"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

febbraio: 2018
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Sorpresa: i pensionati diminuiscono !

Contrariamente a tutte le attese, secondo i dati forniti dall’Inps, dal 2012 al 2016, il totale  dei pensionati, in Italia, non è aumentato, bensì  è sceso da 16,6  a 16,1 milioni. Ed è successo la stessa cosa anche per il numero delle pensioni, che sono diminuite da 23,5  a 22,9 milioni (meno 600 mila).  L’allungamento dei tempi per andare in pensione sicuramente ha avuto il suo peso.

La stessa cosa è avvenuta nelle tre province della Romagna, dove i pensionati sono passati  da 326.910 a  309.785, con una calo netto del 5 per cento.  Un po’ meno il numero delle pensioni: da 473 a 456 mila.

Nello specifico (arrotondando): la provincia di Rimini è scesa da 87 a 85 mila pensionati, Forlì-Cesena da 117 a 112 mila, Ravenna da 122 a 112 mila. Tra tutti i pensionati sono le donne ad avere una solida maggioranza.

A dimostrazione poi che si può andare in pensione, con un trattamento ridotto,  anche prima degli canonici, sta il fatto che, in Romagna, un pensionato su cinque non raggiunge i 64 anni, grosso modo i linea col dato nazionale, e addirittura uno si venti non ha ancora cinquant’anni (2016).

Pensionati  che spesso, in Romagna sono circa un terzo, non portano a casa nemmeno mille euro al mese. In particolare  in provincia di Rimini, dove a rimanere sotto questa soglia sono più di quattro pensionati su dieci. Il dato più alto. Sicuramente una conseguenza differita del lavoro stagionale in  “alberghi e ristoranti”, cioè nel turismo, dove lavorano con contratti temporanei  16 mila dei 29 mila addetti, cioè più della metà (Inps 2016).

Occupati nel turismo che sono prevalentemente donne, spesso immigrate.  Infatti, ripetendo la stessa distribuzione degli importi per fasce  si scopre che le pensionate sotto i mille euro sono ben il 53 per cento delle donne titolari di pensione  a Rimini, il 42 per cento a Forlì-Cesena e il 38 per cento a Ravenna, a fronte del 47 per cento della media nazionale.

Sono le conseguenze, differite nel tempo, di lavori di breve durata e paghe ridotte  (59 euro giornalieri nel turismo, contro 89 euro nel manifatturiero, nel 2016).

L’importo delle pensioni 2016 in Romagna

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