"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

dicembre: 2017
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Migrazioni e migranti nel Mediterraneo

Gli Incontri del Mediterraneo, nati all’indomani dell’attentato alle Torri Gemelle di New York del  settembre 2001 come spazio di confronto e dialogo, cioè di INCONTRO, sono arrivati alla XIII ma edizione. In tutti questi anni abbiamo affrontato sempre temi conflittuali dello spazio Mediterraneo (dal conflitto israelo-palestinese, al rapporto islam/democrazia, dalla primavera iraniana a quella  araba, passando per i Balcani, ecc.) favorendo la conoscenza delle singole realtà ed offrendo ai protagonisti uno spazio discussione.

Il tema di quest’anno sono le migrazioni e i migranti che attraversano il mare Mediterraneo. Argomento, se ce ne fosse stato bisogno, diventato di  attualità dopo la tragedia di Lampedusa del 3 ottobre 2013, quando a poche miglia dal porto annegarono, per affondamento del bancone su cui viaggiavano, 366 persone (tra uomini, donne e bambini), mentre altri 20 sono risultati dispersi.

Ma la strage non si è fermata. Riferisce l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) che solo fino ad ottobre 2014 sono 3.072 gli immigrati morti nel Mediterraneo. Un numero che corrisponde al 75% di tutti gli immigrati morti (4.077) per tentare di arrivare in Europa dall’inizio dell’anno. Di fatto facendo del 2014 “l’anno più mortale”, per numero di vittime migranti, oltre il doppio di quelli registrati nel 2011, quando scoppiarono le primavere arabe.

Secondo il blog Fortersss Europe, dal 1988 sono morte lungo le frontiere dell’Europa, compreso il Mediterraneo, almeno 21 mila persone. Praticamente una guerra.

Sono persone (tra cui tanti bambini soli) che fuggono da guerre, conflitti di varia natura, mancanza di democrazia, carestie, povertà. L’Europa per tanti di loro è un miraggio, spesso tragico. Affrontano viaggi impossibili, non di rado finendo nelle grinfie di spregiudicati trafficanti di carne umana.

Sono flussi migratori che producono emergenze, che vanno affrontati  con i tempi brevi che la situazione richiede.  Ma le emergenze non possono occultare le origini più profonde e strutturali che stanno dietro  la decisione di partire.  Delle prime e delle seconde  discuteremo in questa edizione 2014 degli Incontri del Mediterraneo.

http://www.incontridelmediterraneo.it/

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