"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

novembre: 2017
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L’economia, la crescita e il lavoro nei programmi dei candidati a sindaco nel Comune di Rimini

Per votare bisogna essere informati. I programmi dei candidati offrono molte ricette, ma non bisogna dimenticare che alla base ci devono essere le risorse, cioè i fondi. Che non ci saranno se l’economia non riprende a crescere e creare lavoro.  Di seguito le proposte economiche e per il lavoro dei candidati delle maggiori coalizioni (in testa i due candidati al ballottaggio).

 La situazione

 Persi 4mila posti di lavoro
La provincia di Rimini nel 2010 ha perso 4mila posti di lavoro. Dai 135mila occupati del 2008/2009, si è scesi a 131mila. I 4mila posti persi sono divisi a metà tra uomini e donne (duemila e duemila).
A Rimini però le donne lavorano meno rispetto alla media regionale (57% a Rimini contro il 61%). «Quindi è ancora più preoccupante questa perdita di duemila lavoratrici, dato che le donne hanno già una minore possibilità occupazionale».

Nel 2010 il tasso di disoccupazione è arrivato all’8%, quello femminile all’11%. Ancora più preoccupanti sono i dati della disoccupazione giovanile. Nella fascia d’età 15-24 anni in provincia di Rimini la disoccupazione è del 23%, quella femminile giovanile del 29%.

 Le previsioni
Lo scenario previsionale indicato da Prometeia e Unioncamere nella “Giornata dell’economia” del 6 maggio scorso mostra che, per quanto riguarda il valore aggiunto, nel 2011 in provincia di Rimini, si avrà un -0,9%, a differenza dell’incremento previsto in Emilia-Romagna (+1,3%) e Italia (+1,2%); la dinamica risulterà positiva, per la provincia riminese, nel periodo 2012-2013, laddove il valore aggiunto crescerà a un ritmo medio annuo dello 0,3%, inferiore comunque rispetto alla crescita medio annua che si avrà in ambito regionale (+1,6%) e nazionale (+1,4%).

Per ciò che concerne il mercato del lavoro, nel territorio riminese nel 2011, è previsto un ulteriore calo dell’occupazione quantificabile in un -0,3% e nel successivo periodo 2012-2013 una “crescita zero”, a differenza degli incrementi, seppur lievi, che caratterizzeranno l’Emilia-Romagna e l’Italia. Nel biennio 2012-2013, inoltre, si attende, a livello provinciale, un tasso di disoccupazione al 7,9% (in lieve calo rispetto all’8,1% previsto nel 2011), che sarà superiore a quello regionale (che si attesterà al 5,3%) e lievemente inferiore a quello nazionale (8,2% a fine periodo).
«Questa ricerca – ci mostra che chi cerca lavoro in provincia di Rimini non lo troverà prima del 2014. È un dato che deve farci preoccupare».

 Le risposte nei programmi dei candidati

Programmi economici dei candidati a confronto

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