"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

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Pensioni: Rimini la più povera in Emilia Romagna

di Mauro Bianchi

E’ un paese per vecchi. Richiamando il titolo di uno dei film più famosi degli ultimi anni dei fratelli Cohen, Rimini è una terra ormai sempre più dai “capelli grigi”. Il progressivo invecchiamento della popolazione, in questa provincia come nel resto dell’Emilia Romagna e dell’Italia, non è una novità. Così come non è una novità tutto ciò che ne consegue, dal punto di vista socio-assistenziale ed economico, quando ci si trova a fare i conti con una progressiva scalata della popolazione “over” (quella che non lavora più, per intenderci) rispetto alla fascia di età “attiva”, ossia quella tra i 15 e i 64 anni.
Andando a spulciare il dato delle dichiarazioni Irpef arriva una notizia ancora più lampante:più della metà dei redditi Irpef dichiarati, in provincia di Rimini, sono redditi da pensione.Secondo l’ultima rilevazione Inps (2015), infatti, ci sono 95.562 redditi da pensione(sommando le pensioni di vecchiaia, quelle di invalidità, quelle dei superstiti e gli assegni sociali) su una popolazione di 336mila abitanti e 186mila cittadini dichiaranti (teniamo conto che la base Irpef è comunque relativamente ridotta per il fenomeno patologico dell’evasione fiscale).
Le pensioni di vecchiaia sono 52.852, pari al 55,30% del totale previdenziale. Seguono le pensioni dei superstiti con 19.597 pari al 20,5%, e le pensioni da invalidità che sono 13.278, il 13.89%.
Il comune di Rimini conta il maggior numero di pensioni di vecchiaia: sono 23.080, poco meno della metà del totale provinciale. Seguono Riccione (6.167, 11,67%) e Santarcangelo con 3.645 pensioni pari al 6.90%.

L’importo medio mensile di una pensione di vecchiaia è pari a 915,71 euro. Se invece consideriamo il totale della previdenza sociale la media è di 708,26 euro.
Per fare un confronto, a livello regionale l’importo medio di una pensione di vecchiaia arriva a 1.116,54 euro, dunque mediamente le pensioni dei riminesi sono inferiori del 36% a quelle regionali. E’ il dato medio più basso in Emilia Romagna.
D’altra parte, anche considerando il complesso della previdenza sociale, la provincia di Rimini è quella con gli importi medi più bassi in regione: 761,95 euro contro una media regionale di 893,52 euro. Sopra la media troviamo Bologna, Modena, Parma e Reggio Emilia. La Romagna in generale è sotto la media regionale.
Se questo dato è reale, possiamo affermare che i livelli di copertura pensionistica locale sono piuttosto bassi. Ma è chiaro che possono intervenire altri fattori di copertura che risollevano almeno in parte una condizione sociale che rasenta la patologia. Da una nostra rilevazione nel mondo bancario emerge, ad esempio, che da alcuni anni a questa parte sempre più pensionati riminesi tendono a chiedere alla propria banca un anticipo sulla pensione mensile.

Alcune sorprese spuntano poi dall’analisi dei dati mensili delle pensioni su base comunale. Per le pensioni di vecchiaia, l’importo medio mensile più alto in provincia è per il comune di Talamello, con 1056,75 euro (la media provinciale è di 915,71). Seguono il comune di Rimini con 1033,89 euro e quello di Poggio-Torriana con 1009,67 euro. Sotto la media provinciale troviamo Casteldelci (745,85), Montefiore (823,26) e Maiolo (842,83).
Se osserviamo le pensioni di invalidità, l’assegno medio mensile più alto in provincia (la media provinciale è di 585 euro) è quello di Novafeltria con 666,64 euro seguito da Verucchio (665,91) e da San Clemente (646,79).
Relativamente agli assegni sociali, il dato medio mensile più alto si riscontra per Montegridolfo con 493,42 euro seguito da Misano Adriatico (465,62) e da Montescudo (443,12). La media provinciale è pari a 408,65 euro.

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