"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

dicembre: 2017
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Conbio, tutta salute! Anche per gli affari

Melania Rinaldini

Una realtà in continua espansione: è l’azienda Conbio di Santarcangelo di Romagna. Leader nella produzione di cibo vegetale biologico, ha visto aumentare il suo fatturato del 20% all’anno negli ultimi cinque anni. Nata nel 1999 come società, inizia la sua attività come rivenditore e produttore di prodotti biologici. “Poi nel 2004 decido di acquisire la maggioranza delle quote” racconta Paolo Franceschini, amministratore unico dal 2009.
Nel 2004 l’azienda smette di commercializzare prodotti altrui e si dedica al 100% alla produzione con la linea a marchio Bioappetì. “Abbiamo scelto di investire qui, di seguire i nostri standard qualitativi, piuttosto che affidarci ad altri. Dei nostri prodotti siamo sicuri perché siamo i primi a mangiare il cibo che produciamo, tutto 100% biologico e vegetale” afferma Franceschini. Una scelta che ha premiato l’azienda che prepara ora una linea per il mercato statunitense: “i nostri progetti sono di espanderci ai mercati esteri, al momento il 5% del nostro fatturato lo facciamo in Francia producendo in conto terzi per grandi marchi locali, come Céréal Bio.”

Il trend dei cibi vegetali e biologici è in crescita costante, grazie a una maggior coscienza delle tematiche green, tra queste ultime anche la filosofia del Km 0. “Scegliamo i nostri fornitori molto accuratamente, abbiamo deciso di aderire ad alcuni standard e di prendere certificazioni che attestino l’alta qualità delle materie prime” spiega il CEO di Conbio. “Prediligiamo produttori italiani ed europei con filiera certificata biologica, gli ingredienti che provengono da paesi extra europei sono la minima parte.”
La scelta di mangiare vegetale è sì “di tendenza”, non solo per chi mangia vegetariano/vegano  come stile di vita, ma anche per i cosiddetti onnivori, tanto che la sfida di Conbio è ora quella di portare cibo vegetale nell’HoReCa e nelle mense. “L’HoReCa è un importante settore di lancio, stiamo portando i nostri prodotti pronti (dal cous cous alle zuppe, passando per lo spezzatino di seitan) nei locali dove le persone fanno la pausa pranzo.”

Avete incontrato difficoltà nel proporre prodotti pronti vegetali agli esercenti?
“In linea di massima no, noi vendiamo su tutto il territorio nazionale… Certo capita sempre quella persona più diffidente verso i prodotti ‘nuovi’ per così dire. La risposta è stata buona nelle mense, un settore molto difficile. I nostri piatti oggi vengono serviti nelle scuole del comune di Bolzano e all’Ospedale di Modena, senza dimenticare che anche una catena notoriamente ‘carnivora’ come American graffiti serve i nostri burger. Comunque i prodotti vegetali non solo sono in aumento, ma reggono meglio la crisi economica rispetto a carne e simili.”

Un cruccio?
“Probabilmente non essere riconosciuti come azienda del territorio da molti. Non molti  iminesi/santarcangiolesi/romagnoli sanno che siamo un’azienda nata e operante qui. Siamo molto conosciuti in Nord Italia, in Lombardia soprattutto. Per far conoscere la nostra realtà anche ai nostri ‘vicini’ abbiamo aperto da un anno uno spaccio aziendale, proprio all’interno della nostra sede. Ovviamente i prodotti sono scontati e inoltre si possono trovare anche chicche non presenti nei negozi italiani, come i prodotti che facciamo per i marchi francesi.”

Quali sono gli ostacoli per un’azienda piccola come Conbio?
“La burocrazie e le politiche italiane non facilitano la vita delle aziende, soprattutto di quelle piccole. La mancanza o lo scarso accesso al credito sono problemi molto sentiti, penso un po’ in generale. Poi, dal punto di vista delle materie prime, bisognerebbe attuare politiche di reintroduzione di colture biologiche su ampia scala. Incentivare i coltivatori; in zona sono davvero poche le aziende agricole biologiche, soprattutto per chi richiede grandi quantitativi di materia prima come noi.”

Tra i vostri prodotti ci sono dei casi di “bestseller”?
“Sì, sicuramente gli storici come il tofu al naturale e il cous cous alle verdure. Recentemente abbiamo proposto una linea a base di lupino, un legume italiano un po’ dimenticato, che andrebbe reintrodotto nella nostra agricoltura. Ha proprietà antiglicemiche, è molto proteico e saziante. La risposta dal pubblico è stata buona. In questo periodo anche le zuppe pronte hanno il loro exploit.”

Inizia un nuovo anno e si fanno tanti buoni propositi, cosa bolle nella pentola Conbio?
“I nostri obiettivi sono di fortificare la nostra presenza sui mercati di riferimento; una buona notizia che posso darvi è che da fine gennaio parte la produzione di prodotti vegetali a marchio Coop. Saremo infatti i produttori della loro nuova linea vegetale.”

 

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