"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

novembre: 2017
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Borsa baby, quanto mi costi!

di Marzia Caserio

Se cullare e coccolare il proprio bebè non ha prezzo, per tutto il resto c’è bisogno di un portafoglio ben gonfio. Pannolini, seggiolini, salviette, creme e giocattoli e carrozzine sono solo alcuni dei prodotti tipici del mondo dei neonati ai quali, dopo l’arrivo della cicogna, non si può più rinunciare. E’ dello scorso anno una ricerca della Federconsumatori che stima che il mantenimento di un bebè può andare da un minimo di 3.486 euro a un massimo 6.439 all’anno. Tutto dipende da quale strada s’imbocca. A partire dalla carrozzina, il primo vero vezzo di ogni neo mamma. Se una volta l’acquisto della mini “quattro-ruote” era l’unico mezzo di spostamento del bebè, oggi la musica è cambiata. Alla carrozzina vanno ad aggiungersi il passeggino e il cosiddetto “ovetto”. Ben tre pezzi abbinati che il negoziante vende con la famosa formula “trilogy”. E il prezzo, visto il nome, per alcuni modelli assomiglia a quello di un diamante. Si parte da un minimo di 300 euro fino ad arrivare ai 1.500, con tanto di fasciatoio da viaggio e borsa per le passeggiate in omaggio. Molto si può risparmiare, se si decide di comprare il maxi lotto del negozio “Capriccio Baby” di Santarcangelo dove carrozzina, passeggino, ovetto, lettino, fasciatoio, seggiolone e poltrona auto si possono avere per la bellezza di 799 euro. Con tanto di cuscino anti soffocamento, materasso ortopedico e piumone con paracolpi per letto in regalo. Se non si opta per questa soluzione, perché si vuole ogni pezzo in base alle necessità del momento, le alternative sono tante. Non può mancare in ogni cameretta del nuovo arrivato il fasciatoio. Per quello il mercato propone una base di circa 100 euro fino a quelli ultra dotati da 300. Ma si può sempre deviare per una comoda cassettiera da ricoprire con l’imbottitura venduta a parte (circa 15 euro).

Un capitolo tutto suo merita l’abbigliamento. Per i primi mesi le offerte, dai negozi Chicco a Prenatal fino ai centri commerciali, sono davvero vantaggiose: 3 body a poco meno di 15 euro. Stesso discorso per mutandine e tutine in cotone. Si sale se si vogliono capi più elaborati come salopette, camicette, maglioncini in lana o spugna, ma tutto può essere calmierato grazie alle tante catene come H&M bimbi che non superano i 10 euro a capo. Seguono i prodotti tipici per la cura, ai quali difficilmente si può dire di no: spazzolina in setole naturali 5 euro, ciuccio 0 mesi 6/7 euro, talco in crema 4/5 euro, bagnoschiuma per primi bagnetti 5 euro, salviette 3 euro, olio alle mandorle 8 euro, garze e kit per medicazione dell’ombelico 8 euro e infine i tanto famosi pannolini.

Detentrice assoluta del mercato è la ditta Pampers. Il nascituro non potrà fare meno della versione “New born” al prezzo di 8/9 euro per 25/27 pezzi. Qualcosa si può risparmiare optando per l’acquisto online dove lo stesso pacco viene venduto a 4,60 euro ma a questa cifra vanno aggiunte le spese di spedizione.

Un’altra spina nel fianco di mamma e papà è il costo del latte in polvere. Per quello c’è davvero da perdere la testa visto che i supermercati ne offrono una varietà infinita: da quello Nestlè a 9,90 euro per 800g a quello Plasmon a 13 euro.

E dopo averlo nutrito e cambiato, non si può dire no al momento del gioco e della nanna: 5 euro per le più tradizionali campanelle a tre, fino alla più tecnologica delle casina delle api tra i 40 e i 50 euro.

 

 

 

 

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