"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

settembre: 2017
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Imprese in “rosa”

di Laura Carboni Prelati

Se in un periodo così complesso come quello attuale aprire un’attività in proprio non è difficile, è impensabile, c’è ancora qualcuno che ci prova perché il futuro è lì, su quel binario dove passerà forse l’unico treno da prendere in corsa.

Nel campo dell’imprenditoria femminile è veramente arduo affacciarsi al mondo del lavoro perché affermarsi, per le quote rosa, è davvero complicato. A dispetto di una burocrazia troppo pesante, di un rapporto problematico con il credito, di pregiudizi e scetticismo ancora diffusi, iniziare un’attività comporta sempre un notevole sforzo economico, prescindendo da formazione, qualifica, titolo di studio, esperienza, tutti contributi indispensabili per poter individuare strumenti e sinergie utili nel futuro lavorativo. In breve, occorre diventare manager di sé stessi.

Uno stile diverso di fare “business”

Qual è allora il segreto di una buona riuscita? La convinzione di potercela fare, il forte desiderio di autonomia, la capacità di ricorrere alle reti familiari, l’attitudine ad andare incontro al cliente e accettare le sfide del mercato? 

Vediamo come tre giovani imprenditrici ci sono riuscite.

 

LA LIBRERIA DEI NOSTRI SOGNI

Eleonora Alessi ha 27 anni e, assieme a Zuzana Krizova, 28, (Rep.Ceca) ha aperto in Via Pallotta 14/b a Viserba, una libreria per bambini/ ragazzi un po’ particolare.

“Alla Libreria “Le Mille e una Storia” non ci sono solo libri ben allineati sugli scaffali o giochi colorati- dice Eleonora- Noi svolgiamo anche interessanti attività collaterali: c’è uno spazio dedicato alla fantasia, alla scoperta, al divertimento; è il laboratorio creativo. Un grande tavolo, basso in altezza, serve ai piccoli per disegnare, dipingere, creare; qui ogni bambino potrà trovare l’attività che più gli piace, e in questo stesso spazio svolgo anche lezioni d’Inglese adatte alla loro età”

-Quindi è questa la novità: una nuova impronta sociale, maggiori relazioni e collaborazione, più interscambio- “Si. Ci piace che questo sia uno spazio dove non si viene solo per comperare libri; se i bimbi si vogliono fermare possono leggere, dialogare fra loro o chiederci di tutto curiosando fra gli scaffali. La libreria è un punto di riferimento unico in zona, e per bimbi e genitori diventa un punto di aggregazione. Possiamo anche organizzare le feste di compleanno per i piccoli. Siamo felici perché è una formula nuova, chiunque sia stato qui almeno una volta è sempre ritornato”

E’ Eleonora a fare lezioni di Inglese -Quali studi ha fatto?-“Sono laureata e sono interprete e mediatore culturale. Le mie lingue sono Inglese, Spagnolo e Francese”

-Da studentessa aveva un’idea del suo lavoro futuro?-“No, io lavoravo in azienda come commerciale estero, questo lavoro però non mi piaceva perché amo il contatto col pubblico. Io e Zuzana abbiamo avuto un’esperienza negativa presso una scuola di lingue, qui l’ho conosciuta mentre facevo corsi d’inglese ai bimbi. Stabilire questo rapporto coi piccoli ci è piaciuto molto, io poi ho sempre amato i libri e ho scoperto che il mondo dell’editoria per l’infanzia poteva aprire una serie di opportunità. Zuzana invece ha un notevole spirito creativo unito a doti artistiche. Lei sa disegnare molto bene, sa lavorare la ceramica, dipinge, ha molto estro e i bambini sono meravigliati e cercano di imitarla –

Sulla mensola c’è un bel cestino colorato ricavato da strisciette di giornale intrecciate e verniciate, trova posto anche il baule dei pirati, un trenino fatto con la pasta, una tovaglietta con stampe romagnole, tutti oggetti fatti nel laboratorio creativo.

-Quando avete aperto la libreria?-“Il 27 Novembre 2011, siamo ormai al primo compleanno!”-Cosa vi piace del vostro lavoro?-“E’ una grande soddisfazione per noi aver creato tutto questo, proprio come volevamo, e piace a tutti. Lavorare coi bambini è divertente, appagante e ci arricchisce. Quando proponiamo qualcosa di nuovo i bimbi partecipano con entusiasmo. Non creano competizioni, fanno del loro meglio”

-Quali libri vanno di più?-“I pop-up fanno fantasticare per le bellissime ambientazioni; tavoli, armadi, specchi, porte che si aprono, scenari fiabeschi. Abbiamo libri attività per creare decori sui vetri, pon-pon, dipingere sassi, palloncini, per fare vestitini di carta. C’è la sezione Arte e Scienza e Romanzi classici, libri in inglese, libri gioco da fare in viaggio, la sezione intercultura, libri di giuridica per i diritti dei bambini, dei lavoratori, delle donne, l’uso del denaro, e il commercio equo. Abbiamo anche testi bilingue (filippino, albanese, arabo ecc.) con ricette e fiabe del Marocco, Cina, India. Ne abbiamo alcuni per spiegare la lingua dei segni e una sezione per chi ha problemi di dislessia con cd audio e ausili didattici. C’è poi la sezione giocattoli (esclusivamente in legno con vernici atossiche) che ha il calore dei balocchi di un tempo.

Abbiamo inoltre volumetti a mappa, musicali, tattili, di canti popolari, di invenzioni, e di puericultura per mamme e libri di cucina con ricette delle pappe o filastrocche e ninne-nanne. La nostra attività è aperta ai bisogni concreti, perché noi ci poniamo in ascolto alle esigenze di ogni età per tutte le necessità dei nostri piccoli amici”.

