"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
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San Giovanni in Marignano 2011: primo insediamento di autocostruzione in provincia di Rimini

di Mauro Bianchi

Diverse volte ci siamo occupati dell’emergenza casa. Sappiamo – secondo i dati Istat più recenti – che nel contesto riminese  la percentuale della casa in proprietà tocca il 72,8 % delle famiglie; l’11,8% delle abitazioni non hanno un uso definito (forse sfitte?) mentre il  15,4 % è in locazione.

Sappiamo anche che un quinto della popolazione non è in condizione di sostenere affitti elevati, di accedere a mutui o di garantire con certezza il pagamento degli stessi; gli interventi delle Istituzioni a sostegno delle esigenze abitative delle famiglie disagiate non sono sufficienti. Mentre in Europa le abitazioni costruite con finalità sociali rappresentano mediamente oltre il 16% del sistema abitativo, in Italia rappresentano solo il 5%. Rimini non arriva al 2% degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP).

Le quotazioni del nuovo (su Rimini) vanno dai 2500 ai 4100 euro a mq. per un appartamento in centro, dell’usato oscillano tra 2500 euro e 3200 euro al mq, mentre per l’acquisto di soluzioni ben ristrutturate le cifre sono comprese tra 3800 e 4500 euro al mq.

Dunque in tempi di crisi come questi, comprare casa è veramente un’impresa. A meno che… la si possa autocostruire. Nel nostro primo articolo di TRE sulla autocostruzione in prov. di Rimini del gennaio 2007 avevamo elencato quelle che teoricamente erano le diverse fasi di realizzazione di un  progetto di autocostruzione , facendo riferimento anche ad esperienze già avviate con successo prima all’estero, poi anche in regione.

Nel secondo articolo dell’aprile 2008 informavamo che 18 famiglie erano pronte ad aprire il primo cantiere di autocostruzione nel comune di San Giovanni in Marignano.

A distanza di tre anni, è possibile fare un bilancio dell’autocostruzione nel  nostro territorio, considerando che nel frattempo la provincia si è allargata anche verso la Valmarecchia e quindi ampliando le potenzialità per questa nuova risposta al bisogno di case ?

Abbiamo di nuovo ascoltato Gianpietro Bonomi, presidente di Ariacoop, la prima cooperativa di autocostruttori in provincia di Rimini, fondata nel 2003 da 19 soci ora diventati 130. All’ interno molti soci “addetti ai lavori”: architetti, geometri, ingegneri, idraulici, elettricisti e muratori.

 Immagino che avete contattato molti comuni per ottenere aree edificabili in autocostruzione. Che tipo di risposta avete ricevuto dai vari Comuni sollecitati ?

A parole sono stati tutti disponibili , in alcuni l’autocostruzione è indicata addirittura come una tra le soluzioni dell’emergenza abitativa,  ma di fatto non si è arrivato a concretizzare nulla.

Stiamo cercando aree edificabili nei comuni di Rimini, Riccione, Misano Adriatico,  ed anche nei comuni limitrofi. Siamo disponibili ad esaminare richieste di ristrutturazioni di civili abitazioni anche in cambio dell’uso degli stabili da noi ristrutturati per un lungo periodo da concordare.   Vogliamo anche acquistare una vecchia abitazione con annesso almeno un ettaro di terreno agricolo sempre nei comuni sopra elencati.  

Sig. Bonomi, da chi avete avuto risposte positive e dove avete costruito ?

Nel luglio 2008  abbiamo iniziato a  costruire  le nostre prime abitazioni, 18 case a schiera in Via Ferrara a San Giovanni in Marignano . L’unica  area che abbiamo ottenuto era in un’area Peep, messa al bando dal Comune nel 2007 e che abbiamo vinto.   Normalmente si utilizza lo strumento del bando pubblico per accedere alle aree, così come è stato per San Giovanni in Marignano.

Quali caratteristiche assume il nuovo insediamento ?

Premetto che il comune di San Giovanni in M. ha inserito nella programmazione urbanistica , dopo un percorso di ascolto della società civile, uno spazio apposta per l’autocostruzione nel piano per l’edilizia economica e popolare denominato “Fornace”, su un’area inutilizzata dal 1989.

Esso è costituito da 18 unità abitative con tipologia a schiera distribuite in 3 corpi, dove sono state operate scelte indirizzate a ridurre i  consumi di risorse, energia e suolo per non pregiudicare lo sviluppo delle generazioni future.

