"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

Aprile: 2020
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Le banche nell’occhio del ciclone

Banca di Rimini e Credito di Romagna sono le altre banche nel Riminese recentemente finite nell’occhio del ciclone. Con Banca di Credito e Risparmio (che ha sede legale a Forlì e senza sportelli nella provincia di Rimini) e la Cassa di Risparmio di Rimini, sale a quattro in Romagna il numero degli istituti complessivamente sottoposti a provvedimenti straordinari per “gravi irregolarità” da parte delle autorità competenti.

Credito di Romagna. Dopo Cassa di Risparmio di Rimini, è il caso più […]

Crisi di un sistema e buona imprenditoria

La Banca più importante della provincia (la Carim) finita nel mirino degli ispettori della Banca d’Italia “per gravi irregolarità nell’amministrazione e violazioni normative, gravi perdite patrimoniali..”. Non è la prima ispezione (leggere il dossier all’interno), ma è la prima volta che si arriva al commissariamento, cioè all’estromissione, in blocco, del gruppo dirigente. Non un gruppo qualsiasi, ma chi aveva in mano il grosso della borsa del credito e del risparmio in provincia di Rimini.

In un suo comunicato la Carim […]

CARIM: una banca in crisi d’identità

Dopo un’ispezione durata diversi mesi, con un comunicato del 4 ottobre 2010, «Il Ministro dell’Economia e delle Finanze con decreto del 29 settembre 2010, emanato su proposta della Banca d’Italia, ha disposto lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e di controllo della Banca CARIM, Cassa di Risparmio di Rimini Spa, e la sottoposizione della stessa ad amministrazione straordinaria per gravi irregolarità nell’amministrazione e violazioni normative, gravi perdite patrimoniali nonché per gravi inadempienze nell’esercizio dell’attività di direzione e coordinamento […]

Cronaca di un’estate “nera”

di Genny Bronzetti

“Cercasi schiavo per lavoro estivo”. Passeggiando per le strade del riminese, è impossibile non soffermarsi sul manifesto giallo che tappezza la costa. “Disponibilità 12 ore al giorno, no giorno libero, no diritti sindacali, no perditempo, retribuzione apparentemente buona”. I turisti guardano perplessi, gli imprenditori scuotono la testa, gli stagionali sorridono amaro. Non è uno scherzo, ma una provocazione che da tre anni coinvolge un esercito, quello degli stagionali, senza un giorno di riposo, senza contributi e spesso […]