"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

aprile: 2018
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La salute non può attendere

La sanità, da cui dipende la salute di tanti cittadini, è stato uno dei temi pesanti della passata tornata elettorale. Per evitare che se ne discuta in modo approssimativo e con informazioni poco attendibili proviamo a fare il punto della situazione in Italia e in Emilia Romagna.

Cominciamo con le buone notizie. Secondo il report State of the Health in the EU (Stato della salute nell’UE) della Commissione Europea, che traccia il profilo della sanità italiana al 2015, dal 2000 […]

Le pagelle degli Ospedali di Rimini

Nel periodo 2002-2009 la spesa pubblica complessiva dell’Italia è cresciuta del 39,3 per cento, poi è arrivata la crisi e nel triennio 2010-2012 è scesa dell’1,8 per cento. Però non tutti i settori dell’amministrazione pubblica sono stati sono stati colpiti in misura eguale. Tra i salvati sono da annoverare gli enti di previdenza e quelli sanitari.

Infatti, la spesa per la sanità nazionale, nonostante le sforbiciate del Governo Monti, passerà da 110,8 miliardi di euro del 2012 a 115,4 miliardi […]

Sanità, una spesa da…curare

La spesa sanitaria

Nel 1979, la spesa sanitaria nazionale prendeva il 5,1 per cento del pil (prodotto interno lordo, la ricchezza prodotta in Italia in un anno), nei primi anni novanta aveva superato il 6 per cento, poi l’adeguamento ai parametri di Maastricht richiesto per entrare nell’euro zona la riportò, nel periodo 1991-’94, poco sopra il 5 per cento. Da qui in avanti la spesa sanitaria pubblica riprende a crescere fino a raggiungere il 7,1 per cento del pil nel […]

LA SPESA SANITARIA IN ITALIA E IN EUROPA

Forse non tutti hanno compreso bene: ma l’introduzione, nella manovra economica del Ministro Tremonti, del ticket di 10 euro sulle ricette per le prestazioni di specialistica ambulatoriale, non sostituisce ma si aggiunge a quello, sempre da pagare, per la prestazione medesima.

In pratica, in molte Regioni (quelle che hanno deciso di applicarlo subito), d’ora in poi ci sono due biglietti da pagare: uno di accesso al Servizio sanitario nazionale, ed un secondo di utilizzo della prestazione specialistica. […]