Dalla crisi all’economia giusta

Sull’aspetto criminale di buona parte dell’economia moderna dovrebbe esserci pochi dubbi…..Per la dimostrazione di questo postulato, basta un modesto e incompleto elenco: ENRON, TYCO, World Com, Lehman Brothers, Fannie Mae e Freddie Mac, i mutui sub prime (spazzatura), gli hedge fund, lo schema alla Ponzi di Madoff, gli oligarchi russi, i quindicimila euro pagati da Abramovich per una bottiglia di Romanée-Conti da Nello’s a New York, e, per restare in famiglia, il ricordo di Sindona e Calvi, lo IOR, quindi i bond Cirio, il crac Parmalat, nonché il tesoro di Callisto Tanzi. In Islanda, con la crisi deflagrata nel 2008, tre sole banche hanno fatto un buco finanziario pari a dodici volte-dodici volte- il debito pubblico nazionale. Nell’estate 2007 la banca inglese Northern Rock si è salvata grazie al sostegno della Banca d’Inghilterra (da L’economia giusta di Edmondo Berselli, ed. Einaudi).