"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

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Rimini: il nuovo volto del centro

di Stefano Rossini

Rimini, la città si risveglia e dopo anni di strapotere dei mega colossi commerciali il centro storico reclama la sua fetta di importanza e, per dirla terra terra, di commercio. Un processo cominciato lentamente, un paio di anni fa ma esploso negli ultimi mesi. In poco tempo il volto della città è cambiato e sono apparsi o si sono ingranditi nuovi esercizi, negozi e attività. Sembra una piccola inversione di tendenza dopo che, con l’apertura del centro commerciale Le Befane, molti avevano preferito trasferirsi o abbandonare, lasciando la città priva di offerte, se non per i negozi di abbigliamento.

Gelaterie, negozi di dolciumi, librerie, giocattoli, artigianato ed arte, la città si è arricchita di una vasta offerta culturale che giova non solo al commercio ma anche al tessuto sociale.

“Forse parlare di rinascita è esagerato – afferma Mirco Pari direttore provinciale di Confesercenti – ma sicuramente si sono riempiti degli spazi importanti della città rimasti per lungo tempo vuoti. Penso, ad esempio, ad H&M o alla libreria Feltrinelli, ma ci sono anche molte piccole attività che creano attrazione e movimento nel centro storico e sono un segnale importante in questo momento di crisi. Non si può però dimenticare – aggiunge Pari – che ci sono ancora molti negozi sfitti, spesso a causa dei canoni ancora troppo alti che disincentivano l’apertura di nuove attività”.  Insomma, c’è luce in fondo al tunnel ma siamo ancora nel mezzo del percorso.

Chi fosse stato assente dalla città negli ultimi due anni, tornando la noterebbe più vivace, interessante e capace di smuovere nei cittadini l’interesse per qualcosa in più che vestiti e scarpe. E’ aumentata, ad esempio, l’offerta alimentare. Oltre alle storiche gelaterie Pellicano, Romana, Piazzetta, Biodelirio e, da pochi anni, il Castello, sono arrivate Grom e Scintilla, due franchising molto apprezzati, e queste new entry hanno spinto la vecchia guardia a rinnovarsi. Sempre nell’ambito dei dolciumi hanno aperto una nuova bottega dello storico Vulpitta, proprio nel corso d’Augusto, una nuova Dolciaria Artigianale Perugina, che offre una vasta scelta di prodotti a base di cioccolato e una piccola bottega, in una traversa di via Cairoli, che vende torte e Gauffre (cialde fritte).

Tra le novità di stampo enogastronomico Rimini può inoltre annoverare una bottega del tè che propone infusi e tè da tutto il mondo. E’ il The Quiero, aperto da pochi anni in via Montefeltro, a pochi passi da piazza Mazzini.

“Abbiamo aperto nel 2009 – racconta Lorella, la proprietaria – questo è il nostro terzo anno e devo dire che le cose vanno abbastanza bene, anche se ci aspettavamo una risposta differente”.

Nonostante sia a pochi passi dal cuore storico della città, via Montefeltro risulta per molti fuori dalle vie della passeggiata e questo rende difficile la visibilità per un negozio, ma Lorella continua a crederci.

“In questi tre anni ci siamo fatti conoscere dagli appassionati e anche dai neofiti cercando di offrire una vasta scelta di prodotti e cercando soprattutto di creare un bel rapporto con le persone spiegando le cose che facciamo, organizzando corsi e degustazioni e ora lavoriamo, anche se avremmo bisogno di un posto differente, forse più visibile”.

Per molti rimanere in centro è una sfida, è un modo per creare un rapporto più stretto con i clienti. Dello stesso parere – per rimanere in ambito enogastronomico – anche Marco Migani, della macelleria Le Carni, al mercato coperto.

“Oltre alle carni macellate da noi vendiamo anche preparazioni già condite solo da cuocere. Le ricette che proponiamo sono in parte nostre e in parte suggerite dai nostri clienti che ci fanno appunti, precisazioni e consigli. Per noi è importante poter offrire qualcosa che la grande macelleria del centro commerciale non può dare. E’ questa la nostra forza”.

Spostandosi in un altro settore la musica non cambia. Anche le librerie hanno visto un interessante incremento nell’ultimo periodo. Se il megastore Feltrinelli, proprio a ridosso dell’Arco d’Augusto, è quello che cade più facilmente sotto gli occhi, il 2011 ha visto il rinnovamento della libreria La Pagina, del Punto Einaudi, l’apertura di un negozio di libri e cd usati in una traversa di Corso d’Augusto, mentre continuano a lavorare bene anche le storiche Libreria Riminese e anche il Viale dei Ciliegi, la libreria per ragazzi e non solo in via Bertola, che organizza anche molti incontri e appuntamenti.

In via Bertola si è rifatto il look anche il Punto Einaudi, che ha cambiato sede e si è ingrandito.

“Soprattutto – come raccontano Barbara De Franceschi ed Emiliano Visconti – per poter aumentare il numero di presentazioni, incontri, esposizioni d’arte e tutto quello che può avvicinare le persone al nostro mondo”.

“Per noi – continua Barbara – non è pensabile fare concorrenza alle grandi librerie, non è quello il nostro cliente tipo. Cerchiamo di creare un ambiente interessante, di dare vita ad eventi culturali e proponiamo libri che magari non si trovano nelle librerie che hanno soprattutto bestsellers e titoli di punta”.

Insomma, con il giusto taglio il centro storico paga?

“Non è tutto rose e fiori. Dobbiamo sempre fare i conti in tasca ed è un continuo azzardo. Aver cambiato sede è stato un investimento non piccolo ed è difficile ipotizzare come andrà in futuro, però siamo anche contenti perché i lettori aumentano, piano piano e questo ci rende contenti del nostro lavoro”.

Sempre in via Bertola sta nascendo una interessante realtà di negozi di arte e artigianato, oltre allo storico laboratorio e bottega di ceramica di Cecilia Coppola, hanno aperto altri negozi di artigianato e arte, tutti portati avanti, con caparbietà e convinzione, da ragazzi giovani che stanno trasformando questa via del centro in un piccolo quartiere artistico. Anche in questo caso la città diventa un luogo di incontro e di sviluppo culturale e non solo un anonimo punto vendita.

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