UN’AGENZIA VIAGGI SPRINT

“Viaggiare è la nostra passione” è il motto che identifica lo spirito intraprendente di Micaela Carluccio che, nel Novembre 2011, dopo 10 anni di esperienza acquisita come tour operator e agente, è diventata titolare dell’Agenzia Viaggi Union Jack Travel, a S.Giustina di Rimini, in Via Emilia 408. Micaela Carluccio parla con orgoglio e soddisfazione del suo lavoro, iniziato autonomamente circa un anno fa.

“Il lungo rodaggio svolto altrove mi ha permesso di partire per questa avventura forte delle conoscenze di luoghi e strutture alberghiere capaci di capire le esigenze di ogni cliente”.

-Quanti anni ha e quali studi ha conseguito?-Ho 36 anni e una laurea in Economia del Turismo. Parlo Inglese, Tedesco e Francese” –Da ragazza sapeva come orientare il suo futuro lavorativo?-“No, ho pensato a questa opportunità quando frequentavo l’Università. In quel periodo ho iniziato a lavorare come guida turistica in un castello e mi sono innamorata di questo lavoro: avevo la possibilità di fare turismo in modo diverso, mi piaceva far visitare le stanze del castello ammobiliate con pezzi del 1200 autentici, nel contesto di una struttura affascinante. Cercavo di invogliare le persone a scoprire anche l’entroterra per far loro apprezzare il grande patrimonio che abbiamo”

-Qual’era il castello?-“Quello di Montebello, legato alla leggenda di Azzurrina. Durante le lunghe giornate d’ inverno fare questo lavoro ha comportato sacrifici; molti miei amici andavano a divertirsi alla domenica, mentre io aspettavo i pochi turisti di passaggio, qui ho fatto la guida per 7 anni. Poi ho avuto un’esperienza presso un’agenzia viaggi di S.Arcangelo e presso un Tour Operator della zona, specializzato in viaggi di gruppo”.

-Perchè hai scelto di aprire un’agenzia a S.Giustina?-“Non ho previlegiato il centro storico o una zona di passaggio pedonale perché spesso si fanno molti preventivi a vuoto; qui invece mi metto a disposizione del cliente, studiamo insieme una meta, un itinerario, un soggiorno. Mi piace di spiegare, di consigliare, di dare un servizio completo; questa è la mia professionalità, altrimenti con internet tutti possono prenotare comodamente da casa. Io lavoro anche su appuntamento; molti clienti visionano il sito dove ho inserito le mie proposte con sconti speciali, in genere sono incuriositi e mi cercano perché questa è già una prima consulenza”.

-Quali difficoltà ha incontrato in questo primo anno di attività?-“Rispetto ad alcuni anni fa il lavoro è cambiato; un tempo le persone venivano in agenzia e aspettavano il preventivo. Adesso è tutto molto più veloce e programmato; la gente vuole un contatto ed un servizio molto immediato, ed è un buon sistema per fidelizzare il cliente. Lo scorso anno ho iniziato l’attività poco prima di Natale, poi si è fermato tutto a causa della crisi. C’era molta paura, nessuno più si muoveva: a Pasqua si poteva toccare con mano una situazione veramente tragica, ma ora c’è una ripartenza in positivo per i viaggi di Natale e Capodanno”-Cosa si vende adesso?-“Il Kenia, Zanzibar, Santo Domingo, Dubai, viaggi importanti e poi Africa, Caraibi e Stati Uniti (Florida) e la classica New York. Spero di partire a breve con una nicchia diversa di mercato: i viaggi di gruppo. Vorrei sviluppare itinerari e viaggi-soggiorno per sportivi, società ciclistiche, biliardo, ecc. che fanno tornei e gare. Siamo già sponsor del Rimini Calcio e organizziamo le trasferte della squadra; l’ obiettivo è di indirizzarmi e potenziare questo tipo di mercato”.

I DATI DELL’OSSERVATORIO: nella crisi, meglio le imprese in “rosa”

Se i dati nazionali sono positivi, sono ancora molte le donne che non credono nella capacità di avviare un’impresa in proprio; solo il 31% ritiene di avere le carte in regola per scegliere la strada dell’imprenditoria.

Le aspiranti si sentono frenate a causa dell’effettiva mancanza di politiche a sostegno della conciliazione lavoro-famiglia, ma anche da una assenza di formazione adeguata e di risorse pubbliche finalizzate a tale scopo. A pesare è anche la carenza di conoscenze, e la mancanza di un background economico adeguato. Le imprese femminili in Italia operano preferibilmente nel commercio, in agricoltura e nei servizi alle persone, dove guidano 1 impresa su due, e crescono due volte più della media nazionale perché le donne italiane vogliono equipararsi agli uomini e, volendosi affermare, decidono di avviare una propria attività economica indipendente. Questa la “fotografia” dall’Osservatorio dell’Imprenditoria femminile di Unioncamere. Tra giugno 2010 e giugno 2011, le imprese rosa sono aumentate di 9.815 unità, pari ad un tasso di crescita dello 0,7% contro lo 0,2% degli uomini, a fronte di una crescita media del tessuto imprenditoriale nazionale dello 0,3%. Alla fine di giugno, le imprese femminili fotografate dall’Osservatorio sull’Imprenditoria femminile di Unioncamere – risultano essere 1.430.900, pari al 23,4% di tutte le imprese registrate presso le Camere di Commercio.

Nel nostro territoriola Cameradi Commercio ha ricevuto complessivamente 32 domande (+ 2 non ammissibili). I relativi finanziamenti  sono stati distribuiti in 2 tranches. Nella prima sono stati erogati 20.000€ e nella seconda 10.522€ per un totale di 30.522€.

 

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