Immigrati regolarizzati: più lavoratori domestici che agricoli

Tutti ricorderanno una legge, varata nel maggio del 2020, dal precedente governo, che in nome della lotta contro il caporalato, soprattutto in agricoltura, avrebbe dovuto consentire la regolarizzazione di tanti immigrati che lavorano in nero, sfruttati e ricattati, quasi sempre privi di permesso di soggiorno. Una legge necessaria e sicuramente utile. La regolarizzazione, riservata esclusivamente

Lavoriamo per il capo

di Alessandro Notarnicola “Lavoriamo per il capo”. Erano soliti rispondere con questa formula gli operai interrogati dai carabinieri che, nel corso di un’indagine portata avanti negli ultimi mesi del 2018, lo scorso ottobre hanno denunciato un ennesimo caso di caporalato nel territorio della provincia di Forlì-Cesena. Un’operazione che ha portato all’arresto di 2 imprenditori di