"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

ottobre: 2017
L M M G V S D
« Set    
 1
2345678
9101112131415
16171819202122
23242526272829
3031  

Privilegi europarlamentari e “partiti” per nuovi fondi

Il voto all’emendamento contro le misure di risparmio nell’europarlamento

Ecco l’elenco dei nomi più noti degli eurodeputati italiani che hanno votato contro, o si sono astenuti,  sull’emendamento di un eurodeputato portoghese, che proponeva l’uso di voli in classe business solo per tragitti superiori alle 4 ore e altre misure di risparmio per gli europarlamenti e i funzionari europei. L’emendamento è stato respinto con 402 no, 216 sì e 56 astenuti.

 Contrari all’emendamento (quindi d’accordo per mantenere i vecchi privilegi). Tra gli altri: Vattimo, Albertini, Antoniozzi, De Mita, Baldassarre, Zanicchi, Borsellino, Caronna, Cofferati, De Castro, Prodi, Berlinguer.  Centro destra e centro sinistra uniti…..in difesa dei privilegi. L’unico terreno che trova quasi sempre tutti d’accordo (8 aprile 2011).

 Italia: i partiti battono cassa, servono 345 milioni

Rimborso elettorale a tutti i partiti che superano la soglia dell’1% in qualsiasi tipo di elezioni, 185 milioni l’anno per le fondazioni culturali legate alle forze politiche. A presentare la proposta alla Camera è Ugo Sposetti, con altri 56 deputati di tutti gli schieramenti (molti Pd, cinque Pdl, l’Udc Savino Pezzotta, il Responsabile D’Anna, anche l’Idv Di Stanislao e Luca Barbareschi, all’epoca in Fli), tesoriere dei Democratici di sinistra ed oggi deputato del Pd. ….Il nostro si sarebbe ispirato al modello tedesco, dove partiti e fondazioni assorbono 467 milioni di euro l’anno, con una popolazione di 81 milioni. In Italia, 60 milioni di abitanti, ai 160 milioni annui di rimborsi elettorali, si potrebbero, sostiene Sposetti, aggiungere 185 milioni per le associazioni culturali-politiche. Il totale farebbe 345 milioni di euro.  Se non arriveranno questi fondi, afferma Sposetti, ci teniamo l’imprenditore miliardario Berlusconi per altri 20 anni (9 aprile 2011).

 Commento

D’accordo che l’accesso alla politica non può essere appannaggio solo dei ricchi, ma prima di chiedere altri fondi non sarebbe meglio eliminare la lunga lista di privilegi di cui godono deputati e senatori ?  Cosa c’entra infatti con una buona politica i viaggi in business class per andare da Roma o Milano a Bruxelles ?  Lo sa Sposetti e gli altri che un deputato tedesco, meno numerosi dei nostri,  guadagna esattamente la metà di un italiano, pur essendo un Paese molto più ricco ?    Bene, prima i Partiti si mettano in linea con l’Europa, poi si potrà discutere di eventuali altri finanziamenti pubblici.  Anche se dietro queste richieste sorge il sospetto ci sia l’incapacità di rivolgersi direttamente ai propri iscritti e/o elettori.  Ricordiamo che in America la campagna elettorale di Obama è stata finanziata in massima parte da contributi di elettori che non superavano gli 800-900 euro.

Forum chiuso.