"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

aprile: 2019
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CesenaLab: serbatoio di grandi idee

di Alessandro Notarnicola

 Ad oggi in Romagna le start up innovative che hanno spiccato il volo sono 67, in forte crescita rispetto al settembre 2017 (+26,4 per cento). In flessione invece è il numero delle imprese artigiane (12.067), così come si riduce, in misura più netta, quello delle cooperative (526). In merito all’andamento dei principali settori, risulta inoltre in flessione dell’1,8 per cento la consistenza delle imprese agricole attive (6.585 unità). L’innovazione guidata da giovani imprenditori locali trova nell’Emilia Romagna terreno fertile tanto che il 2 ottobre scorso è partita a Forlì la quarta edizione del progetto “Upidea! startup program”, il programma di accelerazione per idee e nuove imprese. La chiamata è aperta a intuizioni valide, team di aspiranti imprenditori e start up di ogni settore e nazionalità, indipendentemente dalla forma giuridica e nasce con la finalità di rendere concreti i sogni imprenditoriali. Tra i promotori del progetto c’è anche l’incubatore di idee CesenaLab, una fucina di idee e di progetti popolata principalmente da giovani imprenditori che intraprendono la strada impervia per avviare la propria azienda proponendo al mercato prodotti e servizi ricchi di innovazione. “I ragazzi di CesenaLab sono motivati e stanno lavorando per raggiungere i loro obiettivi di business”. A dirlo è Dario Maio, presidente del Comitato Direttivo di CesenaLab, che spiega come questi giovani imprenditori lo scorso giugno hanno avuto la possibilità di farsi conoscere al territorio romagnolo nel modo più completo e trasparente possibile raccontando – e condividendo – le loro idee, le loro storie. “Noi – confessa Maio – a CesenaLab siamo fieri del lavoro che ognuno di questi ragazzi sta svolgendo”. Oltre 400 progetti valutati, 25 start up ammesse al percorso di incubazione e 11 quelle a lavoro. Sono questi alcuni dei numeri raccolti dal maggio del 2013 a oggi. Le startup che attualmente sono presenti a CesenaLab sono Marina, (piattaforma per prenotare l’ombrellone in spiaggia e per sub-affittare gli ombrelloni stagionali), Origami Organics, (linea di abbigliamento per neonati realizzato in fibra di latte); Otellio (sistema per prenotazioni in hotel in grado di gestire offerte per famiglie); Radoff (sistema per l’individuazione e l’eliminazione del gas radon dalle abitazioni); Seasoneat (piattaforma per ricevere a domicilio frutta e verdura fresca a km zero) Tulips (piattaforma di consegna a domicilio della spesa) e Vibre (sistema di riabilitazione per malati di ictus con l’uso della realtà virtuale). “CesenaLab è una struttura di riferimento nel territorio che facilita le opportunità di neoimprenditoria per i giovani”. A dirlo è Lorenzo Tersi, vicepresidente della realtà nata nel 2013 da una convenzione tra l’università di Bologna – campus di Cesena, l’amministrazione comunale e la Fondazione Cassa di Risparmio della città. “Al momento – commenta il manager – siamo un piccolo incubatore che ha tutte le carte per diventare un medio incubatore come identità della Romagna”. Pensata con lo scopo di sostenere gratuitamente le giovani imprese innovative del territorio, favorendone l’avvio di impresa con servizi specifici, CesenaLab punta molto sulla dimensione tecnologica dei progetti presentati e sul networking tra le start up presenti. “Assieme al Comune e alle associazioni di categoria – spiega Tersi – valutiamo le start up che sono più attraenti. Di recente abbiamo stabilito nuovi parametri incentrati su una minore permanenza dei giovani imprenditori nei nostri spazi ma molto più assistita”. L’obiettivo è di incentivare quei progetti che arricchirebbero il territorio. “Dobbiamo evitare false illusioni. Al momento – informa  – sono a lavoro da noi 11 start up, altre sono in lista di attesa tanto che stiamo valutando l’acquisizione di una sede più ampia e spaziosa per dare opportunità di inserimento a tutti”.

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