"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

settembre: 2017
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Imprese eccellenti: il Colorificio MP

Fare impresa in un mondo dove si produce e vende di tutto, non è una sfida semplice, e soprattutto non è ammesso sedersi troppo sugli allori (nel caso ci fossero).  Meno ancora quando si esce da una pesante crisi.   Questo territorio ha perso, nell’ultimo anno, un migliaio di aziende, ma non vuol dire che quelle rimaste sono state a guardare.  Tante si sono date da fare e ciascuna, nel suo settore, ha cercato, investendo in ricerca, innovazione e in nuovo personale, prodotti e servizi che  gli consentissero  di conquistare nuovi mercati,  in Italia ma spesso all’estero.   Cominciano a raccontarne  qualcuna.

I nuovo colori di MP

Una di queste è il Colorificio MP che proprio in occasione della fiera di Ecomondo ha presentato al grande pubblico, con una replica finale in azienda, l’ultima  linea di prodotti per pareti e pavimenti  cui è stato dato il nome di “creativo”.

Non ci sono abbastanza prodotti per dipingere pareti nei normali negozi che tutti frequentiamo ?  Il materiale non manca, ma come il mercato, i gusti e le sensibilità evolvono, pensiamo al tema dell’ambiente, anche i prodotti  devono fare passi avanti.   E’ quello che hanno pensato al Colorificio MP: differenziare e differenziarsi, per competere meglio, su mercati che apparentemente non offrirebbero molte opportunità per imporsi all’attenzione. Invece non è così. Anche in un settore maturo, come sono le vernici per pitturare pareti o rifare pavimenti, si può fare innovazione  ed offrire prodotti e soluzioni nuove. Competendo sulla qualità, dei materiali e dei prodotti,  più che sul prezzo (perché sul quel fronte ci sarà sempre qualcuno più economico di voi).

Con l’idea quindi di presentarsi sul mercato con qualcosa di nuovo, che fosse anche bello,   rispettasse l’ambiente e lasciasse spazio all’estro e alla fantasia dei clienti come degli operatori (gli imbianchini/pittori), due anni fa è partita la sfida che taglia, con la presentazione della nuova linea, il primo traguardo.   Traguardo importante, ben sapendo però che quello decisivo sarà vincere sul mercato.

Ci sono voluti due anni di ricerche e prove, quasi tutto fatto in casa, come ci spiga Fabrizio Catalano, che ha avuto l’onore e l’onere di fare la presentazione insieme al titolare Fabrizio Moretti, nel Laboratorio Tecnico dell’impresa, dove lavorano, oltre a lui, diploma in chimica industriale, un collega laureato, sempre in chimica, coadiuvati da un collaudatore dei prodotti,  che prova sul campo le soluzioni prospettate.

“Non è stato semplice, continua Catalano, siamo partiti da una ricognizione di mercato, verificando cosa facevano i concorrenti di tutto il mondo. Elementi di forza, ma anche criticità.  Per esempio l’utilizzo, nelle normali vernici, del quarzo, nocivo all’ambiente e alla salute. Noi puntavamo ad un prodotto ecologico, così l’abbiamo sostituito con feldspati, che sono minerali particolari.  Prima di arrivare al risultato finale abbiamo provato un centinaio di combinazioni. La soluzione cui siamo arrivati, racchiusa nella linea di prodotti “creativo”, ha dovuto superare numerosi test, realizzati per lo più in laboratori esterni,  porta il marchio CE, ha la certificazione HCCP, per essere utilizzati in ambienti dove si manipolano alimenti, e quella della qualità dell’aria indoor (non produce, cioè, emissioni nocive), infine fa guadagnare crediti per la certificazione di eco sostenibilità degli edifici secondo i protocolli GBC (Green Building Council) e LEED (Leadeship in Energy and Environmental Design)”.

Il Colorificio MP ha venti dipendenti, ed è quella che classicamente si può definire una piccola azienda. Ma questo non gli ha impedito, come capita ad altre imprese del territorio, di fare ricerca, anzi ha in mente di stabilire una collaborazione più strutturata con il locale Polo tecnologico dell’Università  e di espandere la sua presenza nei mercati internazionali, vendendo già nei Paesi arabi, in Cina, Nigeria, Libia, ecc., ed ovviamente in Europa e Italia.  I suoi prodotti, perché di qualità, sono più cari, ma sono proprio quel “made in Italy” che i clienti si attendono da una impresa italiana.  E sono disposti a pagarlo.

 

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