"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

ottobre: 2017
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Lavoro 2012: l’inizio non è buono

Continuano ad essere negative le previsioni occupazionali per l’Italia e per Rimini. L’indagine Excelsior sulle previsioni delle assunzioni e delle uscite (per scadenza di contratto, pensionamento, ecc.) dal lavoro, relative al 1° trimestre 2012, danno conto, a livello nazionale, di 152mila assunzioni, di cui un terzo a tempo indeterminato, ma anche di 227mila movimenti in uscita, con un saldo negativo di 75mila posti di lavoro.

Non va meglio per la provincia di Rimini dove sono previsti, sempre durante il 1° trimestre dell’anno in corso, 1.560 assunzioni a fronte però di 1.820 uscite, con un saldo di meno 260, che è già superiore a quello dell’intero 2011. Se questa tendenza dovesse uscire confermata per l’intero 2012 si tratterebbe del quarto anno consecutivo di calo occupazionale.   Può essere di consolazione che anche le altre province dell’Emilia Romagna non stanno meglio (la Regione perde complessivamente 5 mila posti di lavoro), ma certo non è di gran sollievo per chi è un lavoro lo sta cercando.

Le professioni qualificate più richieste, a livello nazionale, sono  i tecnici amministrativi, finanziari e bancari, gli informatici e i tecnici del marketing, vendite e distribuzione commerciale. Tra gli operai spiccano invece quelli specializzati e i conduttori di impianti nelle costruzioni, mentre è consistente la domanda di personale non qualificato nei servizi di pulizia e in altri servizi alle persone.

Buone notizie per le professionalità più elevate, perché delle 152mila entrate previste, una quota in sensibile aumento rispetto ai trimestri precedenti interesserà le figure di alto profilo (intellettuali, scientifiche e tecniche), delle quali si prevedono complessivamente 34mila assunzioni. Queste passano dal 18 per cento dei due trimestri precedenti al 22 per cento dei primi tre mesi del 2012.

Tra le professioni intermedie, invece,  i più richiesti, in valore assoluto, sono i cuochi, i camerieri e le altre professioni dei servizi turistici. In vista dell’apertura della stagione turistica primaverile- estiva è un dato comprensibile.

Da segnalare, infine, il maggior dinamismo, nelle assunzioni, delle aziende che sono presenti sui mercati internazionali e che lo scorso anno hanno sviluppato nuovi prodotti e servizi. Un segnale inequivocabile che è nell’innovazione e nella competitività delle imprese la chiave del successo e della creazione di posti di lavoro. Chi pensasse che basta cambiare un articolo dello Statuto dei lavoratori forse si sta illudendo troppo.

 

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