Scrigno: il nome dei controtelai

di Martina Bacchetta

Scrigno: azienda leader nella progettazione, produzione e commercializzazione di controtelai per porte e finestre scorrevoli a scomparsa e chiusure blindate, con sede a Sant’Ermete, nel comune di Sant’Arcangelo di Romagna (Rimini). L’impresa conta 300 dipendenti e vanta un fatturato consolidato di circa 87 milioni di euro nel 2019, posizionandosi sul mercato come punto di riferimento nel proprio settore. Nel corso del 2020 con l’avvento della pandemia da Covid-19 e le conseguenti restrizioni che hanno messo in ginocchio quasi l’intero Paese, come è mutato il ritmo del loro lavoro? Quali invece le novità e i nuovi propositi? Lo abbiamo chiesto a Francesco Bigoni, CMO del Gruppo Scrigno.

Che impatto ha avuto la pandemia sulla vostra attività? Avete riscontrato un calo di fatturato o di export? Quali le procedure che avete seguito in tal senso?

Siamo un’azienda leader, finanziariamente solida, con un forte impianto produttivo, un’organizzazione internazionale e una clientela fedele. Nonostante la sospensione delle attività da marzo a inizio maggio, abbiamo recuperato bene sia in Italia che all’estero e chiuso il 2020 quasi in linea con i valori del 2019.

Organizzazione, trasparenza e proattività sono state le nostre linee guida nel corso del 2020. L’azienda si è trasformata e adattata rapidamente. Abbiamo implementato tutte le misure di prevenzione necessarie, provveduto a una profonda riorganizzazione dei processi e del lavoro, ad esempio con la creazione dei doppi turni, e adeguato gli spazi sia negli stabilimenti che negli uffici, salvaguardando i livelli di efficienza e produttività.

Durante il lockdown abbiamo inoltre redatto con le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori il Protocollo di Sicurezza aziendale anti-contagio COVID-19: un piano articolato che prevede strumenti di prevenzione ancora più stringenti di quelli previsti dal Governo, un forte impegno sulla formazione delle persone per la loro applicazione e un’equipe dedicata all’emergenza. A conferma del nostro impegno prioritario a favore della salute dei lavoratori, abbiamo altresì stipulato una polizza assicurativa specifica destinata a tutti i dipendenti di Scrigno, che prevede indennità e un pacchetto di misure di assistenza post-ricovero.

Infine, nel corso del 2020, a ulteriore testimonianza della solidità dell’Azienda abbiamo deciso di accelerare gli investimenti negli impianti produttivi.  

Quali le ultime novità tecnologiche introdotte all’interno degli stabilimenti?

Gli investimenti si inseriscono all’interno del nostro piano pluriennale di ammodernamento dei siti. La volontà di raggiungere i più elevati standard di eccellenza è infatti confermata anche dalla trasformazione delle fabbriche, secondo un processo di miglioramento costante, portato avanti con un duplice obiettivo: trasformarle in smart factory, seguendo principi lean, e migliorarne la sostenibilità. In dettaglio, i più recenti interventi sono finalizzati a ridurre i tempi di ciclo e triplicare la capacità produttiva. Gli stabilimenti Scrigno 2 e 3 di Savignano sul Rubicone, in provincia di Forlì-Cesena, dedicati rispettivamente alla realizzazione del 96% della produzione totale dei formati standard e dei sistemi custom per 7 milioni di semilavorati complessivi, hanno accolto un nuovo impianto di confezionamento dei controtelai. La soluzione, grazie a cui saranno processati il 70% dei prodotti, si estende su una superficie di circa 2500m2 e integra apparati robotizzati anche antropomorfi coniugati a un sistema di trasferimento automatico dei controtelai con software gestionali di fabbrica. Inoltre, l’avanzamento dei processi è completamente informatizzato e l’interconnessione fra strumenti e impianti produttivi consente lo scambio dei dati in tempo reale e la misurazione delle relative performance.

Degno di nota anche il nostro impegno nell’incrementare le performance ambientali ed energetiche degli stabilimenti. In tal senso, il Gruppo sta implementando il Sistema di Gestione Ambientale, secondo lo standard ISO 14001:2015, di prossima certificazione e l’adozione di un sistema risk-based thinking.

Questi nuovi impianti automatizzati, hanno un qualche impatto anche sui dipendenti?

Il processo di automazione, oltre a creare flussi più veloci e precisi, ha un impatto positivo sull’intera azienda, in quanto permette di elevare la qualità del lavoro. Consente, infatti, di eliminare le mansioni più ripetitive e gravose e valorizzare il contributo del singolo, che, con un’adeguata formazione si occuperà della gestione, controllo e monitoraggio delle nuove tecnologie.

Pensate ora, o nel prossimo futuro, di assumere anche nuovi dipendenti? Se sì, che tipo di profilo professionale cerchereste?

Innovazione e sostenibilità sono un binomio indissolubile per promuovere una crescita che fa dell’attenzione all’ambiente una delle sue leve strategiche, per un vantaggio competitivo nel lungo periodo. Per questo, abbiamo recentemente introdotto una nuova risorsa, in qualità di Responsabile della Gestione Ambientale, che lavora in stretta collaborazione con il Responsabile della Gestione Qualità e Sicurezza. L’obiettivo è supportare il Gruppo nella definizione di strategie ambientali e accelerare l’implementazione delle iniziative esistenti. Un ulteriore step nella realizzazione di un progetto di ampio respiro volto all’integrazione della sostenibilità nei valori e nella politica aziendale di Scrigno.

Focus sul progetto “A door on a better world”

Esempio concreto dell’attenzione crescente di Scrigno verso la sostenibilità nella sua accezione più ampia è il sostegno a numerosi progetti. In tal senso, tra le iniziative promosse da Scrigno a favore dell’inclusione e della valorizzazione dei giovani e del territorio spicca la collaborazione con YACademy – Accademia di architettura internazionale – per “A door on a better world”. Ritengo infatti che il dialogo continuo tra giovani e imprese rappresenti un’occasione di sviluppo e un’opportunità per le aziende di aprirsi a nuove ispirazioni, grazie a un confronto che può dar vita a progetti originali e creativi.

La partnership è mirata a riflettere sia sulla relazione tra ambiente e architettura, disciplina per definizione votata alla trasformazione del paesaggio, che sulla sostenibilità, come tutela del presente e sguardo necessario sul futuro. Nello specifico, un gruppo internazionale di studenti dell’Accademia realizzerà un’opera sotto la supervisione di Mario Cucinella, uno dei più importanti interpreti dell’architettura ecosostenibile, per ridefinire il rapporto tra natura, arte e creatività. L’installazione verrà inaugurata entro l’estate in Arte Sella, parco d’arte contemporanea di rilevanza internazionale immerso nei rilievi della Valsugana. A questo seguirà la piantumazione di 1.000 alberi, con l’obiettivo di partecipare a sanare un’area unica, colpita nel 2018 dalla cosiddetta Tempesta Vaia, la fortissima perturbazione che provocò la distruzione di decine di migliaia di ettari di foreste alpine e che più recentemente è stata danneggiata dagli attacchi del bostrico, insetto infestante dell’abete rosso.