"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

dicembre: 2017
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Santarcangelo di Romagna: escursionismo senza presenze

Lo sanno tutti che la Costa, quindi la balneazione, è il grande attrattore turistico di questa provincia. Dell’entroterra e delle sue risorse da valorizzare si discute da tempo, qualcosa si sta facendo, ma i numeri sono ancora troppo piccoli. Tanto che in tutto l’entroterra, Valconca e Valmarecchia messi insieme, nel 2012, che è stato l’anno migliore, gli arrivi sono stati  66 mila e le presenze complessive 198 mila, di cui 66 mila straniere (il 33 per cento, molto più della Riviera), ma che rappresentano comunque appena il 2 e l’1 per cento del movimento turistico provinciale.

Troppo spesso l’entroterra viene considerato solo come un territorio che merita al massimo una escursione, ma questo lascia poco nei luoghi visitati e non valorizza a pieno, come sarebbe necessario, le tante attrattive che i diversi luoghi sono in condizione di offrire. Si fanno anche buone cose, come la guida alla visita delle colline riminesi, in più lingue, ma poi ci si dimentica di  aprire i musei, di mettere qualche scritta in inglese, di migliorare le strade o pulire i sentieri.

Santarcangelo è un caso tipico. Ad un pur lieve aumento dei posti letto negli ultimi anni non ha  corrisposto una pari  tendenza nel flusso turistico a pernottare, cioè a fermarsi almeno qualche giorno. Infatti, dopo un inizio piuttosto brillante, quando dal 2000 al 2004 i pernottamenti  (presenze) sono saliti da circa 19mila a  quasi 42mila (+124 per cento),  negli anni successivi si è registrato un lento ma costante ridimensionamento (27mila i pernottamenti nel 2012), pur in presenza di un movimento degli arrivi stabile e anche leggermente in crescita. Questo ha avuto, tra l’altro, come conseguenza una caduta  della permanenza media per visitatore, che dalle 3,9 giornate del 2004 sono scese a 2,1 giornate nel 2012. Un fenomeno noto anche in Riviera, dove le presenze complessive tengono solo in virtù di un flusso crescente di arrivi.

La crisi sicuramente ha influito,  ma considerando che una certa tendenza involutiva era  già emersa in precedenza, probabilmente vanno ricercate altre spiegazioni.

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