"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

novembre: 2017
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Da idea a impresa, ma che fatica!

di Marzia Caserio

Nel 2002 si piantò il primo paletto. In realtà nessuno sapeva cosa sarebbe successo realmente. Ora è il 2011 e fra poco verrà piantato il decimo paletto di un lungo decennio fatto di alti e bassi, di “bolle” e crisi economiche, di incertezze, ma anche di molta motivazione. Targata riminese. Il progetto Nuove Idee Nuove Imprese, per volontà della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e con il supporto di istituzionale della Provincia di Rimini e della Repubblica di San Marino, è nato con l’obiettivo di promuovere la cultura d’ impresa. Nonostante gli sforzi e la volontà d’investire sull’idea, analizzando attentamente quanto fatto finora si contano, in questi nove anni (il decimo è cominciato il 18 febbraio), oltre 434 progetti proposti, 196 business plan di cui a loro volta solo 20 si sono concretizzati in un’azienda tutt’ora in attività. Cosa vuol dire? Che un buon 96,4% non ha dato nessun frutto e appena il 4,6% si è rilevato un progetto imprenditoriale a tutti gli effetti che si è potuto sviluppare anche grazie alle vincite dei premi, da 20mila a 6mila euro.    Secondo  gli addetti ai lavori i risultati raggiunti sono più che soddisfacenti: “434 idee di business significano oltre 1.300 giovani, la maggioranza dei quali hanno partecipato ad un corso di formazione”  spiega Luigi Gambarini, presidente del Comitato, che continua: “Sono nate, con molta probabilità, altre imprese negli anni successivi alla competizione, delle quali noi non abbiamo traccia, anche perché la maggioranza dei giovani non ci hanno aggiornati sui movimenti, cambi mail e indirizzi”.
Al di là dei numeri cosa si aspettano questi potenziali imprenditori? Il presidente non ha dubbi: “La cosa che più si aspettano è di capire come trasformare una intuizione in una organizzazione aziendale. Questo è lo scopo principale della formazione al business plan e questo oltre al finanziamento, è un freno alla nascita”.
Ma non è tutto oro ciò che brilla: anche tra coloro che ce l¹hanno fatta nelle scorse edizioni, aggiudicandosi i primi, secondi e terzi posti il risvolto non è stato dei più rosei. Sarà la crisi, saranno le tante spese di start-up, sta di fatto che in tanti hanno chiuso baracca e burattini come Art Factory che nel 2007 ha vinto il terzo posto e poi non ha proseguito. Oppure come le giovani riminesi del progetto Ombelicodelmondo.com che nonostante il primo premio non sono riuscite a continuare il cammino. Insomma, tenere in piedi un’azienda non è di certo una passeggiata, ma una volta che ci si è riusciti è una grande soddisfazione. Ne sa qualcosa Ubisol che, vinto il gruzzolo di 20.000 euro, a Rimini ha dato vita ad una azienda fornitrice di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia alternativa. I due giovani ingegneri avevano ideato dei caricatori tascabili con il sistema fotovoltaico, poi le cose sono andate diversamente. “Quando abbiamo vinto abbiamo pensato di orientarci al fotovoltaico, molto più realizzabile con i nostri mezzi. La vincita ci ha permesso fin da subito di costituire la società e di ammortizzare le prime spese”. Oggi ai due ingegneri si sono aggiunti trenta dipendenti, il tutto in soli sei anni di attività.
C’è chi anche a distanza di qualche anno ancora fatica a trovare un equilibrio: “Noi ancora ci stiamo barcamenando. Abbiamo vinto il terzo premio nel 2006 e i 6.000 euro sono andati direttamente al notaio, per non parlare delle altre spese”, racconta Antonio Kaulard, referente dell’azienda di cosmesi naturale FaFaKra. “Le difficoltà non sono poche e quella più grande, per ora, è quella commerciale, ovvero far conoscere i nostri prodotti il più possibile”. Dalla stessa competizione è nato il progetto di quattro giovani ingegneri, Remoteye, che nel 2007 si sono aggiudicati 20mila euro con lo sviluppo e la produzione di prodotti destinati allo sfruttamento delle rete GSM per l’applicazione domotica di base. “Una volta vinto, la nostra idea è stata assorbita dall’azienda Almaspace creando per noi, tutti ancora universitari, uno spin-off con l¹università di Bologna”, racconta Alberto Corbelli che ricorda, però, che ad oggi nessun prodotto creato da questa sinergia è stato venduto. Il dispositivo pensato è rimasto un’idea.
Un risvolto più felice l’hanno avuto quattro informatici che nel 2008 sono arrivati primi con Shopplat, ovvero un’e-commerce per vendere piattaforme generatrici di e-commerce. Idea brillante che poi si è rilevata vincente nel campo dell¹informatica, non solo nell’e-commerce, ma nel web marketing. “Per noi è stato un momento importante la partecipazione a Nuove idee e Nuove Imprese perché abbiamo messo le idee su carta, abbiamo ordinato e pianificato ciò che altrimenti non riuscivamo a fare” spiega Lorenzo Calieri. Più vicino ai nostri giorni il primo premio se l’è aggiudicato Renderburo che proponeva una renderfarm per il calcolo informatico, la produzione e lo sviluppo di contenuti 3d statici, dinamici e real time: “Oltre allo stimolo, questo concorso è stato essenziale per reperire, grazie alla vincita, gli strumenti per la nostra attività, oltre al fatto di avere un sostegno nella start up” raccontano i tre giovani che nella Repubblica di San Marino, una volta partiti in sordina, vantano collaborazioni con multinazionali francesi e irlandesi. “Nel nostro business plan avevamo pensato di colmare il vuoto in questo campo nel centro Italia, mentre oggi i clienti più vicini sono a Milano”. I loro punti di forza? Il prezzo, ma soprattutto un buon posizionamento online. Insomma, Nuove Idee Nuove Imprese può darvi un’occasione, ma tutto il resto dovete mettercelo voi.

