"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

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Come conquistare un turista cinese

di Veronica Molinari

Lo scorso 21 marzo la rete cinese CCTV4 è stata vetrina mediatica d’eccezione per la città di Rimini in Cina. Il nostro Sindaco Andrea Gnassi ha presentato Rimini ai cinesi con tutto ciò che la contraddistingue: ricchezza storica e culturale, fascino e scorci della città e dei borghi dell’entroterra, enogastronomia, shopping, qualità dei servizi, calore dell’accoglienza romagnola, strutture all’avanguardia per meeting e turismo balneare.

A questo proposito ho ben pensato di proporre ai miei studenti un tema dal titolo “il turismo cinese in Italia, motivi e aspettative del turista cinese”. Tra i tanti articoli consegnatimi ho scelto di riportare quello di Dora, studentessa cinese di Relazioni Internazionali che ha avuto l’opportunità di trascorrere in Italia 8 mesi.

“Io penso che motivi per i quali i cinesi vanno in vacanza in Italia sono i viaggi di nozze, lo shopping ed il paesaggio italiano. Anche se loro hanno un visto per l’Italia, possono viaggiare in tutta Europa. Secondo me, i cinesi preferiscono Milano e Venezia. A Milano ci sono molti vestiti, le scarpe e le borse firmate sono più economiche che in Cina, anche perché con le tasse aggiunte questi articoli diventano più costosi.

Secondo i turisti cinesi Venezia è una città molto bella e unica al mondo, non possono vedere  paesaggi come Venezia in Cina, ai turisti piace andarla a visitare per il viaggio di nozze. Io preferisco città come Macerata, dove ho studiato, piccola ma piacevole, ci sono pochi turisti, cioè è tranquillo, i cittadini sono simpatici.”

Ma più in concreto, che cosa cercano i turisti cinesi in Italia, quali le loro aspettative e le mete più richieste? Per avere un parere da esperto, ho intervistato Alberto, titolare italiano della Jilitour con una sede a Pechino ed una a Roma, operatore turistico internazionale specializzato in tour di viaggiatori cinesi diretti in Italia ed Europa. Dall’alto della sua pluriventennale esperienza nell’ambito del turismo, Alberto dice che è bene suddividere i turisti cinesi in due macrocategorie: i turisti che viaggiano in tour, di norma tra le 5 e le 20 persone, dotati di visto turistico per l’Italia, ed i turisti individuali, che di norma tornano in Italia per la seconda o terza volta, anche con la famiglia.  Inutile dire che questi ultimi sono quelli che più subiscono il fascino dello stile italiano, includendo moda, arte e cultura. Menzione a parte meritano quelle delegazioni pubbliche e private, che raggiungono un 50% dei cinesi che si recano in Italia, che vengono formalmente per motivi d’affari o governativi ma che, di fatto, coniugano l’utile al dilettevole.

Tra le destinazioni più richieste figurano Roma, Firenze, Venezia e Milano, ma vi sono anche “circuiti alternativi” come Napoli, Pompei, la Costiera amalfitana, Palermo-Catania e infine Siena e Toscana.

Tra i comfort più richiesti figura la grandezza della stanza d’albergo, la dotazione tv satellitare cinese CCTV9, bollitore e frigo bar sempre pieno (“più metti, più vendi”), colazione a buffet intercontinentale ricco di carni, affettati, uova e  ben venga anche qualcosa di vagamente orientale! Considerando che negli ultimi due anni abbiamo assistito  ad una crescita del turismo cinese in Italia che sfiora il 50%, mi viene da pensare, perché con queste cifre da capogiro non pensiamo al rilancio del turismo cinese in Riviera?

Tante famiglie di ceto medio-alto cinese potrebbero essere interessate ad un turismo di tipo stanziale nel periodo estivo: formule all-inclusive potrebbero essere una buona soluzione, in  tal modo madri bisognose di cure per il proprio corpo potrebbero andare alle terme o, quelle più affezionate ai marchi, darsi allo shopping, mentre i piccoli godrebbero dell’aria buona e salutare della Riviera (che, paragonata all’inquinamento pechinese di questi tempi, diventerebbe per loro solo un lontano ricordo!) e del fior fiore di strutture ricreative o mini camp da tutti invidiateci in quanto a servizi ed efficienza. E perché no? Proporre pacchetti vacanza per giovani turisti, unendo mare-villeggiatura e ingressi a quelli che sono discoteche e locali di culto della movida romagnola, anche perché dovete sapere che i cinesi non sono fatti solo di casa e lavoro: divertirsi  piace anche a loro!

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