"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

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Spinner: l’innovazione che parla anche riminese

di Augusto Zanotti

Otto imprese su 10 ancora attive e in crescita, a cinque anni dall’avvio del progetto. In più, un fatturato medio che passa da 180 a 300mila euro, in netta controtendenza rispetto alla congiuntura economica regionale e italiana. Sono i numeri di Spinner 2013, il programma della Regione Emilia-Romagna nato per preparare i giovani negli ambiti della ricerca e dell’innovazione tecnologica, con l’obiettivo di costruire una comunità capace di mettere la persona al centro dei processi di innovazione per il futuro sviluppo della società e dell’economia della conoscenza.

Particolarmente ricettiva all’iniziativa Spinner 2013 si è dimostrata la Romagna, che può contare su uno “Spinner Point” dedicato. Negli ultimi tre anni, sono 103 i proponenti di “idee d’impresa innovativa”, di cui 67 ammessi, tra le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini. Nel Riminese, in particolare, sono 17 i giovani che hanno presentato un progetto di idea di impresa, aggiudicandosi così le relative agevolazioni – 48mila euro massimo a progetto tra borse di ricerca, servizi di alta consulenza e altri incentivi economici – che vanno ad aggiungersi a 7 progetti di innovazione organizzativa e manageriale (su un totale di 25 ammessi selezionati tra 54 proponenti, considerando assieme le tre province romagnole).

“Molti di questi progetti – osserva Angelica Monaco, responsabile dello Spinner Point Area Romagna – nascono da attività di ricerca che gli stessi proponenti realizzano, in particolare durante le tesi di laurea e di dottorato. Altri nascono da un’attività di sperimentazione realizzata o in ambito lavorativo o, talvolta, anche per semplice hobby”. Insomma, Spinner 2013 funziona come catalizzatore per tradurre in pratica idee innovative, offrendo allo stesso tempo nuove opportunità di lavoro a giovani altamente qualificati.

Ma quali sono le idee che, in Romagna e in particolare a Rimini, dimostrano di “andare per la maggiore”? “In realtà – osserva la responsabile dello Spinner Point Area Romagna – i settori sono i più svariati, e spaziano dalla meccanica al biomedicale, dallo sport alla cultura.

Se vogliamo identificare un filo conduttore, comune a tutte le proposte è un ampio utilizzo delle nuove tecnologie, spesso in direzioni innovative o inedite”.

Un esempio, AlmaSport, l’idea d’impresa nata con lo scopo di realizzare e sviluppare un sistema hardware e software in grado di analizzare automaticamente, in tempo reale e con metodo scientifico, qualunque tipo di prestazione: atletica e tecnica, naturalmente, ma anche tattica e psicologica. Molto di più, insomma, della classica “moviola in campo”, anche volendone limitare l’utilizzo alle applicazioni più classiche. Dalla rilevazione ed elaborazione di dati analitici si passa ad un’altra idea d’impresa, sviluppata con successo a Rimini. Si chiama Saladino2, e in comune con il celebre condottiero arabo ha anzitutto l’ambizione, quella, in questo caso, di rivoluzionare completamente l’approccio tra cliente ed esercente: alla base del sistema sviluppato c’è infatti un tavolo interattivo con interfaccia touch screen, che permetterebbe all’utente di sedersi ed effettuare tutte le ordinazioni senza alcun bisogno di rivolgersi a camerieri o al personale. E, per ingannare l’attesa, giochi interattivi, notizie e quotidiani on line, che sarebbero disponibili sempre tramite questo innovativo schermo.

Tecnica ma anche design sono alla base di un terzo progetto sviluppato a Rimini nell’ambito di Spinner, Piramide 001: qui i destinatari sono i ristoratori o gli amanti della cucina, con un innovativo grill elettrico in grado di eliminare i grassi in eccesso; risultato, la possibilità di installare un barbecue in casa anche durante l’inverno, senza paura di venire soffocati dal fumo o dagli odori. Giovani idee riminesi in campo anche per il sociale, con Network Solidale, un progetto per la gestione innovativa dei rapporti tra produttori e consumatori, nella direzione della famosa “filiera corta”.

“Si tratta solo di esempi – conclude Angelica Monaco – in un quadro piuttosto confortante sia dal punto di vista della quantità sia soprattutto della qualità dei progetti presentati, come dimostra il tasso di approvazione molto elevato. A dimostrazione dell’efficacia di Spinner 2013 quale strumento per lo sviluppo di nuova imprenditorialità in un territorio altamente dinamico come quello romagnolo in generale e riminese in particolare”. Senza dimenticare il grande valore di questo risultato per l’area Romagna nel suo complesso, “un territorio ricco eppure meno abituato di altri, fino a ieri, a sfruttare appieno gli strumenti di agevolazione dell’innovazione e, più in generale, le potenzialità di un’efficace collaborazione tra università e impresa”.

 Spinner 2013 è un’azione del Programma Operativo Regionale (POR) 2007-2013 del Fondo Sociale Europeo (FSE) Obiettivo 2 “Competitività regionale e Occupazione”, Asse IV Capitale Umano promosso dall’assessorato alla Scuola, Formazione professionale, Università e ricerca, Lavoro della Regione Emilia-Romagna (www.spinner.it)

Punti di riferimento su tutto il territorio sono gli Spinner Point, ai quali rivolgersi per ottenere informazioni sulle opportunità aperte e sulle modalità per partecipare. Due le sedi dello Spinner Point Area Romagna, competente per le tre province romagnole: a Ravenna presso il Polo Scientifico Didattico di via Baccarini 27 tel.0544936205; a Cesena, presso il Polo Scientifico Didattico di viale Europa 980 tel.0547632824

e-mail:spinner.ro@spinner.it

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