"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

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Rimini e il 117: è amore!

di Angela De Rubeis

Pietro Grasso ha parlato di un nuovo vento. Un vento di legalità e di presa di coscienza della società e dei cittadini. “Non dobbiamo vergognarci di essere onesti” ha tuonato Grasso. A tal proposito pare che qualcosa stia cambiando, per lo meno stando ai numeri diffusi recentemente dalla Guardia di Finanza rispetto all’utilizzo da parte dei cittadini italiani del 117, ossia del numero dove segnalare irregolarità fiscali delle quali hanno avuto notizia o sono stati protagonisti. Una nuova presa di coscienza? Pare, visto che nei primi nove mesi dell’anno le segnalazioni per mancata emissione dello scontrino fiscale, frodi e lavoratori in nero sono aumentate (a livello nazionale) del 228% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Rimini conferma le tendenze nazionali. Infatti se nel 2009 le segnalazioni sono state 263 (114 anonime e 149 nominative) e quasi lo stesso numero nel 2010 (262 con un aumento delle segnalazioni nominative, salite sino a 160); nel 2011 si è scesi sino a 238 per raddoppiare in questi primi nove mesi del 2012.

È lo stesso Mario Venceslai, colonnello della Guardia di Finanza di Rimini a confermare che “si registrerà un aumento consistente (in riferimento ai mesi che mancano per finire l’anno, ndr)” e a dettagliare le denunce dei cittadini della provincia riminese che si sono concentrati sulla mancata emissione dello scontrino fiscale e delle ricevute, negli ultimi anni rimaste al palo come indicano i numeri: 92 nel 2009; 88 nel 2010; 93 nel 2011. “Assistiamo pressoché al raddoppio di segnalazioni al 117, con punte per quel che riguarda gli evasori totali, che non rilasciano alcuna ricevuta, che lavorano in casa o che hanno un’attività completamente sconosciuta al fisco. Ancora poche quelle per i professionisti”. In crescita anche la segnalazione per verificare eventuali abusi e sprechi da parte delle pubbliche amministrazioni. Nelle denunce è fondamentale non rimanere anonimi. “La segnalazione nominativa  – continua il colonnello – equivale ad una denuncia.  Da qui scatta l’obbligo di intervenire e verificare. La segnalazione anonima invece rimane uno spunto investigativo sul quale iniziare un’attività d’indagine”.

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