"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

novembre: 2017
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“Food” sempre più internazionale

Dalla musica alla macrobiotica: in sintesi, potrebbe essere questa la storia umana e professionale di Salvatore Gallo e della sua famiglia, che a Santarcangelo di Romagna  ha fatto, come recita la presentazione, del proprio stile di vita una professione, meglio un’azienda.

Padre di origine salernitana, agricoltore a Corpolò (frazione di Rimini), la prima passione di Salvatore non fu però la terra ma la musica.  Diplomato al conservatorio  Rossini di Pesaro, ha suonato il contrabbasso in diverse orchestre sinfoniche nazionali,  fino a diventare docente di musica in un istituto di Santarcangelo.

Musicista in attività,  attratto dalle culture orientali,  diventò presto vegetariano. Ma all’epoca, negli anni settanta del secolo scorso, non era facile reperire prodotti macrobiotici o vegetali.  Con un gruppo di amici del forlivese,  anche loro musicisti  che condividevano la stessa filosofia di vita, fondò il primo Club di macrobiotica, che oltre a diffondere la cultura dell’alimentazione vegetale, diventò anche un gruppo d’acquisto.  I primi prodotti arrivarono  però dal Belgio perché in Italia non esistevano fornitori.

Sempre più convinto dello stile di vita intrapreso, negli anni ottanta apre, con la moglie,  un negozio di prodotti macrobiotici a Cesena, che tuttora continua  col nome di “Terra e Pane”.

Ora, se in tutto questo periodo Salvatore si era diviso tra musica e macrobiotica, col passare del tempo, e con gli impegni che crescevano,  diventava sempre più difficile rendere compatibili le due attività.  Così, sul finire degli anni ottanta, decise di prendersi un anno di aspettativa dalla scuola per verificare se era o meno il caso di dedicarsi, ottenendoci anche un ritorno economico, solo alla macrobiotica.  Anche se, ci tiene a precisare  “a me il business non è mai interessato … trovando invece più utile e interessante diffondere una sana alimentazione”.

Alla fine optò per questa scelta. Da qui in poi la produzione di alimenti vegetali diventò l’attività principale, su cui si è costruita l’impresa di famiglia che oggi ha preso il nome di “International Food”, un marchio che racchiude tre linee di produzione: Terra e Pane  dedicata a bevande di soia, mandorle, riso e avena, tutte rigorosamente ricavate da produzioni biologiche;  Vegan style  con prodotti per il mondo vegano (scelta di vita che rifiuta qualsiasi utilizzo di prodotti di derivazione animale), compreso un gustoso cioccoriso spalmabile sul pane, vegetale e senza olio di palma; Professional per il mondo della ristorazione, con prodotti per la preparazione di cappuccini, dolci (con polvere/farina di riso) e bevande.  Una linea che prossimamente  si arricchirà di due nuovi prodotti come  mandorle e avena. Tra i clienti molti alberghi che non vogliono privare i loro ospiti di una colazione a base di prodotti vegetali.

Le materie prime (riso, soia, mandorle, ecc.) sono tutte d’origine nazionale, purtroppo non locale perché da noi non ci sono le estensioni per produzioni significative.

Come poi capita ai pionieri, quando Salvatore intraprese questa avventura non solo era difficile reperire la materia prima, ma non c’erano nemmeno le macchine  adatte alle lavorazioni.  Così se li è dovute inventare, andando per tentativi.  Oggi ha raggiunto un livello di perfezionamento tale che gli consente perfino  di venderle, in Italia e qualcuna anche all’estero.  Ma è una attività che rimane complementare.

L’azienda, dove lavorano  dieci persone, di cui cinque della stessa famiglia Gallo, è cresciuta con il mercato dei prodotti macrobiotici e vegetali e non ha minimamente risentito della crisi, anzi in questo periodo la domanda ha subito una forte accelerazione.  E se all’inizio gli unici canali di vendita erano costituiti dal negozio e dalla rete dei circoli macrobiotici, oggi i prodotti di International Food  si  trovano nei negozi specializzati con marchio proprio  e nelle principali catene di distribuzione  col marchio di queste ultime, ma con la materia prima fornita dall’azienda della famiglia Gallo.

Al momento il mercato è prevalentemente nazionale, dove deve competere con altri cinque-sei produttori, ma non mancano clienti di paesi esteri come USA, Regno Unito, Israele, Romania, ecc.  All’export  va attualmente il dieci per cento circa delle vendite, ma è un mercato destinato a crescere.  Tanto che  è previsto lo sbarco, con la costruzione di una sede produttiva propria, sul mercato americano.

L’Azienda vende anche on line, per il momento tramite una piattaforma esterna di commercio elettronico, ma non esclude di farlo direttamente.

Come scrivevamo sopra il mercato dei prodotti vegetali, per i nuovi stili di vita che si vanno affermando,  è in forte crescita e l’azienda della famiglia Gallo sta già pensando a come ampliare l’attività e lo spazio a disposizione.  Una buona notizia.  E se ci saranno assunzioni si richiederà una formazione in tecnologie alimentari.

 

 

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