"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

luglio: 2019
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Entroterra Romagna: intervista a Filippo Giovannini, Sindaco di Savignano sul Rubicone

di Alessandro Notarnicola

 Coesione per crescere di più   

Non ha dubbi il sindaco di Savignano sul Rubicone Filippo Giovannini, “al territorio romagnolo serve maggiore coesione” anche perché, afferma, “le potenzialità ci sono tutte e a custodirle sono le imprese locali e la grande macchina del turismo”. Nel contesto di una Romagna che in termini di indotto economico si posiziona un passo più dietro rispetto all’Emilia, il Rubicone rappresenta un’area in crescita. Un dato dovuto al settore manifatturiero e al distretto calzaturiero che ha il suo epicentro in San Mauro.

Sindaco, come commenta questo rapporto non alla pari tra l’Emilia e la Romagna?

La mia percezione si basa sulla nostra zona del Rubicone legata ad asset che un tempo erano il traino dell’economia. Mi riferisco al settore dell’edilizia che dopo aver ottenuto un boom, ha subìto una crisi strutturale. È stato perso di vista il settore produttivo e questa crisi, di fatto permanente, esige un cambio di mentalità. L’urbanistica va rivista e il settore produttivo deve procedere verso una semplificazione della burocrazia. Pertanto per alleviare questa distanza tra Emilia e Romagna dobbiamo iniziare da qui.

Qual è il volto dell’economia del Rubicone?

Il Rubicone è costituito da due settori in prevalenza: il manifatturiero, coinvolto dal rinnovo generazionale, e l’agricolo, interessato da una forte evoluzione perché l’imprenditore agricolo di fine anni ’90 oggi non esiste più. Inoltre, anche il settore dei servizi nel nostro territorio si sta rinnovando e adattando a una nuova logica imprenditoriale. Chi ha saputo cambiare pelle ha resistito alla crisi ed è a questi soggetti che come amministrazione forniremo risposte concrete.

Quali?

Creeremo un sistema di appoggio diffuso in cui il ruolo dell’Amministrazione sarà di facilitare il rapporto tra scuole di formazione di secondo grado con le imprese,  per incrociare sia la domanda che l’offerta e per intercettare le necessità di queste. Il tutto sarà reso possibile attraverso una stretta connessione tra i Comuni, la Regione, le associazioni di categoria e i centri per l’impiego.

Savignano negli ultimi anni ha investito molto nella crescita della propria economia. Su cosa avete puntato?

Ci siamo proposti di diventare un riferimento per l’imprenditore,  che chiede di avere risposte e tempi certi. Abbiamo potenziato la rete infrastrutturale e investiamo di continuo nel ripopolamento del centro storico con incentivi e sgravi fiscali per i commercianti. Inoltre, abbiamo dotato la città della fibra ultraveloce.

A questi investimenti della città corrispondono risposte dei centri limitrofi oppure è necessario un Ente Romagna per far sì che questo avvenga?

L’esperienza dell’Asl Romagna dimostra che una regia unica è utile. In queste ore si sta parlando del piano strategico della Romagna e delle 4 province. Sono segnali di una consapevolezza che strategie politiche di condivisione possono essere pensate solo su larga scala. Sono un fan del fare rete: dobbiamo acquisire maggiore consapevolezza di quali sono le modalità giuste per rendere più rapida questa crescita partendo dagli aspetti che ci hanno caratterizzato per anni.

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