"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

settembre: 2017
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La crisi SCM e le macchine per il legno

La situazione della nostra principale azienda di produzione di macchine per la lavorazione del legno, la SCM, non sembra trovare una facile via d’uscita dalla crisi  e più di 300  lavoratori rischiano il posto. Con la disoccupazione provinciale al massimo storico non sarebbe, se accadesse, una buona notizia.

Ma come sta il mercato del settore ?  Premesso che il mercato estero ha assorbito, nel 2011,  i tre quarti della produzione italiana, secondo gli ultimi dati forniti dall’Associazione di settore Acimall, la Germania si conferma, con 1,9 miliardi di euro, come primo esportatore mondiale, seguito dall’Italia con 1,2 miliardi di euro e dalla Cina con 679 milioni di euro. Le nostre esportazioni di macchine per il legno sono andate bene  (+20 per cento circa)  nel 2010 e nel 2011, ma la Germania, che nel 2010 era cresciuta meno, nel 2011 fa meglio e ci sorpassa. La quota italiana sull’export dei principali paesi produttori comunque resiste e si assesta intorno al 24 per cento, nel 2011. Insomma non conquistiamo mercato, ma nemmeno lo perdiamo.  Cresce invece l’export della Germania, che da una quota del 36 per cento nel 2010, si porta al 40 per cento nel 2011, consolidando così la sua posizione di Paese produttore leader.

Nel 2012, l’analisi congiunturale del terzo trimestre fa intravvedere un calo del mercato interno, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, piuttosto consistente  (-25 per cento degli ordini)  a fronte di un leggero aumento degli ordini esteri (+ 3,1 per cento). Più contenuto, per lo stesso periodo,  il calo del fatturato, intorno a meno due per cento. Questi dati ovviamente devono essere confermati da quelli definitivi del 2012, mentre le previsioni per l’ultima parte dell’anno davano, per la maggioranza,  il mercato estero stabile e quello interno in calo. Non mancava però chi segnalava, un terzo delle aziende intervistate,  il mercato estero in crescita.

Una situazione, quindi, difficile, dove il mercato nazionale diventa sempre più piccolo, compensato dalla crescita di quello estero. Su cui bisogna puntare, con macchine competitive.  Insomma, la crisi c’è, ma come fanno i produttori tedeschi, si può superare, salvando aziende e lavoro.

 

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