"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

dicembre: 2018
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La Petroltecnica e il robot salva vite

Non capita spesso che un’azienda locale, è il caso della Petroltecnica di  Coriano (RN), inventi e brevetti, prima al mondo, un robot multifunzionale per le bonifiche, le riparazioni e la manutenzione delle cisterne utilizzate come deposito di carburante, prevalentemente dai distributori di benzina, ma anche dalle raffinerie  e impianti petrolchimici

E’ accaduto, nello scenario del Rockisland, sul porto di  Rimini,  all’inizio di ottobre, alla presenza di operatori provenienti dall’Italia, dall’Est Europa e perfino dal Sud Est asiatico.

Il robot in questione è stato denominato FTM 2018, tradotto in romagnolo “Faz Tot Me” (faccio tutto io), che già da una idea delle sue capacità.  Si tratta di un piccolo robot motorizzato, dotato di un braccio meccanico su cui sono montati degli augelli, tutto comandato a distanza, che può essere calato all’interno di una cisterna, è sufficiente una botola di apertura di mezzo metro di diametro, per eseguire tanto le operazioni di sabbiatura (ripulitura) come di verniciatura delle superfici.   Senza, questo è importante, che nessuna persona debba entrare nella cisterna, trattandosi di operazioni molto rischiose per la presenza di gas e residui di carburanti.  Insomma, una perfetta combinazione di innovazione e sicurezza.

Il robot FTM 2018, su cui a breve verranno montati sensori per la misurazione dello spessore dei serbatoi e ugelli per il lavaggio, non è però solo e rappresenta soltanto l’ultima  realizzazione tecnologica della famiglia  “No Man Entry” della Petroltecnica, azienda che da oltre mezzo secolo si occupa di bonifiche dei siti inquinati da idrocarburi.

Risale, infatti, al lontano 1996 il primo della serie, ovviamente con meno funzioni dell’ultima generazione, che  fu chiamato “Bruco” .  A seguire, sempre per interventi in spazi chiusi, sono venuti il “Ragno” nel 2010, quindi il “Super Bruco 2014.

L’ultima innovazione, il robot FTM 2018, una novità assoluta in campo mondiale, si inserisce, quindi, su questa scia e fa tesoro dell’esperienza accumulata.  Realizzato, su input del titolare Peo Pivi,  da un gruppo  di quattro ingegneri, meccanici, informatici ed elettronici, Ivano Ronconi, Castellani Daniele e Piero Elefante, coordinati da Davide Bronzetti, ha richiesto un anno di lavoro, il contributo di tutti gli operativi sul terreno, conta un migliaio di componenti, forniti da diverse aziende del territorio.

Chi prima, rischiando spesso la vita, entrava nei serbatoi  perde così il lavoro ?  Preoccupazione tipica quando si sente parlare di robot.  No. Niente di tutto questo. Anzi, saranno gli stessi operatori che dovranno imparare a maneggiare il robot, per svolgere un lavoro più qualificato e sicuramente meno rischioso.  Rimini, anche se se ne parla poco, è anche questo: ricerca, prodotti innovativi, competitività ed apertura ai mercati internazionali.  Ricordando che le imprese di questo tipo sono le uniche che in periodo di crisi hanno salvato la nostra economia.

 

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