Con quali criteri sono stati scelti i beneficiari ?

I 18 beneficiari prima di tutto sono soci della cooperativa. Il criterio base chiaramente è non essere proprietari di casa, e vale per entrambi i coniugi o conviventi.

Sono persone che non intendono continuare a pagare l’affitto per il resto della vita e dunque sono disposte a sacrificare, per un paio d’anni, quasi tutto il proprio tempo libero per venire a lavorare in cantiere.

A quale tipologia sociale appartengono i beneficiari ?

Sono prevalentemente lavoratori dipendenti, che hanno disponibilità di reddito, almeno sufficiente per effettuare un mutuo. Certo, con l’autocostruzione possiamo comprimere i costi della casa. Il nostro limite è che purtroppo sappiamo di non poter aiutare a costruirsi la casa chi non è in grado di pagare un normale affitto perchè, se non ha i mezzi per pagare l’affitto non potrà neanche pagare il mutuo della casa, mutuo inevitabile anche se al livello di un normale canone d’affitto.

L’autocostruzione è una diversa “filosofia del costruire”, alternativa al mercato immobiliare o edilizio. Il fatto di riunire in cooperativa chi ha bisogno di casa è simile ai gruppi di consumo o acquisto solidale sorti da qualche anno anche in provincia di Rimini. Avete dei collegamenti con queste esperienze ?

Molti nostri soci fanno parte della Cooperativa “Poco di buono” che gestisce il Rigas (Gruppo di Acquisto Solidale di Rimini, con 1500 soci). Io personalmente sono con Carlo Mariani nel gruppo di acquisto Rigas di Rimini dal 2003.

Quali competenze sono necessarie per i soggetti coinvolti nell’autocostruzione ?

Non certo competenze tecniche complesse. I nostri tecnici sovrintendono alla scelta dei materiali, alle tecniche di applicazione e al reperimento dei componenti ad alta tecnologia ma di grande semplicità di montaggio, che permettono la realizzazione degli edifici in tempi veramente brevi.

Alla “Fornace” ad es. per le pareti abbiamo usato i blocchi di calcestruzzo cellulare della Ytong, blocchi che si incollano gli uni su gli altri.

E’ centrale la figura del “direttore dei lavori”. Infatti, oltre a coordinare le fasi “tecniche” della costruzione degli edifici come l’organizzazione del cantiere , lo spiccato dei fabbricati, la verifica delle quote e delle misure di progetto,ecc. deve interfacciarsi continuamente con  il Consiglio di Amministrazione, i 18 Autocostruttori ed il capo cantiere per la scelta dei materiali più adatti alla posa in opera da parte di utenti non sempre (se non MAI…) esperti nel settore delle costruzioni edili.

 Quali sono stati i carichi di lavoro degli auto costruttori ?

Ogni autocostruttore ha lavorato in cantiere per almeno 1300 ore.

 Che tipo di iter amministrativo è stato avviato ?

Gestione diretta:  noi siamo una impresa edile ed operaimao con la massima trasparenza. Certo le difficoltà sono molte ma superabili.

 A che banca vi siete rivolti per finanziare il progetto ? Con quali criteri  l‘avete scelta ?

La banca adatta per noi è una sola:  Banca Popolare Etica di Padova con la quale siamo in perfetta sintonia di ideali . Con loro non ci sono state difficoltà nell’ottenere i finanziamenti e non  abbiano rilevato punti critici del processo di finanziamento.Certo, sono pignolissimi ma se sei in sintonia con loro tutto fila liscio .

 Infine, quali i benefici e il grado di soddisfazione a realizzazione avvenuta ?

Stiamo ancora finendo in realtà, ma le case costeranno meno della metà del prezzo attuale di mercato (ci vorranno ancora due o tre mesi). E si badi bene,  stiamo realizzando case di classe A+. Ciò che conta è che tra di noi l’armonia è ottima, non mi sembra vero ma andiamo d’accordo e sono tutti molto contenti.

1 comment to San Giovanni in Marignano 2011: primo insediamento di autocostruzione in provincia di Rimini

  • Marina

    Buon giorno
    Ho letto il vostro articolo e sarei interessata
    ad approfondire il discorso casa ,vivo a Rimini
    e pago un affitto esagerato per il mio reddito
    e stò cercando di comprare un appartamento .
    Marina