"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

dicembre: 2017
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I rifiuti raddoppiano l’inflazione

Cominciamo col dire che, escluso Bologna che continua ancora ad applicare la vecchia TARSU (Tariffa rifiuti solidi urbani), tutte le altre città dell’Emilia Romagna applicano la TIA (Tariffa Igiene Ambientale).   La differenza tra le due ? La prima ha la veste di una tassa, la seconda di una tariffa che si paga per ricevere un servizio, composta di una parte fissa ed una variabile, che dipende dalla grandezza della casa e dal numero dei componenti il nucleo familiare.

Per la raccolta dei rifiuti, a Rimini ciascuna abitazione ha dovuto spendere, nel 2011, 245 euro, dieci in più dell’anno prima. E’ un importo che sta nel mezzo tra Ferrara, dove si spende 313 euro, e Cesena, che chiede solo 219 euro.  Ogni anno le tariffe aumentano, a Rimini del 4,3 per cento nel 2011 e del 16,4 per cento dal 2007. E’ vero che c’è l’inflazione, ma quei siamo andati ben oltre  perché dal2007 afine 2011 i prezzi (Foi) sono cresciti si, ma dell’8,2 per cento. Quindi le tariffe Tia hanno doppiato i prezzi. Non è certo una buona notizia per le famiglie.

Poi c’è tutta la storia dell’IVA al 10 per cento, abolita perché ritenuta illegittima da una sentenza della Corte di Costituzionale (sentenza del 24 luglio 2009, n.238) ma che tanti gestori, compreso Hera, continuano ad applicare come se niente fosse successo. Con la complicità bisogna dirlo, anche del Comuni, che quanto meno tacciono.

Però non avviene dappertutto così,  perché l’Iva è stata abolita a Roma, Asti, Perugia, Biella, Genova, Prato, Teramo, Sassari, Terni, Bergamo, Padova, Urbino, Verona, Udine e Brescia. Domanda: se in tante città, anche importanti, è stato possibile eliminarla, perché a Rimini e nella nostra Regione non si fa lo stesso ?  Hera sostiene che lei non ha interesse, perché tanto li deve girare allo Stato, ed è vero, allora chi si oppone ?  Certo, la cifra non è alta, ma oggi anche risparmiare 20-30 euro l’anno può essere utile. Soprattutto se non sono dovuti. Qualcuno dei responsabili dia una spiegazione convincente.

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