"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

dicembre: 2017
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Crisi: anche i comuni s’ingegnano

di Lucia Renati

 Va bene, le risorse sono quello che sono, i comuni devono fare i conti con i tagli del governo, che non consentono particolari slanci riguardo ad investimenti o simili, ma gli amministratori sono anche chiamati a mettere a frutto la propria “creatività” imprenditoriale, proprio in periodi come questo. Allora, fermo restando che “non si fanno le nozze coi fichi secchi”, come contributo per superare questo  particolare momento di difficoltà, cosa fanno o hanno intenzione di fare “concretamente”, i comuni per l’economia le imprese, il lavoro, a difesa ma soprattutto per crearne di nuovo? Quali programmi di sviluppo economico hanno, se li hanno?
In questa nuova puntata lo abbiamo chiesto agli assessori alle Attività produttive di Misano, San Giovanni in Marignano e Coriano.

Una risorsa chiamata turismo

A Misano, territorio a vocazione turistica, l’anno scorso la stagione estiva ha fatto registrare un +8% rispetto all’anno precedente. L’assessore alle attività economiche Claudio Baschetti spiega la sua ricetta anti-crisi: “L’Amministrazione Comunale ha aderito ai consorzi fidi a sostegno delle imprese artigiane locali. Inoltre abbiamo già discusso la variante urbanistica per l’ampliamento degli insediamenti produttivi a Raibano, con i relativi collegamenti infrastrutturali”.
Misano ci tiene, comunque, ad incentivare il mercato turistico, come si evince dal piano degli investimenti. Tra l’altro, rafforzare il turismo misanese, era tra gli obiettivi indicati in campagna elettorale alle ultime elezioni amministrative.
“Abbiamo investito 4 milioni di euro a Misano Brasile ­ prosegue Baschetti –   completato lungomare e infrastrutture. Un segnale positivo è anche la realizzazione di due nuovi alberghi in centro: l’hotel Amarcord (ex Pia), tre stelle superiore, e l’ex hotel Perla che dovrebbero entrambi aprire a giugno. Da inserire nel progetto del nuovo Psc (piano strutturale comunale), c’è anche un’altra struttura alberghiera a Portoverde”.

Tra mense, pacchetti e del buon vino…

Spostandosi nell’entroterra si continua, in qualche modo, a parlare di turismo. Questa volta però l’attenzione si concentra sulle potenzialità nuove. Tutte da sviluppare. Sul fronte del patrimonio imprenditoriale, da  tutelare, s’interviene invece sull’esistente. Il bacino produttivo, commerciale e dei servizi di San Giovanni in Marignano e dei comuni limitrofi, è uno dei più importanti della provincia con oltre cinquemila addetti. “Come amministrazione comunale ci stiamo muovendo su più fronti ­ spiega l’assessore alle attività produttive di San Giovanni in Marignano, Nicola Gabellini. Da un lato ha previsto di soddisfare le esigenze del mondo imprenditoriale con una serie di obiettivi volti allo sviluppo dell’economia tra cui l’ampliamento del polo produttivo e dei servizi ad esso legati, quali la mensa aziendale (che però, ad onor del vero, doveva aprire ad ottobre 2007) e uno studio sulla mobilità della zona artigianale, accompagnato dalla previsione di grossi investimenti sulle infrastrutture viarie”.
A circa 2.000 lavoratori le aziende distribuiranno buoni pasto, che vanno da 3 a 6 euro, da spendere nella nuova mensa. Sarà sottoscritto un protocollo provinciale e un regolamento di gestione della mensa fra le istituzioni, i datori di lavoro e le organizzazioni sindacali. Rimangono esclusi ancora migliaia di lavoratori che, se vorranno usufruire del servizio, dovranno pagarsi il pasto per intero.
Confermato poi, l’impegno per la promozione del commercio, con capacità di spesa dei fondi previsti d alla legge 41, grazie alla quale possono essere trasferite delle risorse al commercio nelle ipotesi di ristrutturazione dei locali commerciali. Altro fronte sul quale il Comune svolge un ruolo importante è quello della promozione delle proprie eccellenze enogastronomiche tra cui il vino che conta nel nostro comune ben sette realtà produttive. “Su questo fronte  – prosegue Gabellini – il Comune partecipa a club di prodotto e a eventi fieristici di promozione. L’Amministrazione si sta attivando anche per la realizzazione di pacchetti turistici legati all’entroterra attraverso la sinergia con tour operator accreditati che porteranno anche nelle nostre terre turisti in grado di vivacizzare la situazione economica e creare nuovi posti di lavoro”.

Un’area industriale carica di aspettative

La crisi economica nazionale ed internazionale ha battuto con forza anche sulla realtà economica corianese, piccolo centro ma con diverse centinaia di aziende artigianali ed industriali, oltre che commerciali.  “Nelle nostre aree produttive, a Cerasolo Ausa e in Via Piane, sono numerosi i ‘buchi’ (ovvero la scomparsa) di marchi aziendali”. Ne è convinto l’Assessore alle Attività Economiche Pier Giorgio Olivieri. “In particolare quelli che meno hanno retto la competizione e fatto fronte alla riduzione dei consumi dovuta alla crisi economica, sono state le aziende commerciali”. Come a Cerasolo Ausa, uno dei poli commerciali più importanti della Provincia di Rimini. Discorso diverso per le aziende produttive che “nella stragrande maggioranza, tirando la cinghia e andando in molti casi ad una riduzione del personale, sono riuscite a riconvertirsi alle nuove esigenze del mercato globalizzato, investendo in tecnologia e nuovi materiali. L’alta qualificazione professionale del loro personale – prosegue Olivieri – poi, in molti casi, è stato
determinante per affrontare l¹innovazione necessaria per competere con le altre aziende sul mercato”.
L’Amministrazione Comunale ha aderito ai consorzi fidi a sostegno delle imprese locali. E’ intervenuta ai tavoli di confronto aziendale con i sindacati. “Spesso però – riconosce l’assessore – abbiamo dovuto registrare la nostra impotenza di fronte a chiusure e a licenziamenti, senza alcuna possibilità di attivare ammortizzatori sociali, soprattutto per realtà sotto i 15 dipendenti”.
“Il nostro impegno maggiore in questi ultimi mesi – conclude Olivieri – è stato quello di chiudere il nuovo Accordo di programma per l’APEA (Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata) Raibano (che ci vede coinvolti assieme ai Comuni di Riccione e Misano). Cosa che è stata fatta in aprile e con l’emanazione del decreto finale del Presidente della Provincia del 12 maggio. Da qui alla fine dell’anno, assieme al CdA dell’APEA Raibano, dovremo chiudere la progettazione esecutiva ed il PUA e sostenerne la fattibilità, con la partecipazione ai finanziamento del 1° stralcio, all’interno del nostro bilancio di previsione 2011. Lo vogliamo fare perché questa è una scommessa sul nostro futuro: la nostra economia può ripartire e dare lavoro e reddito a tante persone. I primi nuovi capannoni, secondo il cronoprogramma, potranno incominciare a vedersi alla fine del 2013”. Speriamo in tempo per la ripresa dell’economia nazionale.

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