"Chi non spera l’insperabile non lo scoprirà, poiché è chiuso alla ricerca, e a esso non porta nessuna strada"
ERACLITO (535-470 a.C)

ottobre: 2017
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Bike2Work: al lavoro in bici

Si tratta di un progetto europeo, con partner di dodici paesi (Francia, Germania, Gran Bretagna, ecc.). L’Italia è presente con Milano, tramite la Federazione Italiana Amici della Bicicletta,  e Rimini con Europa Inform e l’Associazione Pedale riminese.

L’obiettivo del progetto è quello di intervenire sul percorso casa-lavoro per spostare quante più persone possibile dalle auto alle bici. Purtroppo per tante ragioni, anche quando le distanze casa-lavoro non sono eccessive, cioè si rimane nel raggio di 4-5 km, l’uso della bici è più una eccezione che la regola. Non solo d’inverno, quando c’è maltempo, ma anche d’estate.  C’è un fatto di cultura (gli olandesi, che non godono certo di condizioni climatiche migliori vanno più in bici di noi), ma conta anche l’assenza di una vera rete (che è diverso da avere spezzoni isolati) di piste ciclabili dedicate e sicure (protette)

Nel comune di Rimini ci sono 81 km di piste ciclabili nel 2013, a fronte di  68 km nel 2008.  Quindi qualche miglioramento c’è stato, ma in Emilia Romagna siamo al penultimo posto (peggio fa solo Piacenza).

A Friburgo in Germania e Bolzano in Italia è stato possibile, in uno sforzo che però dura da decenni, raddoppiare l’uso della bici, tanto che più di un quarto degli spostamenti locali oggi avvengono utilizzando questo mezzo. Che non è lento, come spesso ed erroneamente si dice, ma  più veloce dell’auto per distanze fino a 5 km. Oltre ad essere enormemente più salutare.

Senza dimenticare che la bici muove anche l’economia: secondo uno studio Ocse (Organizzazione dei paesi sviluppati) l’economia della bici vale in Europa 53 miliardi di euro e sostiene, secondo la Federazione Europea dei Ciclisti, 655 mila posti di lavoro, che sono quasi il doppio degli occupati nell’industria dell’acciaio.

In sostanza con questo progetto si cercherà, intervenendo nel percorso casa-lavoro, di convertire il maggior numero di automobilisti in ciclisti.  Il primo appuntamento è fissato per maggio, giugno e settembre  2015, periodo durante il quale si realizzerà le prima campagna “al lavoro in bici”. Tutti possono partecipare, da singoli ad aziende, pubbliche e private. Per aderire iscriversi su: www.bike2workitalia.it, cliccare Registrati  seguire le istruzioni.  Per Rimini è anche aperta una pagina facebook: www.facebook.com/Bike2WorkRimini.

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