"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

novembre: 2017
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Scambio casa e la vacanza costa meno

di Lucia Renati

 “Questa estate farò la mia prima esperienza di scambio casa con una famiglia svedese. In poche parole, io vado a vivere a casa loro, mentre loro verranno a vivere nella mia”. Succede su scambiocasa.com, il sito italiano che permette di contattare persone in tutto il mondo e vivere un’esperienza di vacanza particolare, che è anche una soluzione ottimale per vacanze a bassissimo costo, basate sullo scambio di ospitalità. In America (dove la pratica è molto diffusa, ricordate il film con Cameron Diaz e Kate Winslet L’amore non va in vacanza?) si chiama Home Exchange. Certo, non è il modo di viaggiare preferito, ma, se fatto con i dovuti accrogimenti (per esempio contattando spesso le persone che ci ospiteranno o che ospiteremo, verificare la loro attendibilità attraverso i commenti di feed back di chi magari li ha conosciuti prima di noi, chiedendo referenze, stipulando un contratto scritto e, per chi ne ha la possibilità, mettere a disposizione la propria seconda casa), è divertente, culturalmente stimolante, e utile.

 Vediamo come funziona

Tutta l’organizzazione avviene su internet. Per potersi iscrivere bisogna pagare una quota di 83,40 euro per un anno, il giro esplorativo invece è gratis, però non ti permette di contattare gli “scambisti”. Nella versione americana ‘Home exchange Deluxe’ la quota associativa è di circa 400 euro l’anno e permette di alloggiare in una casa extralusso. Ma così se ne va all’aria tutto il discorso del risparmio.

Gli iscritti compilano una scheda nella quale indicano una serie di informazioni relative alla propria casa, ma anche alle persone che ci abitano, i dintorni, e le attrazioni della zona. Si inseriscono i paesi in cui si vuole andare e si può andare a cercare qualcuno con cui fare lo scambio. A questo punto inserisci delle foto della tua abitazione e descrivi dettagliatamente (preferibilmente in inglese) ciò che intendi scambiare indicando anche se vuoi fumatori e animali e se ci sono dei bambini. Bisogna indicare le date in cui puoi/vuoi muoverti e soprattutto le possibili destinazioni. Quindi si procede con la ricerca della casa sfogliando i database e successivamente si contatta il proprietario con il quale prendere accordi. Oppure aspetti che qualcuno ti contatti. Poi arriva la parte più divertente: preparare le valigie e partire! Si possono mettere a disposizione biancheria e stoviglie, a volte anche l’auto, la barca o servizi aggiuntivi come una domestica, un autista, o addirittura scegliere la formula del “pet sitting”, tradotto, il guardiano degli animali domestici.

Attenzione: esiste una clausola di privacy che non rende pubblico il nome, l’ indirizzo o la e-mail dell’inserzionista, a meno che a richiederle non sia un altro inserzionista. Per questo anche noi, che non ci siamo iscritti, abbiamo solo potuto leggere gli annunci presenti su scambiocasa.com. Quelli riguardanti la provincia di Rimini sono tre, due su Rimini, uno su Riccione.

Tutti propongono scambi con case al mare. In genere si tratta di persone che hanno più di un’abitazione. Questo è l’annuncio di scambio in un residence a Marina Centro a Rimini:

“Mi chiamo Eros, ho 43 anni e una bellissima famiglia, mia moglie Francesca e due bimbi Leonardo 9 e Agnese 7. Amiamo viaggiare, in particolare località di mare , ma ci piace molto anche la montagna, specialmente da quando i bambini hanno iniziato a sciare”.

La famiglia spiega che la casa a Rimini è una casa delle vacanze. Segnalano lo shopping di Riccione, il mare di Rimini attrezzato per i bambini e i suoi monumenti storici (anche la Domus del chirurgo), ma anche i divertimenti dei locali notturni, oltre alle località dell’entroterra e ai prodotti enogastronomici. Tra le destinazioni preferite indicano: Sardegna, Trentino e Isola d’Elba.

Poi c’è una famiglia di 5 persone. Marito dottore, moglie ballerina professionista con tre bambini uno di 15 anni e due gemelli di 11. Spiegano di aver fatto altri scambi in passato in Inghilterra, Irlanda e Svezia, e che sono una famiglia rispettosa degli altri e delle culture diverse dalla loro.
Ospiterebbero persone nella loro casa di Rimini che si trova a Marina centro, “a due passi dalla spiaggia” dicono. Quindi suggeriscono di andare a visitare Santarcangelo, San Leo e San Marino. Si propongono per uno scambio per questa estate e vorrebbero andare in Marocco, Costa Rica, Egitto o Colombia.

L’altro scambio romagnolo parte da Riccione, zona porto, appartamento al secondo piano. Si tratta di una insegnante con la figlia di 8 anni che ha vissuto a Londra per sei anni e ama viaggiare. Le piacerebbe tornare a Londra, scive, ma non disdegna la Spagna, Parigi e la Florida.

 Ma la domanda che molti si porranno nel leggere questo articolo è: è sicuro Dal sito scambiocasa ci dicono che “tutti coloro che si iscrivono sono assicurati grazie ad una polizza sottoscritta con i Lloyd’s di Londra: tale polizza copre le eventuali spese per l’annullamento del viaggio. In 14 anni e migliaia di scambi dicono di non avere mai avuto lamentele per furto, atti vandalici o di qualcuno che arrivato a destinazione nella sua nuova casa, non abbia trovato niente. La regola generale è quella di lasciare la casa esattamente come l’hai trovata e prendersene cura esattamente come tu ti aspetti che la controparte faccia con casa tua.

BOX

Quelli che… surfano sul divano

Sempre più in crescita, il couch surfing sta prendendo piede anche in Italia. Letteralmente significa “navigare di divano in divano”, è una filosofia di viaggio ed è l’ultima frontiera del viaggiare low cost.
Come funziona? Alla base di tutto c´è un sito, www.couchsurfing.com, dove domanda e offerta di divani (ma anche di stanze) si incontrano. La mission sul sito, che ad oggi conta oltre 130.000 iscritti (5.500 gli italiani) di 209 paesi e quasi 18.000 città, recita chiaro: “CouchSurfing non riguarda non solo la ricerca di alloggi gratuiti in tutto il mondo, ma vuole creare connessioni in tutto il mondo”. Stati Uniti, Inghilterra, Australia, Germania, Italia e Portogallo sono i paesi più ospitali ma sistemazioni si trovano praticamente in tutto il mondo. L’offerta del “divano” è assolutamente gratuita, e il feed back di chi è già stato ospite della casa è la garanzia migliore della qualità del servizio. In genere anche se Couch Surfing è completamente gratuito è consuetudine (non obbligatoria) sdebitarsi con un piccolo presente ed un invito a cena del proprietario, oltre che, ovviamente, ricambiare l’invito!

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