"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

settembre: 2017
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Le sofferenze bancarie in Romagna

Se in Italia, al 10 per cento degli affidati (persone o imprese che hanno ricevuto un prestito) va la responsabilità di oltre l’80 per cento delle sofferenze, cioè di crediti che molto probabilmente non verranno restituiti, in Romagna, Rimini in testa, se è possibile la concentrazione è anche maggiore perché supera l’83 per cento. Con una particolarità: tra i finanziamenti ottenuti dal 10 per cento degli affidati (68 per cento del totale) e le relative sofferenze (83 per cento, sempre del totale) c’è una distanza di quindici  punti, che non si riscontra nelle altre province.  Tradotto vuol dire che,  in provincia di Rimini, pur avendo, le banche,  dato al primo 10 per cento degli affidati una quota minore di finanziamenti, rispetto alle altre province, si sono travate con una percentuale  relativamente maggiore di sofferenze. In pratica hanno scelto di finanziare clienti più inaffidabili del resto d’Italia.

Come sottolinea la nota di accompagnamento della CGIA di Mestre, che ha compiuto l’elaborazione, sono quindi i grandi affidatari, quanti cioè hanno ricevuto dalla banche somme superiori a 500 mila euro, i maggiori responsabili delle perdite.  Molto meno i percettori di piccoli prestiti.

 

 

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