Le banche nell’occhio del ciclone

Banca di Rimini e Credito di Romagna sono le altre banche nel Riminese recentemente finite nell’occhio del ciclone. Con Banca di Credito e Risparmio (che ha sede legale a Forlì e senza sportelli nella provincia di Rimini) e la Cassa di Risparmio di Rimini, sale a quattro in Romagna il numero degli istituti complessivamente sottoposti

Crisi di un sistema e buona imprenditoria

La Banca più importante della provincia (la Carim) finita nel mirino degli ispettori della Banca d’Italia “per gravi irregolarità nell’amministrazione e violazioni normative, gravi perdite patrimoniali..”. Non è la prima ispezione (leggere il dossier all’interno), ma  è la prima volta che si arriva al commissariamento, cioè all’estromissione, in blocco, del  gruppo dirigente. Non un gruppo

CARIM: una banca in crisi d’identità

Dopo un’ispezione durata diversi mesi, con un comunicato del 4 ottobre 2010,  «Il Ministro dell’Economia e delle Finanze con decreto del 29 settembre 2010, emanato su proposta della Banca d’Italia, ha disposto lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e di controllo della Banca CARIM, Cassa di Risparmio di Rimini Spa, e la sottoposizione

Cronaca di un’estate “nera”

di Genny Bronzetti “Cercasi schiavo per lavoro estivo”. Passeggiando per le strade del riminese, è impossibile non soffermarsi sul manifesto giallo che tappezza la costa. “Disponibilità 12 ore al giorno, no giorno libero, no diritti sindacali, no perditempo, retribuzione apparentemente buona”. I turisti guardano perplessi, gli imprenditori scuotono la testa, gli stagionali sorridono amaro. Non