"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

settembre: 2017
L M M G V S D
« Ago    
 123
45678910
11121314151617
18192021222324
252627282930  

Il turismo richiede uno scatto

C’è  una interessante grafico, pubblicato di recente dal settimanale inglese The Economist on line, che molti dovrebbero tenere a mente per capire che il tempo non è una variabile che possa dipendere dai nostri umori o propensioni. Il grafico in questione mostra il tempo che è occorso perché alcune innovazioni fondamentali per la civiltà, ma anche per l’economia, arrivassero ad essere utilizzate da almeno un quarto della popolazione americana: per l’elettricità ci sono voluti quarantasei anni (la commercializzazione ebbe inizio nel 1873), il telefono trentacinque anni, la radio trentuno, la televisione ventisei, il computer sedici, il cellulare tredici, il web sette.

Questo sta a significare che il tempo di diffusione delle innovazioni è diventato sempre più breve, di conseguenza anche il tempo di vita di nuovi prodotti e servizi si accorcia.  Da qui la necessità di non smettere di innovare, di essere creativi, aggiungere sempre qualcosa di diverso ed originale. Vale per un prodotto ed un servizio, che pretenda di stare sul mercato, ma anche per un territorio.

Così arriviamo al turismo della costa riminese, che oggi fa meno presenze degli anni ottanta del secolo scorso, in un periodo in cui, nel mondo, i viaggiatori sono però quintuplicati. Il sole e il mare continuano ad essere, per la maggioranza degli europei, il motivo principale della vacanza, ma probabilmente viene valutato anche il contesto in cui sono inseriti. Cioè il territorio circostante. Studi ci dicono che il turismo balneare si combina bene con l’arte (la cultura) e l’ambiente. Due aspetti che non sempre sono adeguatamente trattati ed inseriti nelle proposte turistiche. A Ferrara esiste una Fondazione Ferrara Arte e una Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea che organizza mostre di grande richiamo, a Rimini hanno smesso di farlo per coprire le perdite della Carim.

E’ stato stimato che il “marchio” (brand) del poeta Leopardi valga per Recanati, la città marchigiana, 1,4 miliardi di euro come  capacità di richiamare visitatori.  Qualcuno ha mai pensato a quanto potrebbe valere  il marchio “Fellini”, forse più noto, nel mondo, del pur grande poeta ?  Eppure, al momento, e sono passati anni dalla sua scomparsa, pochi (per non dire nessuno) viene a Rimini richiamato dall’offerta cinematografica e culturale di un qualche prodotto felliniano. Si promuovono altri prodotti, spesso  più effimeri, ma i risultati non entusiasmanti dovrebbero indurre a qualche riflessione.  Soprattutto per quel fuori stagione che, nonostante la realizzazione di una nuova Fiera e di un moderno Palacongressi, non pare decollare come ci si sarebbe attesi. La crisi ha pesato, ma un certo appiattimento era precedente.

Un caso poi emblematico di un progetto, su cui pure si è speso parecchio, ma che non sta dando  i frutti sperati riguarda  il turismo nell’entroterra, Valmarecchia e Valconca, che l’anno scorso ha subito un significativo calo. La spiegazione ce l’avevano suggerita i titolari, olandesi, di un camping della zona, che avevano apprezzato la guida plurilingue pubblicata dalla Provincia, ma poi avevano anche aggiunto che sul posto mancava la segnaletica, le strade erano sconnesse e la pubblicazione dell’ACI olandese diceva di fare attenzione, i musei e i luoghi da visitare riportavano solo le scritte in italiano, i comuni non facevano manutenzione dei sentieri rurali, ecc.

Fare promozione, utilizzando anche il web, ma poi dimenticarsi di questi “dettagli” materiali, non promuove un territorio, ma lo mette ai margini delle preferenze.

Forum chiuso.