Collocamento Facebook

di Stefano Rossini

Le reti sociali sono uno degli aiuti principali per chi rimane senza lavoro. Sono, in pratica, il vecchio sistema degli amici e dei familiari che aiutano a trovare il lavoro, ma in senso positivo, non con quella connotazione che ha assunto negli ultimi decenni nel nostro paese.

Il senso è ovvio: più contatti si hanno, più è facile che qualcuno di questi possa avere delle informazioni su un posto di lavoro. Questo fenomeno si amplifica e acquista potenza con i social network, facebook in testa.

Con quasi 30 milioni di italiani iscritti, il sito internet di Mark Zuckenberg è la piazza virtuale ideale per lanciare la propria richiesta di aiuto, e per cercare di trovare informazioni su futuri lavori.

Ovviamente tanto più ampia è la quantità di individui su cui un utente può fare affidamento, tanto più è probabile che dalla rete sociale allargata arrivi un aiuto adeguato in caso di reale necessità.

Ma oltre ai semplici amici e conoscenti, esistono, su facebook anche veri e propri strumenti e gruppi che hanno come fine proprio quello di aiutare chi cerca lavoro. Uno di questi è il gruppo Cerco/Offro Lavoro a Rimini e Provincia nato esattamente un anno fa, nel novembre 2011, da un’idea di Corrado Paolizzi e gestito da Rita Fabbri, Stefania Brisigotti e Bernadetta Ranieri che ci racconta come funziona il gruppo e cosa fanno.

“Ogni giorno – ci dice Stefania – prepariamo un documento con tutte le offerte di lavoro che abbiamo trovato per la provincia di Rimini e lo mettiamo a disposizione di tutti gli iscritti al gruppo”.

Sono ormai 3mila le persone iscritte al gruppo che partecipano sia cercando lavoro, ma anche attivamente lasciando le proprie indicazioni e consigli.

“Non ci limitiamo semplicemente a ricopiare le offerte di lavoro trovate in giro – continua Stefania – ma segnaliamo anche corsi di formazione, bandi di concorso sia delle provincia di Rimini che di quelle limitrofe, e cerchiamo di rispondere alla richieste specifiche che ci fanno gli utenti del gruppo.

“In particolare – prosegue Stefania – cerchiamo di aiutare chi ha vissuto male la perdita del lavoro e magari ora ha attacchi di depressione. Noi non siamo medici e non vogliamo farlo, collaboriamo con l’Associazione Itaca, che si occupa di queste cose. Un’altra cosa che facciamo, e che è stata molto apprezzata dai nostri iscritti, è di cercare di prevenire le truffe. Quando un nostro utente ci segnala che un’offerta di lavoro nasconde in realtà una richiesta di soldi o qualcosa che non torna, lo riferiamo subito sulla bacheca del gruppo. In molti, ora, prima di partecipare ad un colloquio chiedono direttamente a noi e agli utenti se qualcuno ha già avuto esperienze con quella particolare azienda o li conosce”.

E le segnalazioni del gruppo non si fermano solo sulla bacheca.

“Una volta abbiamo mandato un carabiniere – dice Stefania – ad una finta offerta di lavoro che nascondeva una truffa”.

Insomma, con il gruppo di Stefania, Rita e Bernadetta, il network diventa davvero sociale ed esce dal web, tanto che in un anno di attività, Stefania stima che attraverso le segnalazioni e gli aiuti di Cerco/offro lavoro a Rimini e Provincia abbiano trovato lavoro circa 50 persone.

Un successo così deciso e inaspettato che dal 30 ottobre il gruppo è diventato anche un’associazione senza scopo di lucro, “La Rimini che vorremmo” che continua la sua attività anche oltre il mondo virtuale, organizzando corsi e favorendo l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Non solo: dal primo gruppo Facebook ne è nato un altro, “La vetrina di Rimini e dintorni”, riservato ai tanti disoccupati che, specie in questo periodo prenatalizio, vogliono far conoscere le loro opere artigianali e, possibilmente, metterle in vendita.