"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

febbraio: 2019
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Formati in azienda, subito assunti

La prima edizione di “Industria per la scuola” si è chiusa a fine ottobre, con la premiazione, consistente in un assegno da 300 euro ciascuno, avvenuta nella sede di FOM Industrie, dei tre migliori alunni degli Istituti Tecnici Industriali Statali (ITIS) di Rimini, Morciano di Romagna e Urbino.

In totale, tra IV e V classi, i partecipanti al corso sono stati 64, di cui 25, alla fine del precedente anno scolastico, hanno conseguito il diploma.  Titolo che a sei di loro è valsa  l’assunzione, a poche settimane dal conseguimento, in FOM Industrie e MT.

Tra questi figurano Casali Alessandro, Andrea Omiccioli e Alessandro Forte, che appena lasciato l’ITIS di Rimini e Morciano, sono stati subito “prelevati” dalla MT guidata da Gianluca Marchetti.

La loro storia è esemplare di una buona pratica e in quanto tale potrebbe costituire una guida.  Tutti e tre, qualche volta contravvenendo ai desiderata dei genitori,  fin dalle medie hanno fortissimamente voluto frequentare una scuola tecnica, con specializzazione in meccanica e meccatronica.  Oggi, alla fine del percorso formativo, sono molto soddisfatti della scelta fatta e la confermerebbero senza tentennamenti.

A giudizio unanime, il corso svolto nelle imprese, grazie al progetto, che gli ha richiesto un impegno pomeridiano extra, non è alternativo, ma ben complementa l’alternanza scuola-lavoro, già previsto dai rispettivi Istituti. Perché, sostengono, solo andando in azienda “capisci veramente come gira il lavoro…cominci a fare 8 ore giornaliere, invece delle 5 scolastiche, ecc. ”.

Impegno che alla fine è stato premiato con l’assunzione: uno nell’ufficio tecnico, l’altro ai torni, il terzo alla fresa.   Al momento sono affiancati da tutor, ma il tempo per una completa autonomia sarà molto più breve del solito.

La scuola, come ha sottolineato nel suo intervento alla premiazione Marchetti, da buone basi teoriche, ma poca formazione pratica.  Anche perché gli ITIS non hanno i soldi per stare aggiornati con le nuove macchine, che evolvono di continuo. E se anche qualche industriale volenteroso decidesse di donarle, poi non avrebbero, è già capitato, risorse per la manutenzione.

Il risultato è che, una volta assunto, per diventare autonomamente operativo un neo diplomato ha bisogno di un anno, un anno e mezzo. Con il corso promosso dalle tre aziende di questo progetto (MT, FOM Industrie e Universal Pack) questa attesa si riduce di molto. Le aziende investono parte del loro tempo, ma poi se lo ritrovano assumendo i giovani formati.

Sollecitato da questa esperienza, l’Assessorato al ramo della Regione ha promesso la nascita a Rimini, forse a partire dal 2019, di un ITS per la meccanica (adesso c’è solo per turismo&benessere), cioè un corso di specializzazione post diploma di due anni.  Sarebbe una buona cosa.

 

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