milioni in provincia di Rimini, più di 5 milioni in quella di Milano, 3 milioni a Bologna, un po’ meno di 2 milioni a Parma e 1 milione a Oristano. Cifre minori  in altre province.  Una presenza nazionale. Da Rimini. Non è poco.

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