"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

settembre: 2017
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La balneabilità delle nostre coste

E’ da poco uscito il Rapporto sulla qualità delle acque di balneazione 2015, dell’Agenzia Europea per l’Ambiente, da cui risulta che in più dell’87% delle coste e dei laghi del Vecchio Continente  l’acqua è  di “alta qualità” (eccellente o di buona qualità), contro il 56% del 1991.  Le zone non balneabili sono scese dal 5,8%  del 2011 al 2,3% del 2015.  I miglioramenti, quindi, ci sono stati e sono evidenti.

Più in dettaglio, la qualità delle acque sono risultate eccellenti (il vota massimo) nel 97% dei luoghi di balneazione della Grecia, il 94% della Croazia, il 90% dell’Italia (che sale al 95% sommando eccellente e buona qualità).

Solo in Italia sono stati analizzati 5.518 luoghi di balneazione, di cui 4.866 costieri (ricordiamo che le coste italiane si estendono per 8,3 mila km, contro i circa 5 mila km della Spagna), il numero più elevato  tra tutti i paesi (in Spagna, per rimanere al principale concorrente, il monitoraggio copre  2.189 località e in  Francia 3.355),  e solo 27 sono risultati chiusi alla balneazione, mentre in altri 95 l’acqua è stata valutata  di scarsa qualità.  15 le località nazionali da bollino rosso,  ma nessuno in Emilia Romagna e Veneto.

Il mare di Rimini

Sempre nel  2015, su 108 km di litorale emiliano-romagnolo balneabile, solo 18 km (il 17%) è stato interessato da un episodio di inquinamento durante la passata stagione balneare, ed appena 1,5 km da due episodi.

Nella Riviera di Rimini, prevalentemente in occasione di eventi piovosi di particolare intensità, nel tratto di costa che va da Bellaria a Cattolica (sono 30 km)  sono scattati i divieti temporanei di balneazione, in alcuni punti specifici, nelle giornate del 26 e 27 maggio, del 1° e 16 giugno e del 27 luglio. Divieti rimossi nel giro, al massimo, di pochi giorni.

In totale, su 259 prelievi effettuati nel mare della Riviera nel corso della stagione estiva 2015, solo 17 campioni, il 6,5%, sono risultati non conformi alle norme sulla balneabilità.   Percentuali minime, che i lavori di sistemazione delle reti fognarie delle città costiere, a cominciare da Rimini, dovrebbero ridurre ulteriormente, quasi eliminando i rischi dei divieti di balneazione, certamente non piacevoli per locali e turisti.

 

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