BOX
Chiusa un’edizione si riparte con un nuovo ciclo
Dopo le premiazioni della nona edizione, avvenute il 17 febbraio al Teatro Novelli, “Nuove idee nuove imprese” è già ripartita con il lancio del nuovo bando (www.nuoveideenuoveimprese.org). La partecipazione alla decima edizione è gratuita e i premi sono gli stessi del 2010: al primo classificato andranno 20.000,00 euro, al secondo 12.000 e al terzo 6.000. Importanti saranno però alcune novità, a cominciare dalla partecipazione, estesa anche a giovani non residenti necessariamente in provincia di Rimini o nella Repubblica di San Marino, ma intenzionati ad avviare un’attività in uno di questi due territori. E, ancora, una maggiore sensibilizzazione e formazione nel territorio verso i valori dell’impresa innovativa, lo sviluppo di incentivi per rendere più significativo il numero delle imprese che nascono dalla competizione, più assistenza alla fase di start-up e avviamento delle nuove imprese, una più ampia collaborazione territoriale anche attraverso il collegamento con le associazioni imprenditoriali e la promozione di scambi a livello nazionale e internazionale, creando una banca dati delle idee innovative a disposizione di imprese e investitori.
L’edizione 2010 è stata vinta dal progetto “Liuteria Digitale su Tablet PC con OS Android” (capogruppo Francesco Filomena). Si tratta di una “tavoletta” che racchiude un Personal Computer ed uno strumento musicale digitale con sonorità professionali con le caratteristiche di un Tablet PC. Secondo classificato, “BetterBuy” (capogruppo Giovanni Massaro) che riguarda la realizzazione di un portale di acquisti di gruppo online che sfrutta funzionalmente l’utilizzo di social network (facebook, twitter, linkedin, etc…) per la vendita on-line di servizi. Terzo, “Le Case di Chloé” (capogruppo Céline Ortolani), agenzia turistica specializzata nell’affittare ai turisti (italiani e stranieri) case e appartamenti della Repubblica di San Marino in modo da convincere i proprietari a non lasciare gli immobili vuoti.
Oltre ai tre premi sono state assegnate due menzioni speciali ai progetti “Hombres”, un dispositivo di supporto per ombrellone che trova applicazione nel campo delle attività balneari o simili, ed in particolare nell’allestimento quotidiano di stabilimenti balneari, e “SoMed – SOLUZIONE imMEDIATA”, società di servizi che si occupa di mediazione per la conciliazione.

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