"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

settembre: 2017
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Sulla Costa redditi più alti che in Collina

In provincia di Rimini si produce ogni anno, dati 2008,  una ricchezza pari a 31 mila euro per abitante. Un livello che la pone al tredicesimo posto, su 107 province, in Italia.  Al fisco però la dichiarazione media delle persone fisiche supera di poco i 17 mila euro, la più bassa dell’Emilia Romagna e la 95ma sul piano nazionale,  al pari della maggior parte delle province del Sud.  In sintesi: Rimini produce valore come il Nord, ma compila dichiarazioni dei redditi come il Sud, realizzando in tal modo una originale, quanto asimmetrica, unità d’Italia.

Ci sono però differenze tra i comuni della Costa e quelli della Collina. Per cominciare, i primi dichiarano un paio di migliaia di euro in più dei secondi. Ma questa maggiore ricchezza media non è equamente distribuita, perché risulta più concentrata verso l’alto, cioè verso le classi di reddito da cinquanta mila e oltre. Contemporaneamente, nei comuni della Costa, risultano più numerose le dichiarazioni inferiori a cinque mila euro. Questo vuol dire che c’è una  maggiore divaricazione tra chi prende poco e chi si posiziona nelle fasce alte.  In valori assoluti dichiarano più di cento mila euro 982 persone a Rimini, 236 a Riccione, 89 a Bellaria e 99 a Cattolica. Che sono l’uno per cento circa del totale delle dichiarazioni. 

In Collina sono proporzionalmente meno i redditi alti, ma anche quelli bassi, con una maggiore concentrazione  intorno ai redditi medi, soprattutto nella fascia 15-20 mila euro.  In conclusione si può quindi  affermate che in Collina (almeno nei comuni esaminati di Mondaino, Saludecio, Pennabili e San Leo) i redditi medi sono un po’ meno alti della Costa, ma la distribuzione per fasce di reddito dichiarato appare più egualitaria.

Ad esclusione di Saludecio, dove in cinque anni, dal 2004 al 2008, le dichiarazioni medie sono cresciute del 14 per cento, in tutti gli altri comuni l’incremento  ha superato a malapena il 10 per cento, a San Leo meno del 7 per cento, che rappresenta una percentuale annua di appena il 2 per cento.   

Nello stesso arco temporale il valore aggiunto pro capite, in provincia di Rimini, è cresciuto del 14,5 per cento e quello regionale dell’11 per cento. Si è creata cioè più ricchezza di quanto ne sia stata dichiarata dalle persone fisiche. Potrebbe essere stata destinata ad altri fini, oppure non dichiarata.

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