"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

settembre: 2017
L M M G V S D
« Ago    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

Senza crescita non c’è via d’uscita

Tutto facilmente prevedibile.  Se non c’è crescita (e siamo a – 2,5% del pil rispetto al 2011, tasso di disoccupazione all’11%  pari a 2,8 milioni di persone senza lavoro) e il debito pubblico continua ad aumentare  (da quando c’è il governo Monti, nonostante le manovre, il debito è salito da 1.897 a 1.996 miliardi di euro) è inevitabile che sia il deficit che il debito totale rispetto al Pil non faranno che peggiorare. Non ci vogliono dei gran tecnici, basta un po’ di aritmetica e di buon senso.

Allora ?  Allora si conferma che se non si riattiva un minimo di crescita economica, investendo nella ricerca e nell’istruzione, dotandosi di una politica industriale, sostenendo le start up dei giovani, soprattutto nei settori più innovativi, aiutando le imprese ad essere più competitive e presenti nei mercati internazionali, abbassando il costo del denaro (oggi arrivato al 14-15%), ecc.,  non c’è manovra che tenga. Anzi, c’è il rischio che per chiudere i nuovi buchi che si vanno aprendo, si dovranno di nuovo aumentare le tasse. Infatti, mentre per qualche tempo si è lasciato intendere che se le cose andavano in un certo verso si sarebbe potuto evitare l’ulteriore aumento dell’IVA al 23%, oggi in pratica si da per certo e si attende solo di decidere quando.  Così l’economia andrà ancora peggio e i buchi di bilancio (perché se l’economia non va, anche le entrate pubbliche ne risentiranno)  non faranno che aumentare. In una spirale, al negativo, senza fine.

Forum chiuso.