"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

dicembre: 2017
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L’eurobarometro delle preferenze turistiche 2014

All’inizio di ogni anno la Commissione Europea realizza un sondaggio per capire quali saranno le  preferenze dei vacanzieri del continente. L’indagine, del gennaio scorso, è stata condotta,  in 28 Paesi dell’Unione Europea.

Ma prima di  passare al 2014,  sono state rivolte domande sulle vacanza già fatte, di cui si ha  esperienza. Così si può scoprire che, nel 2013, il mare e il sole, in realtà è una conferma, sono stati il motivo principale della vacanza per la metà degli intervistati.  Subito dopo, tra  le ragioni che spingono le persone a muoversi, ci sono le visite ad amici e parenti, come terzo motivo il godimento della natura (paesaggio, montagna, ecc.) ed infine l’attrazione culturale (religione, arte, gastronomia, ecc.).

A più di un terzo di lituani, polacchi e ungheresi piacciono anche le visite alle città (city trip), mentre tanti austriaci, tedeschi e cechi sono attratti  dal turismo sportivo.

Non meno interessante, sapendo che conquistare un cliente nuovo costa molto di più che mantenerne uno conosciuto, è la risposta che gli intervistati  hanno indicato come motivo per tornare su un posto dove sono  già stati: in testa a tutti,  indicato da quasi la metà, ed in crescita sugli anni precedenti, ci sono le caratteristiche naturali-ambientali del luogo. Poi viene la qualità delle strutture ricettive, ed a seguire le attrazioni storico-culturali. Solo al quarto posto il livello dei prezzi.

Le informazioni per la scelta dei luoghi dove trascorrere le vacanze procedono innanzitutto da amici e colleghi, indicato da più della metà delle risposte, al secondo posto viene citato internet, mentre solo uno su cinque menziona le agenzie turistiche e gli uffici del turismo. Tutto il resto è praticamente ininfluente, quindi inutile.

Internet, con un forte aumento sull’anno scorso, è anche il mezzo che sei su dieci utilizzano per organizzare la propria vacanza, cioè prenotare, disegnare itinerari, ecc.  (gli italiani che, nel 2013, hanno prenotato una vacanza su internet sono stati il 36 per cento).

Indicazioni preziose per il marketing, con la conferma che la migliore promozione è quella che fa il turista non solo soddisfatto, ma entusiasta.  Magari utilizzando internet.

Tenendo conto di questi precedenti e considerando la situazione economica non proprio florida, almeno per molti, il sondaggio sostiene, ad inizio del 2014, che se il 44 per cento degli europei conferma di voler andare in vacanza senza mutare i piani originari,  il 33 per cento si prenderà una vacanza, ma muterà programmi. Esclude invece ogni possibilità di potersele permettere oltre il 20 per cento.

Chiaramente a non cambiare il programma delle vacanze sono i residenti dei Paesi che economicamente vanno meglio come Austria, Germania, Danimarca e Norvegia.  Dichiarano, invece, di dover modificare i piani originari la metà degli italiani. Questo per Rimini, dove i turisti nazionali sono la fetta più consistente, dovrebbe accendere qualche ulteriore allarme.

Anche quest’anno, come nel 2013, più del 40 per cento degli europei dichiara di voler trascorrere la vacanza nel proprio paese, il 29 per cento pensa di uscire ma di rimanere comunque all’interno dei 28 Paesi dell’Unione Europea, mentre solo il 16 per cento si recherà fuori d’Europa.

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