"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

agosto: 2018
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Per Lasersoft una crescita… luminosa

di Alessandro Notarnicola

Solo lo scorso dicembre era finita su tutte le testate nazionali perché i dirigenti avevano deciso di premiare i propri dipendenti con un viaggio ai Caraibi. Un esempio di welfare che ha consentito alla Lasersoft di Rimini, azienda specializzata in software gestionali per alberghi, ristoranti e negozi, di festeggiare i suoi primi trent’anni di attività con l’Italia intera. Un risultato considerevole frutto del sacrificio e dell’impegno dei titolari Antonio Piolanti e Marco Pesaresiche attribuiscono il grande successo dell’azienda ai propri collaboratori. “Non amo definire le persone che lavorano con noi dipendenti, perché ciascuno di loro collabora portando sul posto di lavoro se stesso, la propria vita, il proprio impegno”, afferma Antonio Piolanti, amministratore delegato della società.

Trent’anni fa nasceva la Lasersoft. Oggi come si presenta?
Come una realtà che ha ancora molto da dire e da introdurre sul mercato. Siamo nati a Rimini nel 1988 e contiamo 27 addetti, fra quelli diretti e i collaboratori, con un fatturato che supera i 2,5 milioni di euro. Assumiamo dando a ciascun collaboratore certezze. Abbiamo sempre pensato di poter garantire a un giovane non un contratto traballante ma una sicurezza lavorativa. Al periodo di apprendistato segue un contratto. Molti lavorano con noi da venticinque anni e mi emoziona quando qualcuno di loro dichiara di recarsi al lavoro con il sorriso”.

Di che cosa vi occupate?
“Di informatica applicata. L’obiettivo che guida l’attività è mirato allo sviluppo di software gestionali completi, di qualità e allo stesso tempo semplici da utilizzare intuitivi e immediati. Le soluzioni gestionali nascono da un attento ascolto del bisogno del cliente e spesso i risultati più innovativi sono stati creati grazie ai loro consigli. Oggi la gamma di prodotti conta più di 25 soluzioni gestionali, tutte costantemente aggiornate e implementate in base ai cambi di normativa fiscale ed ai feedback provenienti dai clienti”.

Un successo che si è concretizzato in occasione dei trent’anni?
“Un successo che lavoriamo ogni giorno da trent’anni. Per questa ragione abbiamo deciso di regalare, come avvenuto già dieci anni fa, un viaggio ai nostri collaboratori. Ci siamo detti: se l’azienda continuerà a crescere e ad ottenere risultati considerevoli faremo questo viaggio. Due sono i grandi risultati che dopo trent’anni ho portato a casa: la buona volontà dei collaboratori che vengono a lavorare con il sorriso e la risposta di altri imprenditori che mi hanno scritto dicendo che abbiamo avuto una grande idea e che poi hanno riprodotto nel loro piccolo. Un’azienda di Torino, ad esempio, ha regalato la settimana bianca ai propri dipendenti”.

Un viaggio che si inserisce in un programma di welfare aziendale?
“Il nostro welfare comincia con la selezione del personale: diamo importanza alle competenze della persona che non deve lavorare da sola ma deve saper fare gruppo. Il welfare è uno stato d’animo delle persone e l’ambiente che trovano”.

Ci sono stati momenti in cui la crisi ha prevalso?
“Non abbiamo avuto crisi. La nostra fortuna è che ci rivolgiamo al settore dell’informatica che nei momenti di difficoltà diventa un settore utilissimo. In Emilia-Romagna la crisi è stata avvertita molto meno perché è un territorio particolare anche grazie agli imprenditori che sono sempre ben disposti e che credo abbiano una marcia in più essendo lungimiranti. La nostra azienda fa software per alberghi e ristoranti che sono stati toccati in piccola parte dalla crisi”.

Cosa intende quando afferma di avere difficoltà a reperire personale?
“Il nostro personale si divide tra informatici e operatori che si occupano del back office e dell’ambito gestionale. A Bologna, a Cesena e ad Urbino nascono grandi programmatori ma fatichiamo a trovare tecnici forse perché l’università non ne ‘sforna’ abbastanza”.

Cosa consiglia al mondo dell’impresa?
“Di investire sull’unico capitale di cui un’impresa può godere: le persone. Senza di loro noi imprenditori non potremmo mettere in pratica molte delle nostre idee”.

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